La Parrocchia Santa Marina Vergine e il Centro Polifunzionale Padre Pino Puglisi accolgono i nuovi volontari e le nuove volontarie del Servizio Civile Universale che iniziano il loro anno di servizio a Polistena. Sono sette i giovani che prenderanno parte ai tre progetti attivati per la nuova annualità: “Connessioni in apprendimento”, “Connessioni educative non formali” e “Culture della memoria”, svolgendo le proprie attività presso il Centro Polifunzionale Padre Pino Puglisi.
L’avvio del nuovo anno di Servizio Civile rappresenta un momento importante per la comunità parrocchiale e per tutto il territorio. I giovani saranno coinvolti in attività educative, sociali, culturali e aggregative rivolte soprattutto ai minori e alle famiglie, affiancando operatori e volontari nelle diverse iniziative promosse durante l’anno. I progetti puntano a contrastare la povertà educativa e la dispersione scolastica, favorire l’inclusione sociale, rafforzare le competenze dei più giovani e promuovere occasioni di partecipazione, cittadinanza attiva e
crescita personale.
Una parte delle attività sarà inoltre dedicata alla valorizzazione della memoria, alla conoscenza del territorio e all’educazione alla legalità. Un significato particolare assume lo svolgimento dei progetti all’interno del Centro Polifunzionale Padre Pino Puglisi, bene confiscato alla ’ndrangheta e restituito alla collettività, oggi luogo di incontro, educazione, solidarietà e partecipazione. Qui il riuso sociale di un bene confiscato diventa ogni giorno occasione concreta per costruire relazioni, diritti e nuove opportunità, soprattutto per i più giovani.
Don Pino Demasi, parroco della Parrocchia Santa Marina Vergine e referente del Centro, ha dichiarato: “ogni nuovo anno di Servizio Civile rappresenta per noi una possibilità di incontro e di crescita reciproca. Accogliamo questi giovani chiedendo loro non soltanto di dedicare tempo alle attività, ma di vivere pienamente questa esperienza, entrando in relazione con le persone, con i bambini, con le famiglie e con la storia della nostra comunità.
Il Servizio Civile può diventare una grande scuola di vita. Significa imparare che prendersi cura degli altri, impegnarsi per il bene comune e assumersi delle responsabilità non sono gesti straordinari, ma scelte quotidiane. In un tempo nel quale spesso prevalgono individualismo e disinteresse, abbiamo bisogno di giovani capaci di costruire relazioni e di sentirsi parte di una comunità.”
Particolare attenzione sarà dedicata anche alla memoria e alla legalità, temi che assumono un valore ancora più forte in un luogo profondamente segnato dalla storia del territorio. “Vivere un’esperienza di Servizio Civile dentro un bene confiscato alla ’ndrangheta significa comprendere concretamente che i luoghi possono cambiare destino. Spazi che un tempo rappresentavano potere, paura e sopraffazione oggi appartengono alla comunità e diventano luoghi di educazione, incontro e libertà. È questo il messaggio che vogliamo consegnare ai nostri giovani: il cambiamento è possibile quando ciascuno decide di assumersi la propria parte di responsabilità.”
Nel corso dei dodici mesi i volontari saranno accompagnati dagli operatori del Centro e dai responsabili delle attività in un percorso che intende coniugare servizio alla comunità, formazione personale e acquisizione di nuove competenze. Il Servizio Civile Universale continua così a rappresentare per la Parrocchia Santa Marina Vergine una scelta educativa e un investimento sui giovani, offrendo loro l’opportunità di vivere un anno di partecipazione, solidarietà e impegno civile, contribuendo allo stesso tempo alla crescita della comunità.
