“Forse qualcuno dirà che è normale che in caso di pioggia la città si allaghi, ma ditelo a quelli che ad ogni pioggia, pur di breve durata, non riescono ad entrare o uscire dalle loro case e si ritrovano sequestrati in casa o fuori casa in mezzo ai liquami fognari. Quello che succede sul viale Galilei non ha niente di normale, è un problema causato da anomalie, errori e cattive pratiche, che nel corso degli anni hanno determinato criticità che sono via via peggiorate e che potrebbero essere risolte. In pochi giorni il viale Galilei si è allagato due volte e siamo ancora a Settembre”. Lo afferma in una post facebook il Comitato Quartiere “Ferrovieri-Pescatori”.
“Nel corso degli anni gli allagamenti si sono susseguiti con frequenza allarmante e questo problema è stato evidenziato più volte dal nostro Comitato, non solo a mezzo stampa o social, ma anche con incontri con dirigenti, assessori, consiglieri delegati. Abbiamo approfondito la criticità con l’aiuto di esperti nostri associati e abbiamo più volte evidenziato quelle che a nostro avviso sono le cause del grave problema, chiedendo nel contempo sopralluoghi e valutazioni degli organi competenti.
1. L’altezza del manto stradale del viale Galilei che, in seguito a successive stratificazioni di asfalto, è diventato molto più alto di quello delle traverse che si immettono, portando acqua e detriti dalle zone alte della città; l’altezza superiore del viale, visibile ad occhio nudo, forma una barriera che non consente il regolare deflusso;
2. Il tombino fognario di via San Pietro, i cui tubi non sopportano il carico di acqua piovana che si aggiunge ai liquami fognari e salta, riversando sul viale Galilei un fiume di liquami che, una volta rientrato il problema acqua, lascia sabbie puzzolenti e a volte topi morti sui marciapiedi. A detta dei nostri esperti tubi che si immettono nel tombino potrebbero essere di portata superiore a quelli che escono, o comunque di portata non sufficiente, e questo strozzamento determina la fuoriuscita di melma.
Quella sabbia fetida e malsana rimane sui marciapiedi per mesi, continuamente rinnovata ad ogni nuova pioggia.. Una nostra richiesta via pec di intervento urgente giace da fine Maggio in qualche cassetto degli uffici competenti. Abbiamo anche inviato più di un mese fa una richiesta via pec per sapere se il progetto REGIA, finanziato con fondi Pinqua, che aveva come obiettivo anche il rifacimento dei marciapiedi di viale Galilei, dei sotto servizi, con abbassamento del manto stradale, sia stato oggetto di de finanziamento, le motivazioni e le responsabilità e come eventualmente si intenda procedere per l’esecuzione dei lavori , di importanza vitale per il decoro e la vivibilità del viale e di tutto il quartiere. Non abbiamo ottenuto alcuna risposta , nessun intervento, per una situazione che é veramente inaccettabile e che se non attentamente vagliata e risolta dalle funzioni competenti, oltre a compromettere la vivibilità dei luoghi e il decoro, metterà in serio pericolo la salute dei cittadini”.
