Dal 22 al 24 settembre 2026, Reggio Calabria ospita la sessione dedicata alla Filosofia del Calabrie FES Festival, terzo appuntamento di un percorso annuale che ha già affrontato Storia ed Economia. Il tema della tre giorni è “La morte come pienezza di vita”, una riflessione sul limite, sulla finitudine umana e sul rapporto tra morte e vita nell’epoca dell’intelligenza artificiale, del transumanesimo e della ricerca di nuovi confini biologici e tecnologici.
Il Festival è promosso dall’Osservatorio Da Sud, insieme a Spazio Open e Med Media, con CULT (Cultandsocial.it) come media partner. Nato dall’impegno dell’associazione Cabalovo, il Calabrie FES, come spiega il portavoce dell’Osservatorio Da Sud e coordinatore organizzativo Gianni Votano, vuole essere un «laboratorio permanente di idee» capace di unire pensiero e azione, dimensione locale e sguardo globale.
Il percorso del Calabrie FES
L’acronimo FES indica Filosofia, Economia e Storia. Il Festival è articolato in tre sessioni annuali e si ispira al pensiero complesso di Edgar Morin, proponendo un approccio integrato alle grandi questioni del presente. Con la sessione filosofica il Calabrie FES Festival 2026 completa il percorso iniziato con Storia ed Economia nei mesi scorsi, proponendo un confronto tra filosofia, spiritualità, scienza e riflessione sociale.
L’obiettivo dichiarato dagli organizzatori è offrire uno sguardo plurale, integrato, dinamico e vivace sulle grandi questioni del presente, in un contesto segnato da guerre, crisi, nuove povertà e trasformazioni tecnologiche. “Ed è proprio questo il nostro scopo attraverso queste riflessioni: vivere meglio questa Vita“, conclude Gianni Votano.
Il programma dal 22 al 24 settembre
- Martedì 22 settembre – ore 17.30
Auditorium Lucianum, via Monsignor De Lorenzo 30, Reggio Calabria.
A inaugurare la sessione sarà Marco Guzzi, filosofo e poeta e fondatore del movimento Darsi Pace, con l’incontro “La morte e la rivoluzione”. L’appuntamento analizzerà il rapporto tra i movimenti rivoluzionari dell’età moderna e il pensiero della morte, interrogandosi sulla possibilità di trasformare la morte in un’interlocutrice al servizio dell’umano e sulla natura della rivoluzione necessaria agli esseri umani nel XXI secolo.
- Mercoledì 23 settembre
Spazio Open, via Filippini 23, Reggio Calabria.
Protagonista sarà Fra Frederic Vermorel, eremita diocesano del Monastero di Sant’Ilarione di Gaza, a Caulonia, con l’incontro “Signore dà a ciascuno la sua propria morte”. L’intervento sarà introdotto da Giuseppe Licordari, docente e formatore.
A partire dai versi iniziali della celebre poesia di Rainer Maria Rilke, l’incontro proporrà una riflessione sulla morte come parte autentica e responsabile dell’esperienza umana, oltre la sola dimensione della paura.
- Giovedì 24 settembre
Spazio Open, via Filippini 23, Reggio Calabria.
La sessione si concluderà con Annamaria Anselmo, docente di Storia della Filosofia e di Storia e Filosofia della Complessità all’Università di Messina e tra i fondatori del Centro Studi di Filosofia della Complessità “Edgar Morin”.
Il suo intervento, “Edgar Morin: pensare la morte per comprendere la Vita”, sarà dedicato al pensiero di Edgar Morin, scomparso di recente, e alle sue riflessioni sulla morte, la finitudine e la complessità come strumenti per comprendere la vita.

