Ponte sullo Stretto, il solito benaltrismo di Conte: “in questo momento non ha alcun senso, servono infrastrutture e scuola”

Il leader del Movimento 5 Stelle chiude la Summer School in Calabria e critica il progetto del collegamento stabile tra Sicilia e Calabria: “Creare un ponte sì, ma sul futuro dei nostri giovani”

Il Ponte sullo Stretto torna al centro del dibattito politico nazionale con le parole pronunciate da Giuseppe Conte a Diamante, in occasione della chiusura della Summer School del Movimento 5 Stelle. Il leader pentastellato ha scelto la Calabria per rilanciare la sua contrarietà al progetto del collegamento stabile tra Calabria e Sicilia, criticando la scelta del Governo di proseguire nell’iter di realizzazione dell’opera e sostenendo che, nelle attuali condizioni del Mezzogiorno, le priorità dovrebbero essere altre. Davanti alla platea composta da circa cento ragazzi provenienti da tutta Italia, arrivati a Diamante per confrontarsi sui principali temi dell’attualità politica e sociale, Conte ha concentrato il suo intervento sul tema delle infrastrutture nel Sud, collegandolo al divario ancora esistente nei servizi essenziali.

Conte contro il Ponte sullo Stretto: “il governo sbaglia ad andare avanti”

Il passaggio più rilevante dell’intervento di Giuseppe Conte ha riguardato proprio il progetto del Ponte sullo Stretto, con il solito benaltrismo, che secondo il presidente del Movimento 5 Stelle rappresenterebbe una scelta non coerente con le attuali esigenze infrastrutturali di Calabria e Sicilia. “Il governo sbaglia ad andare avanti sul Ponte sullo Stretto – ha detto -. Sbaglia a insistere in un progetto che andava completamente ripensato, quantomeno. E in ogni caso è un progetto che in questo momento non ha alcun senso, viste le infrastrutture viarie e ferroviarie di Calabria e Sicilia che non sono ancora all’altezza di un Paese civile e moderno”.

“Un ponte sul futuro dei nostri giovani”: la proposta sulla scuola

Nel corso del suo intervento, Conte ha indicato nella scuola e nella formazione dei giovani uno degli ambiti sui quali concentrare gli investimenti pubblici. “Quei soldi – ha aggiunto – andrebbero adesso assolutamente messi prioritariamente per creare un ponte sì, ma sul futuro dei nostri giovani e quindi sulla scuola. Immaginate scuole aperte, con laboratori informatici, linguistici, teatrali, impianti sportivi offerti ai nostri giovani. Investiamo nei nostri giovani, il capitale umano è la nostra scuola”.