La Sicilia dell’Etna e del mare arriva su Rai Storia con una nuova puntata di “Viaggio in Sicilia”, il programma che accompagna gli spettatori alla scoperta dei luoghi più autentici dell’isola attraverso lo sguardo della scrittrice Simonetta Agnello Hornby e dell’illustratore Massimo Fenati. L’appuntamento è fissato per lunedì 21 settembre alle ore 21:10 su Rai Storia, con un episodio dedicato alla zona di Catania, dove il racconto parte dalla forza primordiale del vulcano più grande e attivo d’Europa, l’Etna, per poi arrivare nel cuore della città, tra mercati popolari, architetture barocche, sapori tradizionali e luoghi nascosti. Un viaggio che unisce natura, memoria, arte e gastronomia, mostrando una Sicilia capace di trasformare anche le sue ferite più profonde, come quelle lasciate dalle eruzioni vulcaniche, in elementi di identità e bellezza.
Etna protagonista del viaggio: il paesaggio lunare del vulcano raccontato su Rai Storia
La prima tappa del percorso è l’Etna, un ambiente unico al mondo dove il nero della lava incontra i colori della vegetazione mediterranea e il cielo sembra aprirsi su scenari quasi extraterrestri.Simonetta Agnello Hornby torna con la memoria ai suoi ricordi d’infanzia, quando da bambina rimase profondamente colpita dalla neve sulla montagna siciliana. Un’immagine che racconta uno degli aspetti più sorprendenti dell’Etna, capace di essere allo stesso tempo vulcano incandescente e montagna ricoperta di neve durante la stagione invernale.
Accompagnati da una guida esperta, Simonetta e Massimo percorrono i luoghi segnati dalle diverse eruzioni dell’Etna, osservando come il passaggio della lava abbia modificato per sempre il territorio. Le colate laviche hanno lasciato tracce evidenti nel paesaggio, creando nuovi crateri, modellando il terreno e disegnando forme naturali che raccontano la lunga storia geologica del vulcano.
La lava dell’Etna non è solo distruzione: nasce una terra fertile e ricca di biodiversità
Uno degli aspetti più affascinanti del racconto riguarda il rapporto tra il vulcano e la vita che riesce a nascere sulle sue pendici. La lava dell’Etna, apparentemente sterile e ostile, con il tempo diventa una base straordinariamente fertile per nuove forme di vegetazione. Il terreno vulcanico, infatti, grazie alla presenza di minerali, permette lo sviluppo di coltivazioni e specie vegetali particolari.
Nel viaggio di Rai Storia vengono raccontate alcune piante caratteristiche del territorio etneo, come l’astragalo e la saponaria, simboli della capacità della natura di adattarsi anche agli ambienti più estremi. È proprio questa contrapposizione tra fuoco del vulcano e rinascita della natura uno dei temi centrali della puntata: l’Etna non viene raccontato soltanto come una montagna di lava, ma come un ecosistema complesso, capace di generare vita e ricchezza.
I vigneti dell’Etna e gli antichi palmenti: il legame tra vulcano e tradizione
Lasciandosi alle spalle i paesaggi più selvaggi del vulcano, il viaggio prosegue verso il versante sud-est dell’Etna, dove Simonetta Agnello Hornby e Massimo Fenati incontrano il mondo della viticoltura etnea. Qui il racconto entra negli antichi palmenti, strutture storiche legate alla produzione del vino, testimonianza di un rapporto secolare tra l’uomo e la montagna.
I terreni vulcanici dell’Etna sono oggi considerati tra i più prestigiosi per la produzione vinicola italiana e internazionale. La combinazione tra altitudine, caratteristiche del suolo lavico e condizioni climatiche particolari ha permesso lo sviluppo di vini con caratteristiche uniche. Durante la visita emergono anche i racconti degli antichi riti dei viticoltori, le tradizioni tramandate di generazione in generazione e il valore culturale di un’attività che rappresenta una parte fondamentale dell’identità siciliana.
Da Etna a Catania: il viaggio entra nel cuore della città del fuoco e dell’acqua
Dopo la natura e i vigneti, il viaggio arriva a Catania, una città dove convivono due elementi simbolici: il fuoco dell’Etna e l’acqua del fiume Amenano, che attraversa il sottosuolo urbano. Simonetta e Massimo si immergono nella quotidianità della città partendo da uno dei suoi luoghi più iconici: la storica Pescheria di Catania, il mercato che da secoli rappresenta uno dei cuori pulsanti della vita cittadina.
Tra voci dei venditori, colori, profumi e tradizioni gastronomiche, il racconto restituisce l’anima popolare della città. Non manca il momento dedicato allo street food catanese, con il pesce fritto e gli immancabili arancini, che diventano anche fonte d’ispirazione per una delle illustrazioni realizzate da Massimo Fenati durante il viaggio.
Catania barocca e la pietra lavica: la storia della città raccontata attraverso le sue strade
Il percorso prosegue nel centro storico di Catania, dove la scrittrice Maria Attanasio accompagna Simonetta Agnello Hornby alla scoperta della storia della città. Il racconto parte dalla pietra lavica, materiale simbolo dell’architettura catanese, utilizzato dopo le grandi eruzioni e i terremoti che hanno segnato il passato della città.
Con la pietra nera dell’Etna sono stati costruiti numerosi edifici e monumenti, compreso l’Elefante di piazza Duomo, il celebre simbolo di Catania. Da via Etnea fino a piazza Duomo, il viaggio attraversa luoghi che hanno ispirato scrittori, artisti, registi e sceneggiatori, mostrando una città capace di trasformare la propria storia in patrimonio culturale.
La grotta dell’Amenano: il volto nascosto della Catania sotterranea
Parallelamente, Massimo Fenati esplora una delle realtà meno conosciute della città: la Catania sotterranea. Tra i luoghi più suggestivi c’è la grotta dell’Amenano, un percorso nascosto creato dall’omonimo fiume che scorre sotto la città e che nei secoli ha scavato la propria strada nella roccia lavica. Un ambiente che racconta un’altra dimensione di Catania, dove la natura continua a vivere sotto le strade e gli edifici del centro storico. È proprio questa capacità di unire superficie e profondità, passato e presente, natura e cultura, a rendere il viaggio nella città etnea particolarmente affascinante.
“Viaggio in Sicilia”, un racconto tra memoria, identità e bellezza dell’isola
La nuova puntata di “Viaggio in Sicilia” non è soltanto un itinerario turistico, ma un racconto della identità siciliana attraverso i suoi elementi più riconoscibili: il vulcano, il mare, il cibo, l’arte e le tradizioni. L’Etna, con la sua forza e la sua capacità di generare vita; Catania, con la sua storia costruita sulla lava; e le comunità che custodiscono antichi mestieri e saperi diventano protagonisti di un viaggio che mette al centro il rapporto profondo tra uomo e territorio. Un appuntamento che porta sul piccolo schermo una Sicilia autentica, fatta di paesaggi spettacolari e storie quotidiane, pronta a raccontare ancora una volta perché l’isola continua ad affascinare visitatori e artisti di tutto il mondo.
