Reggio Calabria: giornata mondiale per la prevenzione del suicidio, Palazzo Campanella si illumina di blu

Reggio Calabria, Palazzo Campanella si tinge di blu per accendere una luce sull’importanza dell’ascolto, della prevenzione e del contrasto alla solitudine

Palazzo Campanella si tinge di blu per accendere una luce sull’importanza dell’ascolto, della prevenzione e del contrasto alla solitudine. In occasione della Giornata mondiale per la prevenzione del suicidio che si celebra oggi, giovedì 10 settembre, il Consiglio regionale della Calabria aderisce alla campagna di sensibilizzazione promossa da Telefono Amico Italia, unendosi idealmente ai luoghi e ai monumenti illuminati in tutta Italia. L’iniziativa intende richiamare l’attenzione su un fenomeno estremamente delicato e complesso, sottolineando l’importanza della prevenzione, dell’ascolto e del contrasto alla solitudine. Il blu, colore simbolo di Telefono Amico, illuminerà la facciata della sede dell’Assemblea legislativa calabrese, unendola idealmente ai luoghi e ai monumenti che in tutta Italia aderiscono alla giornata. Telefono Amico Italia opera quotidianamente offrendo ascolto a chi attraversa momenti di difficoltà emotiva, nel rispetto dell’anonimato e della riservatezza, attraverso l’impegno di centinaia di volontari. L’organizzazione è presente sul territorio nazionale con una rete di centri locali e in Calabria con il Centro di Reggio Calabria, impegnato in un prezioso servizio di ascolto e sensibilizzazione.

Cirillo: “la Presidenza del Consiglio regionale ha condiviso con convinzione questa iniziativa”

“La Presidenza del Consiglio regionale ha condiviso con convinzione questa iniziativa – afferma il presidente Salvatore Cirillo – per testimoniare la vicinanza della massima Assemblea elettiva regionale a una causa che richiama tutti a una grande responsabilità. Illuminare simbolicamente Palazzo Campanella di blu significa accendere una luce sull’importanza dell’ascolto e della prevenzione e ricordare quanto sia fondamentale non lasciare sole le persone nei momenti di maggiore fragilità”. “Desidero inoltre esprimere il mio apprezzamento a Telefono Amico Italia e al Centro di Reggio Calabria, insieme al suo presidente Pasquale Chirico e a tutti i volontari, per il prezioso servizio svolto anche nella nostra regione. Il lavoro quotidiano, fondato sull’ascolto, sulla vicinanza e sul contrasto alla solitudine, rappresenta un presidio importante per la collettività e una testimonianza concreta di solidarietà e attenzione verso chi attraversa un momento di difficoltà“, conclude Cirillo.

Giornata Mondiale per la prevenzione al suicidio: “andare oltre il silenzio…per ritrovare la vita”

Ogni anno, il 10 settembre, le luci si riaccendono su una delle ferite più dolorose e silenziose della nostra società. In occasione della “Giornata Mondiale per la prevenzione al suicidio” Telefono Amico Italia – Centro di Reggio Calabria, nell’ambito della campagna nazionale ha voluto sensibilizzare gli Enti istituzionali e l’opinione pubblica su un tema estremamente delicato e complesso. “In occasione di questa importante giornata, molte città nel mondo e, in particolare, in Italia, negli anni scorsi hanno illuminato i monumenti caratteristici. Anche nella nostra città, l’invito ad aderire all’iniziativa è stato accolto con grande sensibilità, personale ed istituzionale, dal Presidente del Consiglio Regionale della Calabria, on.le Salvatore Cirillo, e dal Presidente del Consiglio Comunale di Reggio Calabria, avv. Federico Milia, i quali faranno illuminare con una luce blu rispettivamente Palazzo “Tommaso Campanella” e Palazzo San Giorgio. La piaga del disagio emotivo e la prevenzione del suicidio costituiscono tematiche di primaria rilevanza sociale ed il lavoro quotidiano dei volontari, sempre improntato all’ascolto empatico, costituisce un presidio di fondamentale importanza per la collettività. Le oltre 4.200 richieste di aiuto legate al suicidio, rilevate da Telefono Amico Italia nei primi sei mesi del 2026, con un aumento del 24% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, non sono solo numeri, per quanto preoccupanti, ma rappresentano un disagio sociale che aumenta esponenzialmente e che richiede maggiore attenzione”, scrive in una nota la sezione reggina.

“La crescita delle richieste ha spinto Telefono Amico Italia a potenziare il servizio telefonico ed estenderlo per la prima volta per tutto l’arco delle 24h, tutti i giorni dell’anno, mettendo i volontari a disposizione di chi vive una crisi emotiva. Dopo una prima fase di sperimentazione, dal 1° settembre 2026, il numero unico nazionale sarà raggiungibile anche nelle ore notturne. Nel primo semestre di ascolto notturno sono state accolte 345 chiamate effettuate di notte per problemi legati al suicidio. È un grande traguardo poterci essere sempre. Da oggi chiunque viva un momento di crisi, anche nel cuore della notte, potrà trovare un volontario pronto ad ascoltarlo”, sottolinea  Cristina Rigon, presidente di Telefono Amico Italia. “La prevenzione comincia dalla capacità di guardare oltre le apparenze. Vi sono in effetti alcuni comportamenti sentinella cui dovrebbe prestare particolare attenzione quella rete formata da famiglia, scuola e volontari“, puntualizza.

“L’isolamento sociale e gli sbalzi d’umore rappresentano alcuni di quei segnali di allarme da non sottovalutare”

“L’isolamento sociale, gli sbalzi d’umore, mutamenti significativi dei ritmi personali e una verbalizzazione del disagio, rappresentano alcuni di quei segnali di allarme da non sottovalutare“, afferma – Pasquale Chirico – Presidente del Centro di Reggio Calabria di Telefono Amico Italia. “La condivisione della propria sofferenza, per quanto difficile, non è un segno di debolezza, ma il primo passo di consapevolezza che porta il coraggio di chiedere aiuto invece di restare in silenzio. Le ore notturne rappresentano un momento particolarmente delicato per chi vive una condizione di disagio emotivo o psicologico: l’insonnia e la solitudine possono amplificare la sofferenza e rendere più insistenti i pensieri suicidari. È proprio su questa particolare esigenza di ascolto notturno che il Centro di Reggio Calabria ha fatto scuola, facendo da apripista a tutela delle fragilità e al supporto sociale”,  dichiara ancora il Presidente del centro reggino.

“Nel primo semestre di quest’anno il 53% delle richieste di aiuto relative al suicidio proviene da under 35”

“I dati percentuali sono preoccupanti. Nel primo semestre di quest’anno il 53% delle richieste di aiuto relative al suicidio proviene da under 35. Le fasce d’età più rappresentate sono tra 19-25 anni (20,5%) e tra 26-35 (19%). Su WhatsApp, il 30% ha tra 19-25 anni, il 20% tra 26-35. Via email, il 25% dei contatti è tra 26-35 anni e il 17,5% tra 19-25. Un trend che fotografa un chiaro aumento di manifestazioni di sofferenza legate al rischio suicidio. Ormai molti giovani ed adolescenti preferiscono parlare prima online che direttamente con un adulto e ciò può comportare un ritardo nell’intervento se la rete di prossimità e
di ascolto non coglie i giusti segnali ed è capace di intercettare precocemente il disagio. Il principale canale di contatto rimane il telefono (77% dei casi), seguito dalla mail (13%) e da WhatsApp (10%). Il 55% delle richieste arriva da donne: nelle telefonate la differenza di genere resta contenuta (donne al 51%), mentre su WhatsApp ed email le stime cambiano (70% e 67,5%). Nel 2025 Telefono Amico Italia aveva ricevuto oltre 7.500 contatti relativi al suicidio, l’8% in più rispetto al 2024″, evidenzia la nota.

“La solitudine mentre si attraversa una crisi esistenziale porta anche alla paura di confidarsi e proprio la ricerca del dialogo”

Secondo il Presidente nazionale di TAI – Cristina Rigon – “questo aumento riflette anche una maggiore disponibilità delle persone a chiedere aiuto”.La solitudine mentre si attraversa una crisi esistenziale porta anche alla paura di confidarsi e proprio la ricerca del dialogo, cercando di rompere quell’isolamento, emotivo e sociale, può procurare in genere maggiore sicurezza e sollievo, diminuendo l’insistenza dei pensieri suicidari. Il dialogo è la strada più concreta per poter essere aiutati ed allo stesso tempo rappresenta un sostegno per chi vede la vita come un peso. Per avviare un percorso di rinascita, inclusione e recupero della fiducia, ci vuole un impegno sociale per combattere l’isolamento e la discriminazione. Chi arriva a considerare il suicidio può essere sopraffatto da una sofferenza psicologica percepita come insostenibile e desiderare più che la morte in sé la fine di quel dolore,
soprattutto quando l’anima si barrica dietro il muro del silenzio, isolandosi. Per questo la prevenzione non è solo un percorso medico ma diventa un atto di umanità, tendendo la mano a chi ne ha bisogno prima che venga inghiottito dal buio interiore. Prevenire significa ascoltare prima degli altri e prima che sia troppo tardi, senza giudicare, perché la sofferenza mentale non deve essere vissuta come una colpa o una vergogna. La vita ha un valore inestimabile e nessuna tempesta, per quanto violenta, dura per sempre. Chiedere aiuto non è un segno di resa, ma il primo, straordinario gesto di coraggio per riappropriarsi del proprio domani. Noi ci siamo. Telefono Amico Italia conta 800 volontari e offre un servizio anonimo di ascolto attivo 24 ore su 24, ogni giorno dell’anno al numero nazionale 02 2327 2327 (costo secondo il proprio piano tariffario). Disponibili anche le modalità WhatsApp (324 011 7252) e mail@mica tramite form sul sito. Il filo invisibile della speranza è andare oltre quel silenzio, dove ricomincia la vita”, conclude la nota.