Pellaro, il Globo Teatro Festival incanta il pubblico con una serata tra fiaba e dramma sociale

All’Arena Lungomare una doppia proposta teatrale di grande intensità: il teatro per ragazzi di Porta Cenere e la rilettura di "Nedda" di Verga firmata da RebetiKo Produzioni hanno coinvolto una platea gremita

Una serata di teatro, emozioni e condivisione ha animato l’Arena Lungomare di Pellaro nell’ambito della VII edizione del Globo Teatro Festival – Teatro in Periferia, il festival di teatro contemporaneo organizzato dalla compagnia Officine Jonike Arti con la direzione artistica di Maria Milasi e Americo Melchionda. La tappa domenicale della manifestazione ha proposto un dittico drammaturgico capace di unire linguaggi scenici differenti, accomunati da una profonda riflessione sui temi dell’emarginazione, dell’ascolto e del valore centrale della presenza dell’attore in scena. Una platea numerosa e attenta ha seguito gli spettacoli, confermando il ruolo del teatro come luogo di incontro e partecipazione.

Ad aprire il programma, alle ore 19:00, è stato lo spazio dedicato ai più piccoli e alle famiglie con la produzione di Porta Cenere, pensata per bambine e bambini, con la drammaturgia di Mario Massaro e la guida scenica e interpretativa di Elisa Ianni Palarchio. Lo spettacolo, ispirato al folklore irlandese raccolto da William Butler Yeats, racconta il viaggio avventuroso dello scapestrato Teig, chiamato ad affrontare incantesimi, apparizioni e prove notturne per ritrovare la propria strada.

Su una scena essenziale, priva di elementi superflui, Elisa Ianni Palarchio ha costruito un intero universo fantastico attraverso il linguaggio del corpo, la maschera espressiva e la modulazione della voce. Un’interpretazione dinamica e ricca di energia grottesca che ha restituito alla fiaba il suo valore più profondo: quello di un percorso di crescita e consapevolezza. Il pubblico, composto da adulti e bambini, ha seguito con attenzione il racconto, premiando l’interprete con una calorosa accoglienza.

RebetiKo Produzioni porta in scena la forza di “Nedda” di Verga

Alle ore 20:30 il palco dell’Arena Lungomare ha ospitato il secondo appuntamento della serata, affidato a RebetiKo Produzioni con l’adattamento della celebre novella “Nedda” di Giovanni Verga, curato da Chiaraluce Fiorito, con il contributo sonoro, drammaturgico e interpretativo di Paolo Toti. Un lavoro rigoroso, capace di restituire l’essenza più autentica del testo verghiano, eliminando ogni elemento folkloristico o retorico e concentrandosi sulla dimensione umana della protagonista.

La Nedda portata in scena da Fiorito è una figura intensa e trattenuta, costruita attraverso silenzi, dolore e dignità. L’attrice sceglie un movimento ridotto all’essenziale e uno sguardo profondo per raccontare la fatica e la sofferenza della raccoglitrice di olive, trasformando la scena in uno spazio di ascolto e partecipazione. Fondamentale il lavoro sonoro dal vivo di Paolo Toti, che accompagna il racconto come una vera partitura rituale, sottolineando la parabola della protagonista e il tema dell’ingiustizia vissuta dagli ultimi. Il pubblico ha seguito lo spettacolo in un silenzio intenso, prima di tributare agli interpreti una lunga e sentita ovazione finale.

Il videomapping chiude una serata immersiva

A completare la serata è stato il videomapping realizzato dalla compagnia Porta Cenere, un intervento site-specific che ha trasformato le geometrie dell’Arena Lungomare di Pellaro attraverso immagini e luci, regalando al pubblico un finale immersivo e suggestivo. La forza della tappa del Globo Teatro Festival VII Edizione – Teatro in Periferia risiede proprio nella capacità di mettere in dialogo generazioni e linguaggi diversi: dalla dimensione educativa del teatro ragazzi alla profondità del dramma sociale, confermando la scena teatrale come spazio vivo di comunità e confronto.

Il festival è curato da Officine Jonike Arti e dai direttori artistici Maria Milasi e Americo Melchionda, con un’iniziativa promossa dalla Città di Reggio Calabria nell’ambito del progetto ReggioFest2026: cultura diffusa e cofinanziata dal Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal Vivo della Direzione Generale Spettacolo del Ministero della Cultura.