Un rabbino della Comunità ebraica di Milano è stato aggredito fisicamente nel pomeriggio di oggi mentre si trovava alla fermata di un autobus nella zona Bande Nere, a Milano. Secondo quanto riferito da membri della Comunità all’AdnKronos, il religioso sarebbe stato avvicinato da tre persone che lo avrebbero prima insultato e poi colpito. Stando alla ricostruzione fornita dalla Comunità ebraica di Milano, il rabbino sarebbe stato vittima di una violenta aggressione durante la quale gli sarebbero stati rivolti insulti e sarebbe stato picchiato, con anche un calcio ai testicoli. Gli aggressori, inoltre, gli avrebbero sottratto la kippah, il tradizionale copricapo indossato dagli uomini ebrei.
Sul posto sono intervenuti i volontari della sicurezza della Comunità ebraica e le forze dell’ordine, che hanno avviato le ricerche dei presunti responsabili. I tre soggetti indicati come autori dell’aggressione sono stati successivamente individuati, fermati e arrestati in una vicina stazione della metropolitana.
Dopo l’episodio, il rabbino si è recato in questura a Milano per formalizzare la denuncia. Secondo quanto comunicato dalla Comunità, non avrebbe avuto bisogno di cure mediche né di un ricovero ospedaliero. La Comunità ebraica ha riferito che i tre fermati sarebbero di origine araba. Gli accertamenti delle autorità dovranno ora ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto e le eventuali motivazioni alla base dell’aggressione.
La solidarietà di Giorgia Meloni al rabbino aggredito
Sull’episodio è intervenuta anche il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ha espresso solidarietà al rabbino e alla Comunità ebraica milanese, condannando quanto accaduto. “Esprimo, a nome mio personale e del Governo, la più sincera solidarietà al rabbino aggredito a Milano e a tutta la Comunità ebraica milanese. Un episodio vile e inaccettabile, che condanno con la massima fermezza. L’odio antisemita è una piaga che non possiamo e non vogliamo tollerare in alcuna forma e che continueremo a contrastare con determinazione“. Lo dichiara la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
