Ponte sullo Stretto, associazione contraria sul Cipess: “361 prescrizioni vincolanti, non può approvarlo”

L’associazione interviene dopo il parere del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici: nel documento da 353 pagine sarebbero indicate criticità e verifiche ancora da completare su aspetti tecnici, sicurezza e costi dell’opera

Il dibattito sul Ponte sullo Stretto di Messina torna al centro dell’attenzione dopo le osservazioni sollevate dall’associazione “Invece del Ponte”, che contesta la possibilità di procedere all’approvazione del progetto definitivo da parte del Cipess. Nel corso di una conferenza stampa organizzata a Messina, l’associazione ha richiamato il contenuto del parere espresso dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici (CSLP) lo scorso 6 agosto, evidenziando la presenza di numerose prescrizioni definite vincolanti.

Secondo quanto riferito durante l’incontro, il documento del CSLP, composto da 353 pagine, conterrebbe 361 prescrizioni, di cui una parte significativa richiederebbe ulteriori indagini, studi e approfondimenti prima di poter considerare concluso l’iter tecnico del progetto. Le valutazioni sono state illustrate dai professori Mario De Miranda e Guido Signorino, intervenuti per spiegare le criticità che, secondo l’associazione, renderebbero necessarie ulteriori verifiche prima di qualsiasi decisione definitiva.

Le 361 prescrizioni del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici al centro del confronto

Secondo quanto dichiarato dall’associazione “Invece del Ponte”, il parere del CSLP avrebbe evidenziato un quadro di questioni tecniche ancora aperte. Durante la conferenza stampa è stato sottolineato che delle 361 prescrizioni, ben 166 riguarderebbero nuove indagini, studi e verifiche. Tra gli aspetti richiamati figurano temi legati alla geologia, alla sismicità dell’area dello Stretto, alla presenza di eventuali faglie attive, oltre alla necessità di approfondimenti sulla sicurezza delle strutture e sulle condizioni operative dell’infrastruttura. L’associazione sostiene che tali prescrizioni non riguarderebbero elementi marginali, ma aspetti fondamentali della progettazione di un’opera caratterizzata da dimensioni eccezionali e da un contesto territoriale particolarmente complesso.

Le criticità tecniche indicate: dalle faglie alla sicurezza antisismica

Nel corso dell’incontro, il professor Mario De Miranda ha evidenziato come le prescrizioni riguardino diversi ambiti ritenuti centrali per la realizzazione del Ponte sullo Stretto. Tra questi vengono citati gli approfondimenti sulle indagini geologiche e sismiche, sulla presenza di faglie attive, sulla rivalutazione delle azioni sismiche e sulla sicurezza delle fondazioni e degli ancoraggi.

Un altro capitolo riguarda gli aspetti strutturali e ingegneristici, con particolare riferimento alla stabilità delle componenti principali del ponte, come torri, impalcato e cavi, oltre alle caratteristiche dei materiali utilizzati. Secondo quanto riportato dall’associazione, tra le prescrizioni figurerebbero anche valutazioni relative agli acciai, ai carichi di progetto, alle temperature previste e alle condizioni di esercizio dell’opera.

Vento, navigazione e traffico: gli altri aspetti sollevati

Tra gli elementi richiamati durante la conferenza stampa ci sono anche le condizioni di sicurezza legate al funzionamento quotidiano del collegamento. Secondo i rappresentanti di “Invece del Ponte”, il CSLP avrebbe posto l’attenzione anche sulla sicurezza della circolazione ferroviaria e stradale, considerando fattori come il vento e le possibili deformazioni della struttura.

Un ulteriore elemento riguarda la navigazione nello Stretto di Messina, con la necessità di verificare le condizioni operative delle navi e la compatibilità dell’infrastruttura con il traffico marittimo. Si tratta di aspetti particolarmente rilevanti considerando le caratteristiche dello Stretto, una delle aree marine più trafficate del Mediterraneo e caratterizzata da condizioni ambientali specifiche.

“Servono ulteriori verifiche prima di considerare conclusa la fattibilità”

Durante la conferenza stampa, il professor Mario De Miranda ha sostenuto che il quadro emerso richiederebbe ulteriori approfondimenti. Secondo quanto dichiarato, le prescrizioni indicate potrebbero comportare “modifiche progettuali sostanziali”, nuovi dimensionamenti e possibili variazioni dei costi complessivi dell’opera. L’associazione ha inoltre richiamato un aspetto normativo relativo al rapporto tra progetto definitivo e progetto esecutivo, sostenendo che il secondo debba conformarsi al primo e non possa trasformarsi in una fase nella quale vengono risolte modifiche strutturali del progetto. Da questa impostazione deriva la posizione secondo cui il progetto, alla luce delle prescrizioni evidenziate, non sarebbe ancora tecnicamente concluso.

La posizione dell’associazione: annunciata una diffida al Cipess

Al termine dell’incontro, “Invece del Ponte” ha annunciato l’intenzione di presentare una diffida al Cipess, sostenendo che l’organismo non possa procedere all’approvazione del progetto definitivo nelle condizioni attuali. Secondo l’associazione, prima di qualsiasi ulteriore passaggio verso l’affidamento dei lavori e la progettazione esecutiva sarebbe necessario completare le verifiche richieste, valutando pienamente sicurezza, fattibilità tecnica e sostenibilità economica dell’intervento. La questione centrale posta dall’associazione riguarda quindi la necessità di chiarire se il progetto possa essere considerato definitivo dal punto di vista tecnico oppure se siano necessari ulteriori aggiornamenti.

Il dibattito sul Ponte sullo Stretto resta aperto

Le osservazioni presentate da “Invece del Ponte” si inseriscono in un confronto più ampio che da anni accompagna il progetto del Ponte sullo Stretto di Messina, una delle opere infrastrutturali più discusse in Italia. Il collegamento stabile tra Calabria e Sicilia continua a dividere il dibattito pubblico tra chi ne evidenzia il valore strategico per la mobilità, i trasporti e lo sviluppo del Mezzogiorno e chi invece richiama l’attenzione sugli aspetti tecnici, ambientali, economici e procedurali. La fase attuale resta quindi legata all’esame degli atti e delle prescrizioni formulate dagli organismi competenti, mentre il percorso autorizzativo dell’opera prosegue tra valutazioni istituzionali, approfondimenti tecnici e confronto pubblico.