Un’imbarcazione a vela diretta verso le coste di Mazara del Vallo, nel Trapanese, è stata intercettata e sequestrata nella notte dalla Guardia di finanza. A bordo del natante viaggiavano alcuni migranti nascosti sottocoperta, individuati dai militari delle Fiamme gialle durante un’operazione condotta in mare. L’intervento è stato portato a termine dall’equipaggio del Guardacoste 120 “Calabrese” della Sezione operativa navale della Guardia di finanza di Porto Empedocle, impegnato nei controlli lungo le rotte marittime utilizzate per gli ingressi irregolari nel territorio italiano. Al termine dell’abbordaggio, i militari hanno identificato un cinquantenne tunisino come proprietario e conduttore dell’imbarcazione. Per l’uomo è scattato l’arresto con l’accusa legata al trasporto di migranti.
Intercettata nella notte la barca a vela diretta verso la Sicilia
L’operazione è scattata durante la navigazione notturna, quando l’equipaggio del Guardacoste 120 “Calabrese” ha individuato l’imbarcazione a vela che si dirigeva verso il litorale siciliano. Dopo l’abbordaggio, i militari della Guardia di finanza di Porto Empedocle hanno proceduto ai controlli sul natante, scoprendo la presenza di otto persone sistemate in condizioni nascoste nella parte sottocoperta della barca. Il cinquantenne tunisino è stato riconosciuto come proprietario e conducente dell’imbarcazione e successivamente arrestato. La barca a vela utilizzata per il viaggio è stata posta sotto sequestro dalle autorità.
Gli otto migranti sbarcati a Mazara del Vallo e trasferiti a Trapani
Dopo il ritrovamento, gli otto migranti sono stati fatti sbarcare nel porto di Mazara del Vallo, dove sono stati presi in carico dal dispositivo interforze e sanitario predisposto per la gestione degli arrivi. Terminate le procedure di identificazione e gli accertamenti sanitari previsti, i migranti sono stati condotti al Centro di permanenza per i rimpatri (Cpr) di contrada Milo, a Trapani. Tutti gli otto migranti sono stati inoltre denunciati per ingresso irregolare in Italia, secondo quanto previsto dalla normativa vigente.
Sequestrata la barca utilizzata per il viaggio
L’attività della Guardia di finanza ha portato non soltanto all’arresto del conducente del natante, ma anche al sequestro dell’imbarcazione a vela utilizzata per raggiungere le coste siciliane. L’intervento si inserisce nel quadro delle attività di contrasto ai traffici illegali via mare e al fenomeno dell’immigrazione irregolare, attraverso il monitoraggio delle rotte marittime e il controllo delle unità sospette in navigazione verso l’Italia. Gli accertamenti sull’accaduto proseguiranno ora sotto il coordinamento dell’autorità giudiziaria competente, chiamata a valutare la posizione del cittadino tunisino arrestato e gli ulteriori aspetti legati al viaggio dell’imbarcazione.
