Protocollo Mediterranea-Bellisario, Minasi: “preziosa opportunità di crescita per le giovani studentesse”

Il senatore Tilde Minasi plaude al protocollo firmato tra l'Università Mediterranea e la Fondazione Bellisario sottolineando la grande opportunità di crescita per le giovani studentesse del territorio

“Esprimo il mio più vivo apprezzamento per il protocollo “Gender Space Network per il futuro” sottoscritto tra l’Università Mediterranea di Reggio Calabria e la Fondazione Bellisario, volto a sostenere il talento delle giovani studentesse. Un progetto che darà a tante ragazze, desiderose di formarsi adeguatamente e affermarsi professionalmente, preziosissime opportunità di confronto e apprendimento“. Il Senatore della Lega Tilde Minasi commenta con queste parole l’accordo siglato ieri a Palazzo Campanella tra l’Ateneo reggino e la Fondazione guidata da Lella Golfo.

“Il protocollo strategico appena firmato – prosegue la Senatrice – porterà imprenditrici e professioniste nazionali nelle aule universitarie della Mediterranea, consentendo agli studenti di toccare con mano l’esperienza concreta di chi ogni giorno dirige imprese e produce lavoro. In particolare per le ragazze sarà un modo per capire come tutto sia possibile, se si lavora con passione e impegno, e per orientarsi sulle scelte future, attraverso questo patrimonio di esperienze messe a disposizione dalla rete della Fondazione Bellisario, di cui peraltro mi onoro di far parte.

Voglio per questo ringraziare l’on. Lella Golfo e il Rettore Giuseppe Zimbalatti – continua Minasi – per questa splendida iniziativa che offre un’occasione unica a una città e un territorio, come quello reggino, capace di esprimere grandi talenti, che necessitano però di guide e indicazioni per potersi esprimere appieno.

Ne approfitto, inoltre, per elogiare il gran lavoro del Magnifico Rettore e dei docenti dell’Università reggina – conclude la Senatrice – per l’organizzazione della Notte delle Ricercatrici e Ricercatori che si è appena tenuta e che ha aperto gli spazi dell’Ateneo alla cittadinanza“.