Una Concattedrale gremita, le voci del coro a scandire i momenti più intensi della celebrazione e un’intera città pronta ad accogliere cinquanta giovani seminaristi provenienti da tutta la Calabria. È cominciata sabato 26 settembre la “Missione Seminaristi”, che fino al 4 ottobre coinvolgerà tutte le parrocchie di Palmi in una settimana di preghiera, incontri, testimonianze e vita comunitaria. Particolarmente sentita e partecipata la solenne Messa celebrata nella Concattedrale di San Nicola, presieduta da Sua Eccellenza Mons.
Giuseppe Alberti per il mandato e la benedizione ai missionari. Accanto al Vescovo erano presenti tutti i sacerdoti della città di Palmi, insieme alle autorità civili e a numerosi fedeli. A rendere ancora più suggestiva la celebrazione sono stati i brani eseguiti dal Coro Ecclesiale “Corpus Domini”, diretto dall’avv. Maria Lucia Zaccuri, che ha accompagnato la liturgia regalando momenti di particolare intensità.
Nell’omelia Mons. Alberti ha invitato la comunità a vivere pienamente questa esperienza, senza restare semplici spettatori “dagli spalti”, ma diventandone protagonisti. La presenza dei seminaristi, ha sottolineato il Vescovo, può rappresentare un “campanello d’allarme” capace di risvegliare le coscienze: giorni da vivere nell’ascolto e nell’incontro, affinché la missione possa diventare un dono di reciproco arricchimento spirituale.
Sono cinquanta i seminaristi arrivati a Palmi da tutta la Calabria. Come spiegato da don Antonio Gennaro, formatore del primo e secondo anno e originario della Diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea, la missione nasce per affiancare le comunità nel loro cammino e, allo stesso tempo, far conoscere da vicino la vita di chi si prepara al sacerdozio. Un incontro che vuole diventare anche occasione per interrogarsi sulla propria vocazione, intesa nel senso più ampio della chiamata personale di ciascuno.
I seminaristi sono quasi tutti accolti direttamente nelle case dei fedeli di quattro comunità: quattordici presso la Parrocchia Santa Famiglia e tredici distribuiti tra San Nicola, Soccorso e Maria SS. del Rosario.
Ed è proprio al Rosario che, dopo la celebrazione in Concattedrale, la serata del 26 settembre si è trasformata in una grande festa di benvenuto. Il salone parrocchiale si è riempito di canti, sorrisi e momenti conviviali. Tutti i gruppi della parrocchia hanno voluto essere presenti per accogliere i giovani, insieme alle famiglie che in questi giorni apriranno loro le porte delle proprie case. Un’accoglienza calorosa, vissuta con semplicità e familiarità, che ha permesso fin dalla prima sera di creare un legame tra seminaristi e comunità.
I giovani destinati al Rosario si sono quindi presentati: Nicolas, Salvatore, Raffaele, Emmanuel, Summit, Crislin, Pietro, Antonino, Elia, Casta e Giacomo, accompagnati dal formatore don Antonio.
A parlare a nome dei compagni del Seminario Maggiore di Catanzaro “San Pio X” è stato Emmanuel, che con simpatia ha ringraziato per un’accoglienza così abbondante da sembrare quella riservata a “un’ordinazione o a un matrimonio”. Ma dietro la battuta è emerso subito il senso della loro presenza a Palmi: non arrivare per insegnare, ma per condividere un’esperienza di fede, conoscere le comunità e imparare a loro volta dalle persone incontrate.
Emmanuel ha invitato i parrocchiani a prendere parte ai Centri di ascolto della Parola di Dio e, richiamando le parole di San Giovanni Paolo II ai giovani in Francia, “Je vous remercie, je remercie Dieu”, ha espresso l’augurio che questa settimana possa lasciare frutti nei cuori di tutti.
Domenica 27 settembre i seminaristi sono stati presentati ufficialmente alla comunità del Rosario durante le Messe delle 8, delle 11 e delle 18.30. Da lunedì entrerà invece nel vivo il programma della missione.
Le giornate inizieranno alle 7.30 con le Lodi. Per il gruppo del Rosario, la preghiera del mattino si svolgerà nella cappellina immersa nel giardino del convento. Dalle 8 i seminaristi visiteranno gli istituti scolastici cittadini, incontrando gli studenti e dialogando con loro. Alle 13.30 il pranzo comunitario nel salone parrocchiale sarà un altro momento quotidiano di incontro.
Don Antonio ha rivolto inoltre un invito particolare alla comunità: accompagnare con la preghiera questi giovani nel loro discernimento, perché possano avere la forza di lasciarsi plasmare da Dio e comprendere pienamente la strada alla quale sono chiamati.
Nel pomeriggio, dalle 16 alle 18, l’intera missione si ritroverà per l’Adorazione Eucaristica nella chiesa dell’Oratorio. Parallelamente, al Rosario si susseguiranno gli incontri con le diverse realtà parrocchiali. Lunedì 28 settembre, alle 16.30, sarà la volta delle comunità neocatecumenali nel piazzale Ibico; martedì 29, alla stessa ora, l’incontro con l’Ordine Francescano Secolare nella saletta OFS. Mercoledì 30 spazio alla catechesi, alle 16 con i catechisti e alle 17 con bambini e ragazzi. Giovedì 1° ottobre, alle 16.30, l’incontro con il Rinnovamento nello Spirito. Venerdì 2 ottobre appuntamento con la Caritas alle 16 e, alle 17, con gli “Amici di San Francesco” e l’Associazione “Devoti di Sant’Antonio”. Alle 18.30 sarà celebrata ogni giorno la Messa.
La missione entrerà anche nelle case. Alle 21 si terranno infatti i “Centri di ascolto della Parola di Dio”: lunedì 28 i seminaristi saranno accolti dalle famiglie Isola, Barone e Nostro, mentre martedì 29 dalle famiglie Esposito e Loiacono. Giovedì 1° ottobre, invece, i giovani di tutta Palmi si ritroveranno nella Parrocchia Santa Famiglia per un incontro-testimonianza.
Gli ultimi due giorni saranno il coronamento della settimana. Sabato 3 ottobre il pomeriggio alla Santa Famiglia sarà dedicato ai ragazzi e alle 20 si terrà una grande festa insieme alle famiglie ospitanti.
Domenica 4 ottobre la Missione Seminaristi si concluderà alla Parrocchia Maria SS. del Rosario. Alle 10 è previsto l’incontro finale di verifica, seguito alle 11.30 dalla solenne Messa di ringraziamento. Poi gli ultimi saluti e il pranzo comunitario.
Una settimana che Palmi ha cominciato a vivere fin dalla prima sera con grande partecipazione, trasformando l’arrivo dei seminaristi in un incontro tra persone e comunità. Per i giovani sarà l’occasione di conoscere da vicino la vita delle parrocchie; per la città, quella di ascoltare le loro storie, condividere il loro cammino e interrogarsi sul significato della propria vocazione.
