“Se il Salone Nautico Internazionale di Genova cresce nella fascia delle grandi imbarcazioni, se aumenta lo spazio in acqua e se il mercato conferma che il segmento alto continua ad avere forza anche in una fase complessa, allora la Calabria non può restare spettatrice. Una regione che è una montagna in mezzo al mare, una penisola proiettata naturalmente nel Mediterraneo, deve guardare con decisione al diportismo di qualità, agli yacht, al lusso nautico, ai servizi avanzati e a quel turismo selezionato che non cerca soltanto una costa, ma destinazioni organizzate, porti efficienti, cantieri, esperienza e reputazione“. È quanto dichiara Claudio Guarascio, Presidente dell’Associazione Costruttori Nautici dei Due Mari, commentando i dati della 66ª edizione del Salone Nautico Internazionale di Genova, in programma dall’1 al 6 ottobre 2026. “Numeri che – sottolinea – confortano il lavoro avviato dall’Associazione: unirsi, dialogare con la Regione Calabria, sollecitare attenzione pubblica sul comparto e presentare la nautica calabrese come filiera produttiva e turistica“.
L’edizione 2026 ospiterà oltre mille imbarcazioni, 215 novità e operatori da 45 Paesi. Tra i dati più significativi ci sono la crescita delle grandi barche tra 35 e 50 metri, l’aumento del 14,1% della dimensione media delle tre unità maggiori per segmento e il +4% dello spazio in acqua disponibile. È il segnale che il valore si sta concentrando sempre di più su qualità, dimensione, reputazione e capacità dei territori di intercettare un pubblico alto.
“La Calabria – evidenzia Guarascio, richiamando anche la visione dell’Ente Parchi Marini Regionali della Calabria – deve pensarsi come destinazione nautica. Questo significa porti più attrezzati, servizi adeguati, collegamenti con l’entroterra, cantieri competitivi e competenze tecniche. Non basta raccontare il mare: bisogna renderlo accessibile, fruibile e coerente con le aspettative del diportismo evoluto“.
La partecipazione calabrese a Genova, dentro il percorso avviato con la Regione Calabria, l’Assessore regionale al Turismo Giovanni Calabrese e Confartigianato Calabria, rappresenta un primo passo importante. L’obiettivo, a partire dal 2027, è arrivare a un piano almeno triennale di partecipazione coordinata ai saloni che contano, da Genova a Düsseldorf fino a Istanbul, superando la logica degli appuntamenti isolati.
La nuova Blue Arena, dedicata anche a formazione, professioni del mare, innovazione e cultura nautica, conferma un altro punto centrale: il futuro del comparto passa dalle competenze. Parlare di yacht e turismo nautico significa parlare anche di giovani, scuole, manutenzione, progettazione e servizi. La Calabria deve formare le professionalità necessarie a stare dentro questa nuova economia
