Si chiude con un successo travolgente, segnato da una straordinaria affluenza di pubblico e da momenti di profonda commozione, la Reggio Calabria Edition del Festival Lirico dei Teatri di Pietra. Inserita nel progetto “ReggioFest2026: cultura diffusa” — promosso dal Comune di Reggio Calabria e finanziato dal Ministero della Cultura — la manifestazione ha dimostrato come la grande musica d’arte e il valore dell’inclusione sociale possano trasformarsi in un potente strumento di rigenerazione e coesione per l’intero territorio. Un itinerario denso e partecipe che ha visto le periferie e i luoghi simbolo della città farsi teatro vivo di un’esperienza corale indimenticabile, capace di unire l’incanto della tradizione lirica con il riscatto e la formazione sociale.
I grandi appuntamenti concertistici nelle chiese di Catona hanno regalato serate di rarissima suggestione e intensità emotiva, accogliendo una platea gremita e calorosa. Nella maestosa cornice della Chiesa di San Francesco è andato in scena il trionfo di Apocalisse di Bellezza – Il Respiro del Creato, dove l’omaggio all’ottocentenario francescano e al centenario di Riz Ortolani ha trovato una consacrazione perfetta nell’interpretazione luminosa del tenore Lorenzo Licitra, capace di incantare il pubblico e strappare lunghissimi applausi.
Altrettanto travolgente è stata la serata nella Chiesa di San Dionigi per Stranizza d’Amuri – Il Cantico del Mediterraneo, in cui la voce magnetica e viscerale di Rita Botto ha trascinato gli spettatori in un viaggio poetico e struggente nelle radici del nostro mare, trasformando la navata in un’unica e vibrante cassa di risonanza emotiva. Ricchi di spunti si sono rivelati anche gli Incontri d’Artista con i due protagonisti, che hanno offerto ai giovani e alla cittadinanza intensi momenti di confronto intimo sulla professione e sull’identità mediterranea.
A decretare la piena riuscita del progetto è stata anche l’eccezionale affluenza registrata nei laboratori urbani e nei workshop esperienziali. Dall’energia di Oltre il Limite al Parco Ecolandia, dedicato all’integrazione attraverso l’Urban Dance, fino alle tappe al Polo Sanitario di Prossimità di Arghillà con Melodie della Memoria e il toccante viaggio sensoriale de Il Silenzio a Colori, la risposta della comunità è stata straordinaria. I laboratori hanno valicato ogni barriera formale, portando sollievo, bellezza ed estasi partecipativa in contesti dove l’arte si fa bene comune ed elemento tangibile di speranza.
Con questa edizione memorabile, il Festival Lirico dei Teatri di Pietra e il Coro Lirico Siciliano accendono una luce incancellabile sull’anima della città: non un semplice passaggio di eventi, ma una vera e propria scossa d’arte, passione e riscatto destinata a risuonare per sempre nel cuore di Reggio Calabria.
