A quasi dieci anni dalla nascita della Città Metropolitana di Reggio Calabria resta ancora irrisolto il nodo del pieno trasferimento delle funzioni e delle risorse da parte della Regione Calabria. È questo il tema al centro dell’intervento di Frank Benedetto, candidato della coalizione progressista alle elezioni suppletive della Camera nel collegio di Reggio Calabria, che richiama l’attenzione sulla necessità di completare il percorso istituzionale avviato con la trasformazione della Provincia in ente metropolitano. Secondo Benedetto, la questione non riguarda gli equilibri politici tra istituzioni, ma direttamente la capacità del territorio di garantire servizi, opportunità di sviluppo e strumenti adeguati per i cittadini dei 97 comuni che compongono l’area metropolitana.
“A quasi dieci anni dalla nascita della Città Metropolitana di Reggio Calabria non è più accettabile che resti ancora irrisolto il nodo del pieno trasferimento delle funzioni e delle relative risorse da parte della Regione. Non è una disputa tra enti e non riguarda gli equilibri della politica: riguarda direttamente i servizi, le opportunità di sviluppo e i diritti dei cittadini di tutto il territorio metropolitano”.
Il nodo delle funzioni: “La Città Metropolitana non può essere soltanto un cambio di denominazione”
Nel suo intervento Benedetto sottolinea come il ruolo della Città Metropolitana di Reggio Calabria non possa limitarsi a un cambiamento formale rispetto alla precedente Provincia, ma debba tradursi in una piena capacità operativa attraverso competenze definite, risorse e strumenti. “La Città Metropolitana – prosegue Benedetto – non può essere considerata soltanto un cambio di denominazione della vecchia Provincia. La legge le assegna una funzione strategica di area vasta e un ruolo decisivo nella programmazione e nel coordinamento dello sviluppo economico e sociale. Perché possa esercitarli realmente servono però competenze chiare, risorse e strumenti adeguati”. Il candidato progressista ricorda inoltre il percorso normativo che ha accompagnato la nascita dell’ente. Già nel 2015 la legislazione regionale prevedeva una disciplina specifica per la Città Metropolitana reggina, mentre nel 2016 venne adottata una soluzione transitoria in attesa di un riordino complessivo.
Nel settembre del 2024 sono stati avviati anche incontri bilaterali tra Regione Calabria e Città Metropolitana di Reggio Calabria per affrontare il trasferimento delle funzioni relative a diversi settori strategici: cultura, formazione, servizi sociali, turismo, attività produttive, demanio, ambiente, risorse idriche, infrastrutture, viabilità e trasporti. Secondo Benedetto, però, il percorso non è ancora arrivato a una conclusione definitiva e il territorio continua ad attendere una piena definizione delle competenze.
“Dieci anni sono più che sufficienti. Non si può continuare con tavoli, interlocuzioni e rinvii mentre un territorio di 97 Comuni ha bisogno di programmare il proprio futuro. E non si può parlare ogni giorno di sviluppo del Mezzogiorno e poi impedire a un’istituzione territoriale fondamentale di dispiegare pienamente le proprie potenzialità”.
Per Benedetto, la piena operatività della Città Metropolitana assume un valore ancora più importante alla luce delle sfide che attendono l’area dello Stretto. Turismo, mobilità, infrastrutture, ambiente, formazione e sviluppo economico, secondo il candidato, devono essere affrontati attraverso una visione complessiva che superi i confini del solo capoluogo. “Turismo, mobilità, infrastrutture, ambiente, formazione, sviluppo economico non possono essere affrontati pensando soltanto ai confini del Comune capoluogo. Reggio deve ragionare e agire come territorio metropolitano, mettendo insieme la città, la fascia jonica e tirrenica, l’Aspromonte, i borghi e le aree interne”. Benedetto richiama anche le recenti critiche dei Democratici Metropolitani sulla situazione politico-amministrativa dell’Ente, evidenziando la necessità di completare l’assetto istituzionale dopo le elezioni di luglio.
L’appello alla Regione Calabria e l’impegno per la battaglia in Parlamento
Il candidato progressista alle suppletive della Camera chiama direttamente in causa la Regione guidata da Roberto Occhiuto, chiedendo la conclusione della fase transitoria e il pieno riconoscimento del ruolo della Città Metropolitana.
“Come hanno denunciato in queste ore anche i Democratici Metropolitani, dopo le elezioni di luglio l’Ente non ha ancora completato il proprio assetto politico-amministrativo, sempre posponendo gli interessi generali a quelli elettorali e di partito. La Regione guidata da Roberto Occhiuto – conclude Benedetto – deve finalmente chiudere questa lunga fase transitoria e mettere la Città Metropolitana nelle condizioni di svolgere fino in fondo il proprio ruolo, trasferendo funzioni e risorse. Se sarò eletto alla Camera porterò anche a Roma questa battaglia: perché rafforzare la Città Metropolitana significa rafforzare Reggio e dare più voce e più strumenti a tutto il suo territorio”.
Una battaglia istituzionale che Benedetto lega direttamente al futuro del territorio metropolitano reggino, indicando nel completamento delle competenze dell’Ente uno dei passaggi fondamentali per costruire nuove politiche di sviluppo.
