Una nuova fessurazione si è aperta sul fronte della frana che ha colpito il centro storico di Niscemi lo scorso gennaio. A comunicarlo è il sindaco Massimiliano Conti, che sta seguendo l’evoluzione del dissesto e richiama l’attenzione sulla necessità di intervenire prima di qualsiasi ipotesi di ricostruzione. “Una nuova fessurazione si è aperta e la stiamo monitorando”, ha dichiarato il primo cittadino del comune nisseno, facendo il punto sulla situazione del versante interessato dal movimento franoso che nei mesi scorsi ha provocato danni e l’allontanamento di diverse famiglie dalle proprie abitazioni. La priorità, secondo l’amministrazione comunale, resta quella della messa in sicurezza del territorio, condizione indispensabile per poter successivamente programmare il recupero delle aree compromesse.
La frana di Niscemi e la nuova criticità sul versante instabile
Il dissesto che ha interessato Niscemi rappresenta una delle emergenze più delicate affrontate dalla comunità locale nel corso del 2026. A gennaio una parte del centro storico cittadino è stata coinvolta da una frana che ha modificato il profilo dell’area e reso necessario l’avvio di interventi di monitoraggio e sicurezza. Nei mesi successivi, tecnici e istituzioni hanno lavorato per valutare l’evoluzione del fenomeno e individuare le misure necessarie per ridurre i rischi. Ora il nuovo elemento riguarda l’apertura di una fessurazione sul fronte della frana, una situazione che il Comune sta seguendo con attenzione. Il sindaco Conti ha ribadito che il percorso non può partire dalla ricostruzione, ma dalla stabilizzazione del territorio. “Prima di ricostruire – aggiunge il primo cittadino del paese Nisseno – bisogna mettere in sicurezza tutto il versante”.
Atteso a Niscemi il commissario Fabio Ciciliano
Un nuovo momento di confronto istituzionale è previsto per martedì prossimo, quando a Niscemi arriverà il commissario Fabio Ciciliano. L’incontro servirà a fare il punto della situazione insieme alle autorità cittadine e ad analizzare lo stato degli interventi necessari per affrontare l’emergenza legata alla frana. Durante la visita, il commissario incontrerà anche il comitato degli sfollati, formato dai cittadini coinvolti direttamente dalle conseguenze del movimento franoso. Il confronto con i residenti rappresenterà un passaggio importante per raccogliere le esigenze delle famiglie che hanno vissuto in prima persona l’emergenza e che attendono risposte sul futuro delle aree colpite.
La visita del cardinale Zuppi per i progetti della Caritas
L’attenzione sulla situazione di Niscemi arriverà anche dal mondo ecclesiale. Domenica 13 settembre è infatti prevista la visita del cardinale Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Conferenza episcopale italiana. Il cardinale sarà presente in città insieme ai referenti della Caritas, impegnati nei progetti avviati a sostegno della comunità colpita dalla frana. La visita rappresenta un momento di vicinanza e accompagnamento per i cittadini coinvolti dall’emergenza, oltre che un’occasione per verificare le iniziative messe in campo a supporto delle persone maggiormente colpite.
Il ministro Urso a ottobre per il sostegno al tessuto produttivo
Nel calendario degli appuntamenti istituzionali è prevista anche la visita del ministro Adolfo Urso, programmata per il 3 ottobre. L’incontro sarà dedicato a un’iniziativa di supporto al tessuto produttivo di Niscemi, con il coinvolgimento di Eni. L’obiettivo sarà affrontare il tema del rilancio economico del territorio e delle opportunità per le attività locali in una fase particolarmente complessa, segnata dall’emergenza idrogeologica e dalle conseguenze sociali della frana.
