Dodici artisti e circa cinquanta opere per raccontare il rapporto profondo tra fede, devozione e identità calabrese. È questo il cuore della mostra “Consolazione, culti, devozione, memoria e comunità”, inaugurata nella Sala Federica Monteleone di Palazzo Campanella a Reggio Calabria e promossa dal Consiglio regionale della Calabria nell’ambito delle iniziative dedicate alle celebrazioni della Madonna della Consolazione, patrona della città dello Stretto. L’esposizione rappresenta uno degli appuntamenti culturali più significativi del programma istituzionale legato alla festa mariana, un momento che ogni anno coinvolge migliaia di fedeli e che custodisce un valore religioso, storico e sociale profondamente radicato nella comunità reggina. Attraverso opere artistiche, gigantografie, infografiche e materiali storici, la mostra propone un viaggio nella memoria collettiva della Calabria, mettendo in dialogo la creatività contemporanea con una tradizione secolare fatta di spiritualità, appartenenza e partecipazione popolare.
La mostra a Palazzo Campanella tra arte e devozione calabrese
L’iniziativa è stata fortemente voluta dal presidente del Consiglio regionale della Calabria Salvatore Cirillo e riunisce dodici artisti del panorama calabrese, che hanno scelto di offrire gratuitamente le proprie opere alla comunità in occasione delle celebrazioni della Madonna della Consolazione. Gli artisti coinvolti sono Matteo Curcio, Giuseppe Iaria, Tiziana Marra, Tina Nicolò, Luigi Palamara, Sebastiano Plutino, Gregorio Procopio, Nino Romano, Salvatore Russo, Simona Treccosti, Tiziana Zimbalatti e Raffaella Polifroni. Le loro opere costruiscono un percorso capace di raccontare il significato della devozione mariana attraverso linguaggi artistici differenti, valorizzando il legame tra il culto della Madonna della Consolazione e la storia di una città che da secoli rinnova il proprio rapporto con la sua Patrona. La mostra non si limita però alla dimensione religiosa, ma diventa anche un racconto dell’identità calabrese, delle sue tradizioni e dei simboli che hanno accompagnato generazioni di cittadini.
La Vara della Madonna della Consolazione e la storia di una tradizione secolare
Uno dei momenti centrali dell’esposizione è rappresentato dalla sezione dedicata alla Vara della Madonna della Consolazione, con una mostra specifica dedicata alla sua storia. L’allestimento è stato concesso dal Consiglio regionale della Calabria in comodato d’uso gratuito all’Associazione Portatori della Vara della Madonna della Consolazione, realtà protagonista di uno degli eventi più sentiti dalla comunità reggina. La Vara, con il suo valore simbolico e il forte coinvolgimento popolare, rappresenta uno degli elementi più riconoscibili della festa mariana e racconta il rapporto tra fede e comunità attraverso un rito che si tramanda nel tempo. La collettiva sarà visitabile gratuitamente dall’11 al 15 settembre 2026, con apertura al pubblico dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20, offrendo a cittadini e visitatori la possibilità di immergersi in un percorso tra arte, storia e spiritualità.
Palazzo Campanella si illumina per la Madonna della Consolazione
Le iniziative promosse dal Consiglio regionale della Calabria accompagneranno l’intero periodo delle celebrazioni mariane. Dal 11 al 15 settembre, infatti, Palazzo Campanella sarà illuminato di azzurro, con la proiezione sulla facciata dei volti della Madonna e del Bambino raffigurati nel venerato Quadro custodito nella Basilica dell’Eremo. Un gesto simbolico che vuole rendere omaggio alla Patrona di Reggio Calabria e creare un collegamento visivo tra la sede dell’istituzione regionale e uno dei luoghi più importanti della devozione cittadina. Un altro appuntamento particolarmente significativo è previsto per sabato 12 settembre, quando il presidente Salvatore Cirillo, insieme ai dipendenti del Consiglio regionale e alle rispettive famiglie, renderà omaggio alla Madonna della Consolazione in occasione del passaggio della Vara davanti alla sede dell’Assemblea legislativa.
Nuova sezione mariana del Polo culturale Mattia Preti
Il programma delle iniziative proseguirà anche lunedì 14 settembre alle ore 11, quando nella Sala Giuditta Levato sarà presentata la nuova sezione mariana del Polo culturale “Mattia Preti”. All’incontro prenderanno parte il presidente del Consiglio regionale Salvatore Cirillo, l’arcivescovo metropolita di Reggio Calabria-Bova monsignor Fortunato Morrone e una rappresentanza dei Portatori della Vara, guidata dal presidente dell’associazione Gaetano Surace. La nuova sezione rappresenta un ulteriore tassello nel percorso di valorizzazione culturale promosso dall’istituzione regionale, con l’obiettivo di rafforzare il rapporto tra patrimonio artistico, storia religiosa e memoria collettiva.
Cirillo: “valorizzare una devozione che appartiene alla storia delle comunità”
“Ringrazio gli artisti che hanno accolto il nostro invito e scelto di mettere gratuitamente le proprie opere a disposizione della comunità – afferma il presidente Cirillo –. Come presidente del Consiglio regionale della Calabria ho voluto fortemente che, in questi giorni così importanti per Reggio Calabria, Palazzo Campanella non si limitasse al semplice omaggio floreale alla Madonna al passaggio della Vara, ma partecipasse pienamente, insieme alla città, alle celebrazioni in onore della sua Patrona”. Il presidente del Consiglio regionale ha quindi spiegato il percorso che ha portato alla realizzazione della mostra e alle altre iniziative collegate alla festa mariana.
“Da qui nasce la scelta di aprire il Palazzo ai cittadini e ai fedeli con la mostra collettiva, l’illuminazione della sede e la proiezione delle immagini della Madonna e del Bambino, fino all’istituzione della nuova sezione mariana del Polo culturale “Mattia Preti”. Un insieme di iniziative attraverso le quali vogliamo valorizzare, anche attraverso l’arte e la cultura, una devozione che appartiene profondamente alla storia e all’identità delle nostre comunità”, evidenzia. Per Cirillo, l’appuntamento rappresenta solo l’inizio di un percorso destinato a crescere negli anni: “questo vuole essere un punto di partenza: dal prossimo anno intendiamo ampliare ulteriormente la partecipazione degli artisti calabresi e far crescere un appuntamento capace di raccontare ciò che la devozione mariana rappresenta non soltanto per Reggio, ma per l’intera Calabria”.
Cannizzaro: “una giornata di emozioni”
Il sindaco di Reggio Calabria Francesco Cannizzaro ha espresso apprezzamento per la mostra allestita a Palazzo Campanella e per il clima che accompagna le festività dedicate alla Madonna della Consolazione. “Devo dire che oggi è una giornata di emozioni perché sono reduce da una giornata dedicata alla Madonna della Consolazione. Dopo essere stato stamattina alla Basilica dell’Eremo, in forma privata, ho scoperto che il Sindaco, per la prima volta nella storia, partecipa al momento dell’incoronazione della venerata Effigie della nostra Patrona, un momento che avviene ogni anno ma al quale il Sindaco non ha mai partecipato. Mi sono emozionato: un momento bellissimo”, evidenzia Cannizzaro.
Il primo cittadino ha poi ringraziato il presidente Cirillo e il Consiglio regionale per aver dato spazio agli artisti locali all’interno di un contesto istituzionale. “Il mio apprezzamento e il mio ringraziamento vanno al Presidente del Consiglio regionale Cirillo, che, insieme ai suoi collaboratori e ai dipendenti del Consiglio regionale, ha voluto organizzare questa straordinaria mostra, dando la possibilità agli artisti locali, professionisti di grande valore che spesso non hanno l’opportunità di esporre le proprie opere in occasione delle festività mariane, di farlo in un contesto istituzionale, nella casa dei calabresi, e in una cornice di grande prestigio”, rimarca.
Cannizzaro ha poi sottolineato la qualità delle opere esposte e la partecipazione della comunità. “Ammirando, infatti, le opere, obiettivamente qui c’è solo da rifarsi gli occhi: opere di primo livello, opere che attraggono il pubblico. Tante autorità e istituzioni sono intervenute, ma anche tanta gente che, in onore della Madonna della Consolazione, è qui ad apprezzare le opere, ma anche a rafforzare quel concetto di fede che in queste ore si inizia a consolidare in tutto il popolo reggino”, sottolinea.
Giusi Princi: “una comunità che si riconosce nella propria tradizione”
Anche l’europarlamentare Giusi Princi ha evidenziato il valore culturale e identitario dell’esposizione. “È una bellissima mostra che valorizza gli artisti reggini e che si inserisce in un contesto particolarmente significativo, quello delle festività mariane. Si va così a coniugare quella che è la fede per eccellenza, che domani sarà rappresentata e vissuta attraverso la processione, con la tradizione, con l’arte e con la rappresentazione di una comunità che si ritrova in un momento di coesione, così come lo spirito della fede richiama”, afferma Princi. “È una comunità – prosegue – che si riconosce in una tradizione che appartiene alla storia della nostra città e della nostra terra e che oggi riviviamo anche attraverso l’arte di questi dodici bravissimi artisti reggini, che amano la loro terra e hanno utilizzato il loro talento per raccontarla al meglio, regalandoci questa sera emozioni davvero straordinarie”.
L’europarlamentare ha inoltre sottolineato il ruolo svolto dal Consiglio regionale. “Questa importante location testimonia inoltre un Consiglio regionale che si apre alla città, ai suoi artisti e alle sue eccellenze. Ringrazio il Presidente del Consiglio regionale Salvatore Cirillo, che ancora una volta ha fatto vivere il Consiglio nella sua pienezza e nella sua interezza, trasformandolo, come sempre, nella casa di tutti i calabresi“, spiega Princi.
Palazzo Campanella, il valore della mostra tra arte e cultura
L’esposizione ha ricevuto apprezzamenti anche da parte di numerose personalità istituzionali e culturali. Tra gli intervenuti figurano il contrammiraglio Giuseppe Sciarrone, Direttore marittimo della Calabria e della Basilicata tirrenica e comandante della Capitaneria di porto di Reggio Calabria, il rettore dell’Università Mediterranea Giuseppe Zimbalatti e il presidente del Conservatorio di Musica “Francesco Cilea” Eduardo Lamberti-Castronuovo. Quest’ultimo ha evidenziato come la mostra rappresenti “il modo migliore per celebrare la parte non religiosa delle festività mariane”.
