Un incontro tra danza contemporanea, lingua grecanica e identità culturale calabrese ha visto protagoniste le allieve del Centro Studio Danza, accompagnate dalla direttrice Gabriella Cutrupi, professoressa e guida del percorso artistico. Le giovani danzatrici hanno partecipato allo stage contemporaneo “Danzare il Grecanico”, organizzato nell’ambito del ReggioFest 2026 e inserito nel progetto “AGAPE le sfumature dell’Amore”, giunto alla seconda edizione e intitolato a Salvino Nucera. L’esperienza si è svolta il 6 settembre presso la palestra del Liceo “T. Campanella – M. Preti Frangipane” di Reggio Calabria, trasformandosi in un vero laboratorio creativo ed emozionale grazie alla direzione del danzatore e coreografo Gabriele Naccarato, con la collaborazione della danzatrice Giada Guzzo.
Lo stage ha offerto alle partecipanti la possibilità di esplorare un rapporto profondo tra suono e movimento. La lingua grecanica di Calabria non è stata soltanto ascoltata o pronunciata, ma vissuta attraverso il corpo: ritmi, parole, immagini e suggestioni della tradizione antica sono diventati elementi di una vera e propria costruzione coreografica.
Attraverso esercizi di ascolto, ricerca e sperimentazione, le allieve hanno imparato a “danzare la parola”, trasformando il suono in gesto e dando una forma fisica alle emozioni. La danza si è così rivelata non soltanto una disciplina basata sulla tecnica e sul controllo del corpo, ma anche uno strumento di conoscenza interiore e di espressione universale. Il corpo, attraverso il suo linguaggio non verbale, è diventato un narratore capace di raccontare stati d’animo differenti: la rabbia e la tristezza sono state affrontate attraverso movimenti liberatori e catartici, mentre gioia e felicità hanno trovato spazio in dinamiche ritmiche e corali.
Un’esperienza di crescita artistica per le allieve del Centro Studio Danza
I maestri protagonisti dello stage hanno saputo creare un ambiente accogliente e inclusivo, valorizzando le caratteristiche di ogni partecipante e permettendo a ciascuna allieva di esprimersi liberamente attraverso il movimento. La presenza della professoressa Gabriella Cutrupi e la partecipazione intensa delle sue allieve hanno arricchito ulteriormente una giornata dedicata alla cultura e all’arte. Le giovani danzatrici hanno accolto con grande entusiasmo questa esperienza, portando con sé un patrimonio emotivo e artistico che va oltre l’apprendimento tecnico.
Lo stage “Danzare il Grecanico” ha lasciato alle partecipanti una consapevolezza importante: il movimento può diventare il linguaggio più autentico dell’anima, capace di unire memoria, tradizione ed emozioni attraverso la forza universale della danza.

