Morte del rider Salvatore Zora, Confintesa: “la sicurezza dei lavoratori sulle strade non può aspettare”

Dopo la morte del lavoratore, il segretario generale di Confintesa Francesco Prudenzano richiama l’attenzione sulla sicurezza dei rider e chiede l’applicazione delle tutele previste dal contratto collettivo e dalla direttiva europea sul lavoro tramite piattaforme

“Alla famiglia di Salvatore Zora va il cordoglio di Confintesa. Come sia andato l’incidente lo accerteranno gli inquirenti. Un punto però non dipende dalle indagini: la sicurezza di chi lavora in strada per le piattaforme non può restare appesa al contenzioso infinito su chi sia autonomo e chi subordinato. Il contratto collettivo per i rider che abbiamo sottoscritto e depositato al Cnel mette a carico delle piattaforme dispositivi di protezione gratuiti, formazione obbligatoria e copertura della responsabilità civile verso terzi, qualunque sia la qualificazione del rapporto. Il recepimento della direttiva europea sul lavoro tramite piattaforme è l’occasione per fissare queste tutele per legge. Nel frattempo gli strumenti per applicarle esistono già”. Lo dichiara Francesco Prudenzano, Segretario generale di Confintesa.