“Per bonificare la zona, che era una discarica a cielo aperto, a causa di incuria, inciviltà e cattive pratiche, sono stati spesi 22.000 euro. Ê stato necessario tutto l’impegno del nostro comitato per sollecitare il lavoro di bonifica e siamo sicuri che non sia stato facile reperire le somme necessarie. Ma il lavoro è stato fatto e ringraziamo le funzioni competenti, amministrative e politiche, che si sono impegnate insieme a noi. Anche dopo la bonifica abbiamo continuato a sollecitare una periodica attività di diserbo e una continua attività di controllo per evitare che i soldi spesi diventassero soldi sprecati e che la situazione degenerasse nuovamente”. E’ questa la comunicazione del Comitato Quartiere “Ferrovieri-Pescatori” di Reggio Calabria.
“La differenza infatti tra una spesa e uno spreco dipende proprio dall’utilità che i fondi producono sul territorio e dai benefici che ne trae la cittadinanza. Abbiamo anche presentato un progetto, a basso costo, per restituire ai cittadini la fruibilità del sito. L’ideale sarebbe demolire tutte le case semi diroccate, residui di un vecchio progetto con fondi decreto Reggio, sui quali grava un contenzioso da svariati anni, baracche che sono diventate nel tempo ricettacolo di rifiuti e luogo di spaccio e prostituzione (anche in pieno giorno)”.
“L’ideale sarebbe soprattutto che l’Amministrazione si riappropriasse degli spazi e degli immobili occupati abusivamente e riuscisse a recuperare le somme del vecchio progetto o altri fondi, ma nel frattempo la nostra proposta avrebbe restituito vivibilità con costi minimi ad una zona mortificata da anni di incuria, abitata da tanti anziani e a pochi metri dal centro. Nelle foto il prima e dopo la bonifica, effettuata pochi mesi fa, la situazione attuale e la nostra proposta (inoltrata via pec e rimasta senza risposta alcuna) dí sistemazione con copertura in ghiaia per mantenere la permeabilità, panchine, alberi e piante e una installazione dal forte significato simbolico, progettata da un artista locale”.
