Tempo di grande organizzazione per il sodalizio culturale de “Le Muse” Laboratorio delle Arti e delle Lettere di Reggio Calabria che si appresta al suo nuovo ventisettesimo anno di attività. Il presidente Giuseppe Livoti ricorda come “da tradizione che, il mese di ottobre è da sempre quello della ripartenza poiché le feste della patrona di Reggio Calabria, Maria SS. della Consolazione, chiudono idealemente l’anno sociale appena passato ed aprono al nuovo. In questo caso ci apprestiamo al nostro ventisettesimo anno di attivià e dunque anche ad un nuovo biennio 2026/2028, biennio che prevede un nuovo direttivo e nuovi indirizzi di ricerca e di comunicazione sul territorio e con le diverse realtà locali, regionali e nazionali”.
“Nell’attesa di scoprire come sarà composto il nuovo direttivo e le novità messe in cantiere ripartiamo da un nuovo logo, un nuovo simbolo che caratterizzerà la nostra immagine grafica e dunque anche lo stendardo ovvero l’insegna, il gonfalone che per noi è simbolo storico e cerimoniale. Dopo avere rinnovato la nostra immagine di anno di anno facendo riferimento ai grandi maestri della storia dell’arte– continua Livoti – abbiamo pensato di chiedere ad una prestigiosa amica delle Muse e già Premio Muse Regina Schrecker di immaginare appositamente per noi l’immagine prossima futura, che possa identificare il nostro fare cultura e la voglia di rinnovare e rinnovarsi. Per noi un onore ed anche una responsabilità poiché la Schrecker, rappresenta una pagina viva di storia dell’arte e lo specchio di una società in evoluzione rappresentata dalla Pop Art”.
“La sua grande esperienza storico-artistica la vede esordire da giovanissima come top model, quando sfila sulle passerelle dei grandi maestri dell’alta moda a Roma, Firenze e Parigi. Mitteleuropea per formazione e background culturale, cosmopolita ed internazionale per educazione, artista per tradizione ed eredità familiare, è in Italia, a Firenze, che scopre la sua vera, grande passione: creare moda.Entrata nel fashion system, come modella, durante il suo primo anno di studio alla Cattolica di Milano (Lingue, Storia dell’Arte e del Teatro), lavora poi anche in RAI per molti indimenticabili “Caroselli” a fianco di Johnny Dorelli, Enzo Jannacci e Walter Chiari. Eletta “Lady Universe”, dopo qualche anno vissuto intensamente sotto le luci della ribalta, decide di fare il grande salto da “oggetto” a “soggetto” e debutta come free-lance fashion designer. La sua moda, lanciata come griffe nel 1980, raggiunge in poco tempo i massimi livelli e Regina diventa ben presto una delle giovani speranze della moda italiana”, rimarca Livoti.
“È un modello del vestire anticonformista, modernissimo e al contempo ricco delle suggestioni legate alle antiche tradizioni, una moda sempre all’avanguardia ed estremamente raffinata. Nel 1983, di passaggio a New York, ritrova l’amico di sempre, il grande pop artist Andy Warhol, che le dedica, in ricordo della loro amicizia, una straordinaria coppia di ritratti che diventano le “icone” della sua griffe, e la fotografa per la copertina della rivista “Interview”. Nell’85 chiede ad Arnaldo Pomodoro di “scolpire” la bottiglietta del suo profumo: la forma della scultura, triangolare, ricorda la piramide di Cheope, con tutti i suoi segreti e misteri. Negli anni ’90, si dedica ai mercati emergenti, i paesi dell’Est e dell’Oriente: Regina Schrecker è una delle prime griffe a portare il messaggio della moda italiana in paesi come la Russia, l’Ucraina, la Repubblica Ceca, il Giappone e la Cina fino ad Ulan Bator, capitale della Mongolia”, prosegue. Livoti ricorda anche che “le collaborazioni con la modella e stilista hanno visto piu’ volte la sua presenza a Reggio Calabria: è successo con il concorso “Regina Schrecker: Students in Pop Art” rivolto agli alunni dell’ultimo anno della scuola primaria ed agli alunni di tutte le classi della Scuola Secondaria di primo grado della città di Reggio Calabria”.
Il concorso è stato utile ad esprimere esperienze grafico- pittoriche
Il concorso è stato utile ad esprimere esperienze grafico- pittoriche, in un percorso espressivo volto allo sviluppo ed al potenziamento della creatività, che ha permesso di fare esperienza con diversi linguaggi artistici e tante suggestive tecniche pittoriche capaci di stimolare le innate capacità inventive che tutti possediamo. Ed ancora il progetto PortAPPorta nato, poiché nel 700º anniversario della morte di Dante, Regina Schrecker ha disegnato e realizzato i costumi per rappresentare le tre più popolari protagoniste femminili della Divina Commedia. Il loro successo ha fatto sorgere in lei l’idea di portare su un palcoscenico un simposio a tre voci da rappresentare in piccoli teatri e nelle scuole per promuovere la conoscenza di temi danteschi nel contesto di un dibattito/confronto sulla condizione femminile contemporanea e su cui il Sommo Poeta ha acceso riflettori letterari fatti di compassione e di condanna delle ingiustizie.
Reggio è stata presente appunto tramite “Le Muse” con questa attività teatrale coinvolgendo i ragazzi del Liceo Artistico “Mattia Preti” di Rc nell’ambito appunto di un protocollo d’intesa con un lungo e proficuo lavoro di collaborazione con Alessandro La Noce, poliedrico ed eclettico autore e regista. Nei prossimi giorni infine Livoti annuncerà la data di presentazione del nuovo logo in occasione della presentazione del nuovo direttivo 2026/2028.

