“Dopo i grandi proclami della campagna elettorale, la palestra di San Giovannello è stata abbandonata”. È quanto sostiene un cittadino di Reggio Calabria, Giovanni Di Bella, che “punta il dito contro la precedente amministrazione comunale, accusandola di aver lasciato incompiuta un’opera pubblica e di aver trascurato la tutela della struttura“. Secondo Di Bella, “nei dodici anni di governo della città si è fatto molto fumo negli occhi ai cittadini , che, pur pagando tra le tasse più alte d’Italia, non avrebbero ricevuto servizi adeguati. Al centro delle critiche c’è anche la gestione della palestra dopo la sua inaugurazione. Non si spiega come sia stato possibile inaugurare un’opera senza averla completata e, soprattutto, come, dopo il furto già avvenuto all’interno della struttura, si possano lasciare le chiavi attaccate all’esterno. Un episodio che denota superficialità e disinteresse verso il patrimonio pubblico”, afferma.
Di Bella rivolge quindi “un appello alla nuova amministrazione comunale e, in particolare, al sindaco, invitandolo a intervenire con urgenza per mettere in sicurezza l’impianto. Ritengo il sindaco una persona che ascolta le problematiche della città e cerca di risolverle in tempi brevi. Per questo chiedo che venga inviato al più presto qualcuno a chiudere la struttura, evitando che possano verificarsi ulteriori danni, dichiara. Infine, l’esponente civico evidenzia come episodi di questo tipo, pur potendo apparire marginali, siano indicativi del modo di amministrare. Sono le piccole cose a fare la differenza e a dimostrare l’attenzione verso la città. Oggi chi ha amministrato Reggio Calabria negli ultimi dodici anni critica ogni iniziativa della nuova amministrazione, senza però fare i conti con le responsabilità e con il disastro lasciato in eredità”, conclude.

