Messina, Scurria sui primi 100 giorni di amministrazione Basile: “la città raccontata sui social non è quella reale”

Il consigliere comunale critica il bilancio tracciato dal sindaco: “a leggere il post sembra che Messina sia diventata Dubai. Poi esci di casa e trovi problemi irrisolti”

È scontro politico a Messina dopo il bilancio dei primi 100 giorni del secondo mandato del sindaco Federico Basile. A intervenire con toni fortemente critici è il consigliere comunale Marcello Scurria, che ha contestato la narrazione dell’amministrazione sulla città e ha chiesto un confronto istituzionale in Consiglio comunale. Al centro della polemica c’è il resoconto pubblicato dal primo cittadino sui risultati raggiunti nei primi mesi del nuovo mandato, con un lungo elenco di interventi completati, avviati o programmati. Secondo Scurria, però, tra il racconto dell’amministrazione e la situazione percepita dai cittadini ci sarebbe una distanza significativa. “I primi 100 giorni di Basile: il post e la realtà”, è il titolo scelto dal consigliere comunale per il suo intervento, che apre così una nuova fase di confronto politico a Palazzo Zanca.

“A leggere il post del sindaco sembra che Messina sia diventata Dubai”

La critica di Scurria parte proprio dalla comunicazione istituzionale del sindaco Basile e dal modo in cui sono stati raccontati i primi mesi del secondo mandato. “A leggere il post del sindaco sembra che Messina sia diventata Dubai”, scrive il consigliere comunale, utilizzando un tono ironico per evidenziare quella che considera una rappresentazione troppo positiva della realtà cittadina. Secondo Scurria, nel bilancio del sindaco ricorrerebbero soprattutto annunci relativi a opere realizzate o in corso, mentre resterebbero sullo sfondo le problematiche quotidiane affrontate dai cittadini. “Abbiamo fatto, sbloccato, completato, avviato…”, sottolinea il consigliere, aggiungendo poi: “E per quello che manca: faremo, organizzeremo, continueremo, accelereremo”. Per l’esponente politico, dunque, il rischio sarebbe quello di fermarsi alla comunicazione senza un confronto concreto sui risultati effettivi.

Cantieri, traffico e problemi irrisolti: l’attacco alla gestione amministrativa

Nel suo intervento Scurria richiama alcuni temi che, secondo lui, rappresenterebbero ancora criticità aperte nella città. “La buona amministrazione, insomma, a parole non manca mai”, afferma il consigliere comunale. Poi aggiunge: “Poi chiudi Facebook ed esci di casa: cantieri aperti e mai finiti, finanziamenti persi, traffico, problemi irrisolti”. Tra le questioni citate anche quella della manutenzione urbana, con un riferimento particolare alla pulizia dei tombini in vista della stagione delle piogge. “A proposito ricordatevi dei tombini da pulire prima dei prossimi temporali”, scrive Scurria. Un richiamo che si inserisce nel dibattito più ampio sulla gestione dei servizi ordinari e sulla necessità, secondo l’opposizione, di dare risposte concrete ai problemi quotidiani dei cittadini.

“Lottizzazione senza limiti”: la critica sul piano politico

L’attacco del consigliere comunale non riguarda soltanto gli aspetti amministrativi, ma anche la gestione politica dell’amministrazione. Scurria punta infatti il dito contro il sistema delle nomine e degli incarichi. “E mentre si racconta una città efficiente, sul piano politico assistiamo a una lottizzazione senza limiti, tra nomine a tempo, incarichi e una gestione sempre più accentrata”, afferma. Una critica che si inserisce nel confronto tra maggioranza e opposizione sul modello di governo della città e sul ruolo degli organismi partecipati e degli incarichi amministrativi. “Buona amministrazione a parole, lottizzazione senza limiti nei fatti”, aggiunge il consigliere.

La richiesta di un Consiglio comunale straordinario

Dopo le critiche al bilancio dei primi 100 giorni, Scurria annuncia di aver chiesto un confronto ufficiale in aula. “Giovedi, ho chiesto al Presidente del Consiglio Minutoli di convocare un Consiglio comunale straordinario per discutere a 360° del programma di Basile e della relazione di inizio mandato”, spiega. L’obiettivo dichiarato è portare il dibattito fuori dai social e dentro le sedi istituzionali. “Dicono di non fuggire dal confronto? Bene. Il confronto si fa in aula, non su Facebook”, afferma Scurria. Un passaggio che rappresenta una richiesta diretta al sindaco Basile affinché il bilancio dell’amministrazione venga discusso pubblicamente davanti al Consiglio comunale.

“Il futuro deve reggere il confronto con i fatti”

Nella parte finale del suo intervento, Scurria richiama lo slogan utilizzato dalla nuova amministrazione per il secondo mandato. “Lo slogan era: ‘inizia il futuro’. Prima, però, pensiamo al presente”, scrive il consigliere. Il riferimento è alla necessità, secondo l’opposizione, di concentrarsi sulle emergenze ancora aperte prima di guardare ai programmi di lungo periodo. L’appello finale è rivolto direttamente al sindaco: “Sindaco, niente più post. Calendarizziamo il confronto”. E conclude con una sfida politica: “Io ti aspetto: vediamo se il “futuro” regge il confronto con i fatti”. La polemica sui primi 100 giorni di mandato apre dunque una nuova fase del confronto politico a Messina, con la richiesta dell’opposizione di portare in Consiglio comunale la discussione sul programma dell’amministrazione Basile e sulle priorità per la città.