San Ferdinando, il mare torna a respirare: il Sindaco Gaetano accolto dal Prefetto Vaccaro, “la fiducia nello Stato porta i primi risultati eccezionali”

Il sindaco Gaetano incontra il prefetto Vaccaro: bilancio positivo dopo la prima annualità del piano interistituzionale e obiettivo allargare il partenariato con nuovi soggetti pubblici

Il miglioramento della qualità del mare e il futuro ampliamento del progetto “Aria e Mare Puliti” sono stati al centro dell’incontro tra il sindaco di San Ferdinando Gianluca Gaetano e il prefetto di Reggio Calabria Clara Vaccaro. La visita del primo cittadino nella sede della Prefettura reggina è stata l’occasione per tracciare un primo bilancio dell’iniziativa interistituzionale avviata nell’autunno scorso su impulso del Comune, con risultati che hanno evidenziato un netto miglioramento delle condizioni marine e della balneabilità.

Nel corso dell’incontro sono stati presentati anche numerosi materiali di documentazione, tra foto e video, che hanno accompagnato l’analisi dei risultati raggiunti e le manifestazioni di apprezzamento arrivate da cittadini e visitatori. Superata la prima annualità del progetto, cresce ora la volontà condivisa di replicare e ampliare il modello anche nel 2027.

Il ruolo della cabina di regia e il lavoro delle istituzioni

Il prefetto Vaccaro, in qualità di coordinatore della Cabina di Regia per l’attuazione del Protocollo d’Intesa alla base dell’accordo, ha condiviso con il sindaco Gaetano un’analisi improntata al realismo sugli effetti positivi registrati durante la stagione turistica appena conclusa. Al centro della valutazione, la validità di un metodo fondato sulla prevenzione tempestiva e sulla collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti.

Nel confronto è emersa la soddisfazione per il lavoro svolto dalle autorità di controllo e vigilanza, a partire da Capitaneria di Porto, Carabinieri, Polizia Metropolitana e Polizia Locale, insieme ad Arpacal, Calabria Verde e Consorzio di Bonifica, che hanno garantito attività di monitoraggio, interventi e progetti rivelatisi determinanti. Un contributo importante è arrivato anche dalla Città Metropolitana di Reggio Calabria, dalla IAM e dal WWF, entrato nel progetto nel febbraio 2026 attraverso la Riserva Regionale Foce del Mesima.

Barriere filtranti, monitoraggi e controlli: le azioni che hanno cambiato il volto della costa

Tra gli interventi che hanno contribuito alla svolta vengono indicate le barriere filtranti alla foce del Mesima, l’installazione nel centro abitato delle centraline per il monitoraggio della qualità dell’aria e i controlli capillari sulle attività potenzialmente più impattanti dal punto di vista ambientale.

Azioni che hanno permesso di registrare una significativa inversione di tendenza e che oggi spingono a considerare la costa di San Ferdinando tra le aree più attrattive del versante tirrenico reggino, anche grazie al gradimento manifestato da residenti e turisti dopo anni caratterizzati da criticità.

Sulla base di questi risultati, il sindaco Gaetano ha annunciato la volontà di non limitarsi alla prosecuzione del progetto, ma di procedere verso un suo ampliamento coinvolgendo nuovi operatori pubblici. Tra questi anche Arsai, l’Agenzia regionale proprietaria e gestore delle zone industriali, che ha già manifestato la disponibilità ad aderire.

Gaetano: “Il diritto alla salubrità del mare deve essere difeso tutto l’anno”

Il primo cittadino ha sottolineato la necessità di consolidare quanto ottenuto, evitando che i risultati raggiunti restino legati esclusivamente alla stagione estiva. “Non vogliamo cullarci sugli allori – commenta il sindaco Gaetano – essendo comunque consapevoli di aver raggiunto un risultato incoraggiante, ma pur sempre fondato su un delicato equilibrio precario, che per poter diventare stabile e definitivo necessita ora che tutte le istituzioni coinvolte e i soggetti che si aggiungeranno proseguano nello sforzo di trattare il diritto alla salubrità del mare con azioni costanti e molto prima dei mesi estivi.

Credo che con i giusti correttivi che siamo in grado di proporre, facendo cioè entrare nel partenariato un altro stakeholder di primo ordine come Arsai, che ha una vastissima competenza in tema di salvaguardia ambientale in questa porzione di territorio, saremo in grado di perpetuare gli standard eccellenti che già quest’anno si sono visti e conclamare definitivamente un modello che è già dinamico e aperto anche ad esperienze del settore privato e può essere ripetibile in altre zone della Calabria”.

Il sindaco Gaetano sta raccogliendo in una nota destinata ai partner del progetto “Mare e Aria Puliti 2026” gli auspici emersi durante il confronto con il prefetto Vaccaro, ribadendo il valore della collaborazione istituzionale.

“La fiducia nello Stato non deve mai venire meno”

Nel suo intervento conclusivo, Gaetano ha evidenziato il ruolo svolto dalle istituzioni nel contrasto alle problematiche ambientali che per anni hanno interessato il territorio. “Tutto quello che abbiamo fin qui realizzato – rimarca Gaetano – è frutto di una interposizione dello Stato, rispetto alle ataviche problematiche dell’inquinamento marino, finalmente efficace e credibile, nell’ambito di una filiera istituzionale che mi sento di ringraziare in ogni sua espressione. Io ricordo quando la mia amministrazione si è insediata come il pessimismo della popolazione e un rivendicazionismo sterile fossero la cifra di un immobilismo complessivo che tutti insieme, invece, abbiamo rimosso grazie all’ascolto che abbiamo saputo ottenere dalla Prefettura e dalla Regione, dimostrando come non debba mai venire meno la fiducia nello Stato specie per chi, come noi sindaci, è parte dello Stato.

Lo Stato sia nella componente amministrativa che in quella esecutiva – conclude Gaetano – ha dimostrato sensibilità e lungimiranza, uno spirito di servizio e una mobilitazione anche etica andati di gran lunga oltre il dovere di ufficio, pur di affrontare e avviare a soluzione questo problema annoso che impatta sulla qualità di vita, sulla reputazione dei luoghi e sullo sviluppo locale. Tutto ciò rimarca il ruolo delle istituzioni nelle dinamiche della convivenza civile e l’importanza di atteggiamenti sempre improntati al dialogo e al rispetto verso di esse”.

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