In una società attraversata da trasformazioni profonde, nuove fragilità e crescenti bisogni di inclusione, le figure dell’Educatore professionale e del Pedagogista assumono un ruolo sempre più centrale. È in questo scenario che si inseriscono i corsi di laurea del Dipartimento DiGiES dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria in Scienze dell’educazione e della formazione (L-19) e in Progettazione pedagogica e gestione dei servizi educativi per i minori (LM-50). Due percorsi universitari che, con approcci differenti ma complementari, rispondono alla crescente domanda di professionisti capaci di intervenire nei contesti educativi e sociali più complessi, offrendo allo stesso tempo concrete opportunità di crescita professionale in un settore sempre più tutelato anche dal punto di vista normativo.
Il Corso di Laurea triennale in Scienze dell’Educazione e della Formazione (L-19), articolato in 180 CFU, punta su una formazione fortemente pratica ed esperienziale, attraverso laboratori, attività sul campo e tirocini anche all’estero. L’obiettivo è formare professionisti capaci di operare con uno sguardo multidisciplinare nei diversi ambiti dell’educazione: dal sistema integrato 0-6 anni alla prevenzione del disagio giovanile, dall’inclusione sociale alla formazione continua degli adulti.
Il percorso si articola in due curricula specializzati. Il primo è quello di Educatore per i servizi educativi per l’infanzia (0-6 anni), in linea con il D.Lgs. 65/17 sul sistema integrato di educazione e istruzione, dedicato alla cura, allo sviluppo relazionale, all’autonomia e alla creatività dei bambini nei nidi, micronidi, poli dell’infanzia e comunità infantili. Una figura fondamentale per garantire pari opportunità di crescita e contrastare fin dai primi anni di vita le barriere economiche, culturali e sociali.
Il secondo profilo è quello di Educatore professionale socio-pedagogico, disciplinato dalla Legge 205/2017 e rafforzato dalla Legge 55/2024 che ha istituito il relativo Albo professionale. Questo professionista opera nei contesti educativi e sociali a supporto di persone a rischio marginalità: minori, famiglie in difficoltà, persone con disabilità, detenuti, pazienti psichiatrici, anziani e persone con problemi di dipendenza.
Una formazione multidisciplinare per affrontare realtà complesse
Per preparare professionisti in grado di affrontare situazioni delicate e articolate, il corso integra competenze pedagogiche e didattiche con discipline filosofiche, sociologiche, psicologiche, antropologiche e giuridiche, senza trascurare gli aspetti artistici, matematici e linguistici. Come sottolinea la Prof.ssa Maria Sammarro, Coordinatrice del Corso, il progetto formativo nasce dalla necessità di rispondere ai cambiamenti della società e alla crescente richiesta di operatori qualificati. “Il progetto formativo si snoda attraverso diverse prospettive: non solo la centralità dei servizi educativi per l’infanzia, intesi come uno dei principali strumenti di progresso sociale capace di ridurre le diseguaglianze e la marginalità, ma anche l’ampliamento della domanda sociale di formazione degli operatori, chiamati a svolgere la loro attività in un contesto eterogeneo e complesso, con specifico riguardo alle istanze di soggetti in situazione di rischio, precarietà e disabilità“, afferma la docente.
La laurea triennale in Scienze dell’Educazione apre numerose possibilità lavorative sia nel settore pubblico sia nel privato sociale. I laureati possono trovare inserimento nei nidi, nei centri ludici, nelle comunità per l’infanzia, nelle strutture residenziali, domiciliari e territoriali per famiglie e minori, oltre che nei centri di accoglienza. Tra gli altri ambiti figurano i servizi educativi in contesti carcerari e di reinserimento sociale, gli interventi scolastici ed extrascolastici, le attività culturali, ricreative e sportive in ludoteche, musei, ecomusei e centri di aggregazione giovanile, fino alla progettazione formativa e all’orientamento professionale.
La magistrale LM-50 forma i nuovi pedagogisti
Il percorso dell’Università Mediterranea prosegue con la Laurea Magistrale biennale in Progettazione pedagogica e gestione dei servizi educativi per i minori (LM-50), naturale prosecuzione della triennale e percorso destinato alla formazione dei nuovi Pedagogisti. Una figura oggi ulteriormente valorizzata dall’istituzione dell’Albo professionale previsto dalla Legge 55/2024, chiamata a progettare, gestire e valutare interventi educativi rivolti a bambini, adolescenti e famiglie in situazioni di fragilità. I pedagogisti formati alla Mediterranea potranno operare nei servizi educativi e socio-assistenziali pubblici e privati, nel terzo settore e in tutti gli ambiti nei quali siano richieste competenze specialistiche per affrontare disabilità, disagio sociale, interculturalità e nuove sfide legate alla rivoluzione digitale.
Il corso magistrale, ad accesso non programmato, è aperto ai laureati delle classi L-19 e L-18 e, previa verifica dei requisiti, anche a studenti provenienti da altri percorsi universitari. La formazione teorica si accompagna immediatamente all’esperienza pratica attraverso laboratori e tirocini presso enti accreditati. Tra le opportunità più significative figurano le attività presso il Centro per la Giustizia Minorile per la Calabria del Ministero della Giustizia, il Tribunale per i Minorenni di Reggio Calabria e la relativa Procura. Non manca inoltre la dimensione internazionale grazie al programma Erasmus, che consente agli studenti di sviluppare competenze interculturali attraverso esperienze di studio all’estero.
I dati premiano la qualità dell’offerta formativa
A confermare il valore dei percorsi universitari arrivano anche i dati degli ultimi monitoraggi ministeriali: il 100% dei laureati ha conseguito il titolo entro la durata normale del corso e il 100% degli studenti, potendo tornare indietro, sceglierebbe nuovamente lo stesso percorso. Numeri che rappresentano un punto di partenza per continuare a migliorare l’offerta formativa, come evidenzia la Prof.ssa Federica Tescione, Coordinatrice del Corso Magistrale LM-50. “Sono indicatori dai quali ogni anno occorre ripartire con nuovo entusiasmo, per mantenere sempre costante l’efficacia del progetto formativo e la soddisfazione degli studenti, il cui successo rappresenta da sempre la bussola delle scelte didattiche del Corso, attento ai bisogni di ognuno e, in particolar modo, degli studenti con disabilità e con esigenze specifiche per garantire loro il supporto necessario lungo tutto il percorso accademico“, commenta Tescione.
L’offerta formativa dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria propone quindi un percorso organico e progressivo: la laurea triennale L-19 fornisce le competenze operative e metodologiche per entrare nel mondo del lavoro come Educatore, mentre la magistrale LM-50 rappresenta il completamento specialistico necessario per acquisire gli strumenti di progettazione e coordinamento richiesti dalla professione di Pedagogista. Un continuum accademico pensato per formare professionisti pronti ad affrontare le nuove sfide educative, pienamente rispondenti alle esigenze sociali e alle più recenti tutele normative.
