A Pellaro, con il patrocinio morale della Regione Calabria, il 30 settembre sarà protagonista la cultura popolare calabrese con l’iniziativa “Riscoperta culturale delle nostre radici – Canti, balli e poesie”, promossa dall’Associazione Annunciamo la Gioia – Figli di San Gaetano Catanoso Pro Pellaro OdV. L’appuntamento è in programma mercoledì 30 settembre 2026 alle ore 18.00, presso la sede dell’associazione all’interno del Centro d’Ascolto “Nessuno Escluso Mai”, Don Italo Calabrò, alla Stazione FS di Pellaro, a Reggio Calabria. Al centro della serata ci sarà un viaggio nella memoria e nell’identità della Calabria attraverso musica, canto, strumenti della tradizione e poesia, con l’obiettivo di coinvolgere la cittadinanza attiva e valorizzare un patrimonio culturale che continua a vivere nel presente.
L’incontro nasce con l’intento di far conoscere soprattutto alle nuove generazioni quel patrimonio immateriale composto da musiche, canti, danze, strumenti e racconti che per secoli ha accompagnato la vita delle comunità calabresi. Il tema scelto è quello delle radici, interpretate non come qualcosa di fermo e relegato al passato, ma come una memoria viva capace di dialogare con il presente e di essere trasmessa alle generazioni future. La serata vuole dunque offrire un’occasione di conoscenza e approfondimento, mettendo in relazione la dimensione culturale con quella identitaria e sociale di un territorio che ha costruito la propria storia attraverso tradizioni, contaminazioni e trasformazioni.
Gli strumenti della tradizione musicale calabrese
Protagonisti dell’incontro saranno alcuni degli strumenti più rappresentativi della tradizione musicale popolare del Mezzogiorno. Dal tamburello, con il suo ritmo capace di accompagnare canto e danza, all’organetto, divenuto nel tempo una delle voci più riconoscibili delle feste e delle occasioni popolari. Ci sarà spazio anche per la chitarra e soprattutto per la chitarra battente, profondamente legata alla tradizione musicale dell’Italia meridionale e caratterizzata da una particolare tecnica ritmica che rende immediatamente riconoscibile il suo suono. Non mancheranno inoltre riferimenti alla “ciaramedda”, strumento a fiato della tradizione popolare, e alla Lira Calabrese, la cui storia è legata alla tradizione musicale bizantina e rappresenta uno degli elementi più interessanti del patrimonio musicale della Calabria.
Attraverso questi strumenti sarà possibile raccontare una cultura musicale nata e sviluppatasi nel corso dei secoli grazie a incontri, contaminazioni e trasformazioni. Il percorso proposto vuole infatti inserirsi nella storia millenaria del territorio reggino. Pellaro si trova in un’area profondamente legata alla storia dell’antica Rhegion, la città greca sorta nell’VIII secolo avanti Cristo e divenuta uno dei centri importanti della Magna Grecia. Il rapporto con il mondo greco e con il Mediterraneo costituisce quindi una parte fondamentale della storia culturale del territorio, mentre nei secoli successivi la presenza bizantina e le altre esperienze storiche che hanno interessato la Calabria hanno contribuito a creare quella stratificazione culturale che ancora oggi è possibile ritrovare nelle tradizioni locali.
Dalla Magna Grecia alla tradizione popolare
La lira calabrese, in particolare, viene indicata come un interessante esempio del legame con la tradizione musicale bizantina, mentre altri strumenti e forme musicali si sono sviluppati e trasformati all’interno delle comunità locali. L’iniziativa vuole raccontare proprio questo aspetto: la tradizione non come qualcosa di immobile, ma come un patrimonio capace nel tempo di cambiare, arricchirsi e continuare a vivere. Grande attenzione sarà dedicata anche alla canzone popolare, una delle forme più immediate attraverso cui la memoria collettiva è riuscita a tramandarsi di generazione in generazione, conservando tracce della vita quotidiana, dei sentimenti e degli avvenimenti che hanno segnato la storia delle comunità.
Canti d’amore, di lavoro, di fede, di festa, di emigrazione e di nostalgia hanno accompagnato intere generazioni, passando spesso di voce in voce e di padre in figlio. In questa prospettiva, la canzone popolare diventa una vera testimonianza della vita quotidiana, capace di raccontare persone, luoghi, sentimenti e avvenimenti e di preservare una memoria che altrimenti rischierebbe di scomparire. L’iniziativa vuole quindi essere molto più di una semplice serata musicale, proponendosi come occasione per riscoprire un patrimonio culturale, conoscere meglio la storia del territorio e costruire un ponte tra generazioni.
Il messaggio dell’iniziativa: conoscere il passato per trasmetterlo al futuro
Il significato dell’appuntamento è racchiuso nel messaggio scelto dagli organizzatori: “Riscoprire le nostre radici – è il messaggio dell’iniziativa – non significa semplicemente guardare al passato, ma conoscere ciò che siamo stati per comprendere meglio ciò che siamo oggi e ciò che vogliamo trasmettere a chi verrà dopo di noi”. Un messaggio che sintetizza lo spirito dell’incontro e il valore attribuito alla memoria culturale come elemento capace di unire passato, presente e futuro. Ad accompagnare l’iniziativa saranno Nino Stillitano del gruppo I Kalavria, Nicola Oriente dell’Associazione Amici dell’Anziano e Sara Serrao dell’Associazione Anziani in Movimento.
L’appuntamento è dunque fissato per mercoledì 30 settembre 2026 alle ore 18.00 a Pellaro, presso la sede dell’Associazione Annunciamo la Gioia, all’interno del Centro d’Ascolto “Nessuno Escluso Mai”. Una serata dedicata alla musica, alle tradizioni e ai valori di una Calabria che vuole riscoprire, custodire e tramandare la propria identità culturale, attraverso un percorso che mette insieme la memoria storica, la cultura popolare e il coinvolgimento della comunità.

