Primo caso di Xylella in Calabria, individuato un focolaio in provincia di Reggio: istituito un tavolo di crisi

L’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo annuncia l’avvio di un tavolo di crisi: “Interverremo con grande determinazione per evitare che l’epidemia possa propagarsi”

La Xylella arriva in Calabria e fa scattare l’allerta nel settore agricolo regionale. Il batterio, considerato una delle principali minacce per le coltivazioni di ulivo, è stato individuato in alcune piante nel territorio della provincia di Reggio Calabria, precisamente nell’area agricola di Taurianova. A confermare la presenza del patogeno è stato l’assessore all’Agricoltura della Regione Calabria, Gianluca Gallo. “Una notizia che non avrei mai voluto darvi”, ha dichiarato Gallo, spiegando che la conferma della presenza della Xylella fastidiosa è arrivata dopo le analisi effettuate dal Crea, il Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria.

Regione Calabria, istituito un tavolo di crisi contro la diffusione del batterio

Per affrontare l’emergenza è stato già costituito un tavolo di crisi regionale, con l’obiettivo di definire le strategie di intervento e monitorare costantemente l’evoluzione della situazione.“Per ora sono pochissime le piante individuate. Abbiamo già costituito un tavolo di crisi e interverremo con grande determinazione, perché questa è la volontà del presidente Occhiuto e la mia, per evitare che l’epidemia possa propagarsi”, ha spiegato l’assessore regionale all’Agricoltura.La Regione punta quindi sulla prevenzione e sul contenimento del contagio, attraverso controlli e interventi mirati per limitare il rischio che il batterio possa raggiungere un numero maggiore di coltivazioni.

Gallo: “terremo tutti informati di ogni intervento per scongiurare qualsiasi pericolo”

Nel suo intervento pubblico, Gianluca Gallo ha ribadito l’impegno della Regione Calabria nel seguire passo dopo passo l’evoluzione della situazione e nel comunicare ai cittadini e agli operatori agricoli tutte le iniziative adottate. “Terremo tutti informati di ogni intervento che andremo a fare per scongiurare qualsiasi pericolo di propagazione”, ha sottolineato l’assessore. L’obiettivo dichiarato è quello di proteggere il patrimonio olivicolo calabrese e impedire che la presenza del batterio possa trasformarsi in un’emergenza più ampia per il settore agricolo.