“Dalla sua città natale a Mammola dove San Nicodemo concluse il suo cammino terreno: è una radice comune sulla quale costruire oggi una relazione istituzionale, culturale e spirituale ancora più forte. Il prossimo passo sarà mettere il sigillo ufficiale al gemellaggio tra i nostri Comuni e trasformare questa antica fraternità in una piattaforma capace di generare insieme nuovi progetti, iniziative e occasioni di valorizzazione della figura del Santo. La giornata vissuta ieri nel comune reggino ci consegna esattamente questa responsabilità: custodire una tradizione e, nello stesso tempo, darle futuro“.
È quanto dichiara il sindaco Mario Sculco a consuntivo della giornata di domenica (6 settembre) che ha visto una delegazione istituzionale e religiosa di Cirò raggiungere Mammola in occasione dei solenni festeggiamenti in onore di San Nicodemo Abate. Insieme al Primo cittadino erano presenti l’assessore Salvatore Giardino e i consiglieri Fortunato Strumbo e Carmine Murano. La comunità cirotana, guidata dal parroco don Massimo Sorrentino, ha raggiunto il centro reggino con un pullman e diverse automobili, rinnovando una tradizione che lega le due comunità nel nome del Santo.
Ad accogliere la delegazione cirotana a Mammola c’erano il primo cittadino Stefano Raschellà, i rappresentanti dell’Amministrazione e della struttura comunale, il Comitato Festa e numerosi fedeli. Dopo la celebrazione solenne, la comunità crotonese è stata ospitata nei locali della scuola primaria per un momento conviviale. “Un’accoglienza – sottolinea Sculco – che ha restituito ancora una volta la profondità di un rapporto che supera la dimensione istituzionale e coinvolge direttamente le due popolazioni. Al sindaco Raschellà, alla comunità di Mammola e a quanti hanno contribuito all’organizzazione della giornata va il ringraziamento dell’intera Amministrazione comunale di Cirò“.
È proprio da questa relazione che le due Amministrazioni intendono ripartire. “L’obiettivo condiviso – evidenzia il Sindaco – è arrivare alla formalizzazione del gemellaggio e costruire attorno alla figura di San Nicodemo una progettualità comune che sappia tenere insieme spiritualità, cultura, memoria, ricerca e promozione dei due territori. Un percorso che nel 2026 ha già conosciuto un nuovo impulso: il 2 agosto a Cirò erano stati presentati la nuova effigie e il santino di San Nicodemo, realizzati attraverso una ricerca storico-iconografica promossa dall’Associazione IDEA, insieme alla Nenia a San Nicodemo composta in vernacolo cirotano da Leonardo Fuscaldo”.
La giornata ha registrato anche una novità destinata ad arricchire questo percorso: la presentazione del nuovo portale interamente dedicato a San Nicodemo, ideato e realizzato da Alvaro De Bartolo, professionista e ricercatore di origini cirotane che vive e lavora a Londra. Il sito nasce come vero archivio digitale della memoria: raccoglie la storia del Santo, fotografie, video, eventi, pellegrinaggi e contenuti dedicati al patrimonio di Cirò e al progetto della futura statua di San Nicodemo.
“Il nuovo strumento digitale – aggiunge Sculco – dimostra come anche l’innovazione possa diventare custode dell’identità. Da Londra, un cirotano ha scelto di mettere competenze e tecnologia al servizio delle proprie radici e di un patrimonio condiviso da due comunità. È un gesto che l’Amministrazione accoglie con gratitudine perché consente alla devozione per San Nicodemo di superare i confini geografici e di essere conosciuta e trasmessa anche alle nuove generazioni“.
Il ringraziamento finale del Sindaco va a don Massimo Sorrentino, ai fedeli che hanno partecipato alla trasferta e all’Amministrazione comunale. “Il nostro impegno – conclude Sculco – è fare in modo che questo incontro non rimanga soltanto una bella tradizione da rinnovare ogni anno. Vogliamo trasformare la comune devozione per San Nicodemo in un legame istituzionale sempre più solido, capace di far lavorare insieme Cirò e Mammola“.
