Momenti di forte tensione questa mattina al padiglione H del Policlinico universitario “G. Martino” di Messina, dove si è verificata un’aggressione ai danni del personale sanitario in servizio. Secondo una prima ricostruzione, un paziente ricoverato nel reparto di Ematologia, per cause ancora in corso di accertamento, avrebbe dato in escandescenze all’interno della struttura, arrivando a scagliarsi contro medici e infermieri presenti nel reparto. La situazione avrebbe richiesto l’intervento immediato del personale, che ha cercato di riportare la calma e gestire il momento di difficoltà. L’uomo, tuttavia, avrebbe continuato a manifestare un atteggiamento aggressivo, rendendo necessario l’arrivo delle forze dell’ordine.
L’UGL Salute chiede più sicurezza per medici e infermieri
UGL Salute Messina torna a sollevare il tema della sicurezza negli ospedali dopo una nuova aggressione ai danni del personale sanitario in servizio presso il Policlinico universitario “G. Martino” di Messina. L’episodio riaccende il dibattito sulle condizioni di lavoro di medici, infermieri, operatori sociosanitari e di tutto il personale, quotidianamente impegnato nell’assistenza ai cittadini e chiamato sempre più spesso a fronteggiare situazioni di tensione all’interno delle strutture ospedaliere. Il sindacato ha espresso vicinanza ai professionisti coinvolti e ha ribadito la necessità di mantenere alta l’attenzione sul fenomeno delle aggressioni, chiedendo interventi strutturali e continui per garantire la sicurezza degli operatori. “Esprimiamo la nostra piena solidarietà e vicinanza ai professionisti coinvolti. Ci troviamo ancora una volta a commentare un episodio che non può essere considerato parte della normale quotidianità di chi lavora in un ospedale. Medici, infermieri, operatori sociosanitari e tutto il personale devono poter svolgere il proprio lavoro in condizioni di sicurezza”, dichiarano Fabrizio Denaro, Segretario Provinciale UGL Salute Messina, Tonino Sciotto, Segretario UGL-UTL Messina, e Andrea Ficarra, Segretario Aziendale UGL Salute dell’AOU “G. Martino”.
UGL Salute: “La sicurezza degli operatori deve essere una priorità permanente”
UGL Salute Messina ricorda di essere intervenuta più volte negli ultimi anni sul tema delle aggressioni al personale sanitario, chiedendo l’introduzione e il rafforzamento di strumenti specifici di prevenzione. Tra le misure indicate dal sindacato figurano la presenza delle Forze dell’Ordine nelle strutture maggiormente esposte, l’utilizzo di sistemi di videosorveglianza, dispositivi di allarme e pulsanti anti-aggressione, l’impiego delle bodycam, la formazione degli operatori e procedure organizzative capaci di individuare tempestivamente le situazioni di rischio. Secondo l’organizzazione sindacale, il fenomeno non può essere affrontato soltanto dopo il verificarsi degli episodi di violenza, ma necessita di una strategia permanente di prevenzione. “Al Policlinico sono stati compiuti passi importanti, dall’attivazione del posto fisso di Polizia all’introduzione delle bodycam nel Pronto Soccorso. Sono misure che avevamo sostenuto e richiesto e delle quali riconosciamo l’importanza. Ma quanto accaduto dimostra che il percorso sulla sicurezza deve proseguire, individuando le ulteriori aree di rischio e rafforzando gli strumenti di prevenzione e protezione”.
Il sindacato chiede un monitoraggio costante delle aree a rischio
Per UGL Salute Messina è necessario proseguire con una valutazione continua dei rischi presenti nelle diverse aree ospedaliere, verificando l’efficacia dei sistemi di sicurezza già attivati e migliorando le procedure di intervento. L’organizzazione richiama anche la necessità di rafforzare il coordinamento tra aziende sanitarie, Prefettura e Forze dell’Ordine, così da garantire risposte rapide ed efficaci nelle situazioni più delicate. “Non può esserci qualità dell’assistenza senza sicurezza di chi quella assistenza deve garantirla. Proteggere un medico, un infermiere o qualsiasi altro lavoratore della sanità significa anche tutelare i pazienti e garantire il corretto funzionamento dei servizi. Su questo tema non possiamo permetterci di abbassare la guardia”.
“Gli ospedali sono luoghi di cura e devono essere rispettati”
Accanto agli interventi di sicurezza fisica, UGL Salute sottolinea l’importanza di un’azione culturale e di sensibilizzazione contro ogni forma di violenza negli ambienti sanitari. Secondo il sindacato, gli ospedali devono rimanere luoghi dedicati alla cura e all’assistenza, dove il personale possa operare senza il timore di subire aggressioni. “Gli ospedali sono luoghi di cura e devono essere percepiti e rispettati come tali. La violenza non può mai rappresentare una risposta alla sofferenza, all’attesa o alle difficoltà che possono verificarsi nell’accesso ai servizi sanitari. La sicurezza degli operatori non può tornare al centro dell’attenzione soltanto dopo l’ennesima aggressione: deve essere una priorità permanente dell’organizzazione sanitaria”.
