Si annuncia un confronto acceso in Consiglio comunale a Messina sulla Relazione di inizio mandato 2026-2031 del sindaco Federico Basile. Il Gruppo Consiliare Scurria ha annunciato che lunedì 29 settembre, alle ore 18:00, sarà in aula per il dibattito convocato dal presidente del Consiglio comunale, portando dati, osservazioni e una serie di proposte operative. La convocazione dell’Assemblea arriva dopo la richiesta formale avanzata dai gruppi di opposizione, che hanno rivendicato il diritto al confronto politico sull’atto che traccia gli obiettivi e le prospettive dell’amministrazione comunale per il nuovo mandato. Secondo il Gruppo Scurria, però, dietro le 59 pagine della relazione programmatica emergerebbero diverse criticità, soprattutto sul fronte dei conti pubblici, dei servizi essenziali e della programmazione degli interventi.
Relazione Basile, l’opposizione contesta i numeri del Piano di Riequilibrio
Il primo punto sollevato dal gruppo consiliare riguarda la situazione finanziaria del Comune di Messina. Secondo l’opposizione, il quadro economico illustrato nella relazione non fornirebbe sufficienti garanzie sulla gestione dei conti nei prossimi anni. “Cinquantanove pagine di visioni e obiettivi. Ma i conti non tornano”, afferma il Gruppo Scurria, che pone l’attenzione sul Piano di Riequilibrio finanziario, ancora caratterizzato da un peso economico significativo. “Un Piano di Riequilibrio che pesa ancora 155 milioni di euro e scade nel 2033, senza che la Relazione indichi come verranno coperti anno per anno; e bilanci 2024 che chiudono in segno negativo, presentati senza una sola misura correttiva”. Per l’opposizione, quindi, non sarebbe sufficiente indicare gli obiettivi generali, ma sarebbe necessario accompagnarli con strumenti concreti, risorse definite e indicazioni precise sulle modalità di attuazione. “Numeri che un’amministrazione seria non può limitarsi a esporre”, sostiene il Gruppo Scurria.
Acqua, strade e rifiuti: le critiche sulla gestione dei servizi
Tra i temi centrali del confronto ci saranno anche i principali servizi pubblici della città: risorsa idrica, manutenzione stradale e gestione dei rifiuti. Secondo il Gruppo Scurria, la relazione dell’amministrazione comunale cita questi settori come priorità, ma non rispecchierebbe pienamente la situazione percepita quotidianamente dai cittadini. “La Relazione parla di acqua, strade e rifiuti. Ma i messinesi sanno cosa trovano ogni mattina fuori dalla porta: perdite idriche che si contano a decine di punti percentuali, strade dissestate che aspettano l’asfalto da anni, una raccolta rifiuti che non rispetta orari né aree”. L’opposizione punta soprattutto sulla mancanza, a suo giudizio, di una programmazione dettagliata degli interventi. “Pianificazione e programmazione: due parole che compaiono nella Relazione quante volte bastano a riempire le pagine, ma non una sola volta accompagnate da un cronoprogramma, una scadenza o una risorsa vincolata”. Da qui la critica politica più dura: “promesse senza data non sono piani sono propaganda”.
Messina Social City e servizi alle famiglie: il nodo del contratto di servizio
Un altro capitolo evidenziato dal Gruppo Scurria riguarda Messina Social City, la società partecipata che gestisce numerosi servizi rivolti alle fasce più fragili della popolazione. Secondo l’opposizione, la situazione attuale presenterebbe un problema amministrativo e giuridico legato alla mancanza di un contratto di servizio vigente. “C’è poi Messina Social City: opera senza contratto di servizio vigente, in proroga priva di base giuridica adeguata, erogando servizi essenziali alle famiglie più vulnerabili della città”. Il gruppo consiliare definisce questa situazione “un vuoto inaccettabile” e annuncia che nel corso del confronto in aula chiederà chiarimenti e risposte all’amministrazione comunale.
Tremestieri, decentramento e Area dello Stretto: le altre questioni aperte
Nel documento diffuso dall’opposizione vengono affrontati anche altri temi strategici per il futuro della città, a partire dalla piattaforma logistica di Tremestieri. Secondo il Gruppo Scurria, l’infrastruttura viene indicata come prioritaria ma senza elementi ritenuti sufficientemente concreti. “La piattaforma logistica di Tremestieri è citata come priorità, ma senza cronoprogramma né responsabile”. Critiche anche sul tema dei cantieri e sul rapporto tra annunci e realizzazione delle opere. “I cantieri si aprono e non si chiudono”, sostiene il gruppo consiliare. Un altro punto riguarda il decentramento amministrativo e il ruolo delle sette circoscrizioni cittadine. “Il decentramento amministrativo è promesso da mandati: le sette circoscrizioni esistono sulla carta, senza risorse né poteri reali”. Infine, il Gruppo Scurria richiama il tema dell’Area dello Stretto, ritenendo insufficienti gli strumenti attualmente previsti.“L’Area dello Stretto è evocata senza un ente di governance, senza fondi vincolati, senza azioni concrete — perché un semplice protocollo tra sindaci non risolve nulla: serve una legge speciale dello Stato”, evidenzia il gruppo.
Le proposte del Gruppo Scurria: dal Piano di Riequilibrio ai villaggi
L’opposizione annuncia però che il confronto in Consiglio comunale non sarà soltanto basato sulle critiche. Il Gruppo Scurria porterà infatti una serie di proposte operative. Tra queste viene indicata la richiesta di un confronto pubblico semestrale sullo stato del Piano di Riequilibrio, una maggiore trasparenza sul percorso finanziario dell’ente e strumenti di monitoraggio più frequenti. Il gruppo propone inoltre una delibera di Giunta con un cronoprogramma vincolante sui cantieri entro 60 giorni, con tempi e responsabilità definite. Tra le altre iniziative annunciate anche un Piano Villaggi con dieci interventi prioritari e una riforma del ruolo delle circoscrizioni, attraverso l’assegnazione di budget e poteri reali. Infine, il Gruppo Scurria chiede l’avvio di un percorso legislativo per una legge speciale sull’Area dello Stretto, ritenuta necessaria per dare una struttura stabile alla governance del territorio.
Il confronto in Consiglio comunale: “siamo pronti”
Il dibattito sulla Relazione di inizio mandato del sindaco Basile rappresenterà dunque un appuntamento politico importante per il Consiglio comunale di Messina. L’opposizione promette un confronto basato su dati, proposte e richieste precise all’amministrazione. “Fare opposizione a Messina significa avere i dati in mano, le idee sul tavolo e il coraggio di trasformare le contraddizioni in occasioni di miglioramento reale”. E conclude la nota: “lunedì saremo in aula. Pronti”.
