Qual è lo stato di salute delle microimprese calabresi e quali sono le principali sfide che il comparto artigiano dovrà affrontare nei prossimi anni? Sono questi alcuni dei temi al centro dell’intervista realizzata da StrettoWeb a Silvano Barbalace, segretario regionale di Confartigianato Calabria, presente a Reggio Calabria in occasione della visita del presidente nazionale dell’associazione Marco Granelli. Un confronto che arriva a pochi mesi dalla chiusura del 2026 e che offre una fotografia del tessuto produttivo regionale, tra segnali incoraggianti e criticità strutturali che continuano a condizionare la crescita delle imprese.
Nel corso dell’intervista, Barbalace ha evidenziato la capacità delle aziende calabresi di reagire a un contesto economico caratterizzato da forte incertezza internazionale. Le microimprese, che rappresentano una componente fondamentale del sistema produttivo regionale, hanno dimostrato una significativa capacità di adattamento, puntando sempre più anche sull’apertura verso i mercati esteri. Un elemento che si inserisce in un quadro regionale che negli ultimi mesi ha registrato segnali positivi, tra cui la crescita del PIL calabrese e l’aumento del turismo internazionale, due fattori che possono rappresentare importanti leve di sviluppo per il territorio.
Credito e diversificazione: le sfide per il futuro delle imprese
Accanto agli elementi positivi, però, restano alcune difficoltà che frenano il pieno sviluppo del comparto. Tra queste emerge soprattutto la difficoltà di accesso al credito, un ostacolo che continua a pesare sulle piccole imprese chiamate a investire, innovare e affrontare le trasformazioni del mercato. Un altro tema centrale riguarda la necessità di una maggiore diversificazione produttiva. La Calabria deve riuscire ad ampliare le proprie specializzazioni andando oltre la tradizionale centralità del settore agroalimentare, valorizzando anche altri comparti artigiani e manifatturieri capaci di generare valore e occupazione.
La questione più delicata affrontata nell’intervista riguarda però il capitale umano. Per Confartigianato Calabria, il futuro del settore passa necessariamente dalla capacità di garantire un adeguato ricambio generazionale e di contrastare lo spopolamento giovanile, fenomeno che interessa soprattutto le aree interne e che rischia di impoverire il tessuto produttivo locale. La carenza di manodopera qualificata rappresenta infatti una delle principali criticità per le imprese artigiane, che hanno bisogno di nuove competenze per affrontare la transizione digitale, tecnologica ed ecologica.
Formazione e innovazione per trasformare l’interesse dei giovani in opportunità
Secondo l’analisi del segretario regionale di Confartigianato, la sfida dei prossimi anni sarà quella di creare condizioni più favorevoli affinché i giovani possano vedere nell’artigianato una concreta opportunità professionale. Per raggiungere questo obiettivo sarà necessario un maggiore impegno istituzionale sul fronte della formazione, dell’accompagnamento alle imprese e del sostegno alla transizione tecnologica, così da favorire l’ingresso delle nuove generazioni in un settore che può rappresentare ancora un elemento strategico per lo sviluppo economico della Calabria.
L’intervista di StrettoWeb a Silvano Barbalace restituisce quindi il quadro di un comparto capace di resistere e innovarsi, ma che necessita di strumenti adeguati per trasformare le proprie potenzialità in crescita stabile e nuove opportunità per il territorio. Questa l’intervista completa.

