Reggio Calabria, Gallico Marina rinasce: nasce il piano per trasformare Borgo Cecilia in un nuovo polo tra mare, cultura e turismo | FOTO

Tecnici, associazioni e operatori economici uniscono le forze per il rilancio dell’area Nord di Reggio Calabria: previsti gruppi di lavoro su lungomare, mobilità, rigenerazione urbana e una visione che collega il borgo all’Aspromonte. In campo risorse già programmate per oltre 5 milioni di euro

Foto di Renzo Pellicano

Borgo Cecilia risorge. Dopo l’assemblea dello scorso 10 settembre, un nutrito gruppo di tecnici, rappresentanti di associazioni culturali e operatori economici del territorio si è riunito oggi per approfondire i temi della riqualificazione urbana e del rilancio dello sviluppo di Gallico Marina e delle aree limitrofe. L’incontro si è sviluppato a partire dal confronto sul Documento di indirizzo alla progettazione, avente a oggetto la rigenerazione urbana, sociale e culturale del borgo marinaro di Gallico Marina e delle aree limitrofe e la riqualificazione del Lungomare di Gallico, predisposto nel settembre 2025, e sul progetto esecutivo del 2023 relativo al “Risanamento e completamento del Lungomare di Gallico – Opere di protezione costiera”. Il Documento di indirizzo alla progettazione, relativo alla rigenerazione del Borgo marinaro Santa Cecilia e delle aree limitrofe, risulta inoltre inserito nel quadro degli interventi già programmati per Gallico. Dopo l’introduzione degli avvocati De Caridi Aldo, Capria Roberto e Paolo Romeo e dell’ingegnere D’Africa Eugenia, si sono susseguiti numerosi interventi finalizzati a individuare una visione complessiva per il futuro del quartiere.

Oltre la riqualificazione del lungomare

Gallico Marina possiede già una forte identità balneare, commerciale e ricreativa. Il lungomare e l’arenile ospitano attività di ristorazione, balneazione libera e attrezzata, pesca sportiva e piccola nautica. Sono inoltre luoghi di passeggio, incontro e frequentazione serale. Nel periodo estivo aumenta considerevolmente la presenza di residenti temporanei e visitatori, con una conseguente crescita della domanda di servizi, mobilità, accessibilità e parcheggi. Il problema, pertanto, non consiste soltanto nel modo in cui riqualificare il lungomare, ma anche nella funzione da attribuire all’intero territorio che lo sostiene. Il progetto dovrà guardare oltre i confini immediati di Gallico Marina e collegare il fronte costiero con il tessuto urbano, il Borgo Cecilia, le aree retrostanti, Catona e l’Aspromonte. Tra le ipotesi emerse vi è la definizione di un collegamento del lungomare con Catona e di una direttrice capace di unire il mare all’Aspromonte, valorizzando contemporaneamente l’argine della fiumara, il paesaggio e le testimonianze delle antiche macchine idrauliche. Si tratta di una prospettiva coerente con il più ampio disegno del piano strategico dell’Area Nord di Reggio, delineato nel luglio 2026 durante un convegno svoltosi a Catona, al quale hanno partecipato i sindaci dell’area e docenti dell’Università Mediterranea. La pianificazione di area vasta è stata indicata come una possibile chiave per affrontare in modo coordinato infrastrutture, servizi, turismo, ambiente ecrescita economica.

I contributi dei tecnici

Erano presenti e hanno offerto il loro contributo di idee gli ingegneri e gli architetti: Anghelone Pasquale, Barillà Enzo, Cannizzaro Pasquale, Currò Pietro, Lionte Stefano, Pensabene Domenico, Postorino Loreto, Postorino Paolo, Postorino Vincenzo, Santoro Domenico, Surace Santo e Tramontana Massimo. Al termine del dibattito è stata evidenziata la necessità di una pianificazione e di un progetto di riqualificazione riferiti a un’area più vasta, all’interno della quale inserire gli interventi già previsti, rivalutandone le priorità in rapporto agli obiettivi delineati dal documento di indirizzo.

A tal fine sono stati costituiti due gruppi di lavoro tecnici. Il primo gruppo si occuperà di “Pianificazione territoriale, mobilità e infrastrutture” dell’intera area di Gallico Marina. Il gruppo dovrà approfondire l’assetto urbanistico e territoriale, la viabilità, il sistema dei parcheggi, le aree verdi, gli spazi pubblici, i collegamenti con Catona e la direttrice verso l’Aspromonte. Il secondo gruppo sarà dedicato alla “Rigenerazione urbana, patrimonio edilizio e waterfront”. Il suo compito sarà individuare gli interventi necessari e definirne le priorità, con particolare riferimento al recupero del patrimonio edilizio di Borgo Cecilia, alla riqualificazione del lungomare, alle opere di protezione costiera e alla valorizzazione del rapporto tra il borgo, l’arenile e il mare.

Il borgo come poliborgo attivo

Dopo gli interventi dei presidenti delle associazioni locali e di alcuni imprenditori e professionisti — Currò Fabrizio (Associazione Genea), Laruffa Pasquale, Gangemi Matteo (Circolo Studi Colacrisi), Briganti Letizia (Associazione Quadrifoglio), Martino Angela, Panzera Antonello (Associazione AncorArte Gallico), Spagna Demetrio (Associazione Mare d’Inverno), Mazzù Domenico e Quartuccio Francesco — è stata deliberata la costituzione del gruppo civico “Identità, partecipazione e animazione del borgo”.

Alcune associazioni, pur non avendo potuto partecipare all’incontro per motivi personali, hanno comunque espresso piena condivisione dell’idea e degli obiettivi dell’assemblea. Il gruppo avrà l’obiettivo di trasformare il borgo marinaro in un poliborgo attivo: un luogo abitato, studiato, lavorato e visitato, nel quale possano intrecciarsi formazione universitaria, lavoro creativo e digitale, impresa giovanile, cultura locale, turismo esperienziale e shopping di qualità. La proposta intende rafforzare l’identità di Gallico Marina attraverso l’arredo urbano, la valorizzazione delle memorie locali, la promozione di iniziative culturali e artistiche e la costruzione di una “galleria d’arte a cielo aperto”. Il borgo dovrà essere vissuto durante tutto l’anno, non soltanto nella stagione estiva, diventando uno spazio di relazione, produzione culturale, impresa e partecipazione.

Strumenti attuativi e finanziamenti

È stato inoltre istituito un gruppo di lavoro dedicato a “Strumenti attuativi, partenariato e finanziamenti”. Il gruppo avrà il compito di verificare la sostenibilità giuridica, amministrativa e finanziaria del progetto, individuando gli strumenti più idonei per attuare gli interventi. Saranno esaminate le possibili forme di partenariato pubblico-privato, gli accordi istituzionali, gli strumenti urbanistici e amministrativi, i meccanismi di incentivazione pubblica e le diverse fonti di finanziamento disponibili.

Particolare attenzione sarà dedicata al coordinamento delle risorse già programmate per la riqualificazione del lungomare, del borgo marinaro e delle attività economiche. Nel quadro degli interventi presentati per Gallico sono stati indicati 2,8 milioni di euro per il lungomare, 2 milioni per la rigenerazione urbana e sociale del borgo e 600 mila euro per interventi a sostegno delle piccole e medie imprese dell’Area Nord.

Una piattaforma digitale per il territorio

Infine, è stato costituito il gruppo “Banca dati territoriale, piattaforma digitale e comunicazione”. Il gruppo svilupperà gli strumenti digitali necessari per organizzare le informazioni sul territorio, rendere il progetto accessibile e favorire la partecipazione dei cittadini e degli operatori economici. Il sito “Stretto Nord”, a cura del direttore Paolo Catalano e dei suoi collaboratori, dovrà diventare uno strumento di conoscenza, partecipazione e comunicazione, capace di mettere in rete cittadini, associazioni, operatori economici, istituzioni, università e visitatori. A conclusione dell’incontro è stato convenuto di convocare una prossima riunione operativa entro venti giorni.

Sulla base del lavoro svolto dai gruppi sarà elaborato un primo documento unitario da sottoporre alle istituzioni. Il documento dovrà contenere una visione strategica per la rigenerazione integrata di Borgo Cecilia e Gallico Marina, l’individuazione degli interventi prioritari, gli strumenti attuativi, le possibili fonti di finanziamento e un modello di partecipazione permanente. Borgo Cecilia risorge attraverso un progetto condiviso, fondato sulla conoscenza del territorio, sulla partecipazione della comunità e sulla capacità di collegare il mare, il borgo, la città, Catona e l’Aspromonte in una nuova prospettiva di sviluppo.