Ancora un episodio di violenza nel calcio giovanile siciliano. Il campo di gioco, che dovrebbe rappresentare un luogo di formazione, sport e crescita per ragazzi e famiglie, è stato teatro di un grave episodio al termine della partita del torneo Giovanissimi Elite Under 15 tra Jonica FC e Katane Soccer, disputata allo stadio comunale Bucalo di Santa Teresa di Riva, in provincia di Messina. La gara, conclusa con il risultato di 2-1 per la squadra di casa, è stata completamente oscurata da quanto accaduto dopo il triplice fischio finale. Secondo quanto ricostruito, un individuo avrebbe superato le barriere di protezione presenti nell’impianto sportivo, raggiungendo il terreno di gioco e dirigendosi verso l’arbitro della partita. Il giovane direttore di gara, un ragazzo messinese appartenente alla sezione AIA di Messina, sarebbe stato aggredito fisicamente davanti a giocatori e spettatori.
L’aggressione dopo il fischio finale: arbitro colpito in campo
Il momento di maggiore tensione si sarebbe verificato immediatamente dopo la conclusione della gara. L’uomo, ancora non identificato, sarebbe riuscito ad arrivare sul rettangolo di gioco dagli spalti, entrando in contatto con l’arbitro. Secondo la ricostruzione dell’accaduto, l’aggressore avrebbe raggiunto il direttore di gara e lo avrebbe colpito con uno schiaffo al volto, provocandone la caduta sul terreno di gioco. La scena avrebbe generato momenti di forte concitazione tra i presenti, con giocatori, dirigenti e spettatori che avrebbero assistito increduli all’episodio. Un gesto che ha trasformato una normale giornata di sport in un episodio di cronaca, riportando al centro dell’attenzione il problema della violenza negli impianti sportivi, anche nei campionati dedicati ai più giovani.
Carabinieri sul posto, avviate le indagini per identificare il responsabile
Dopo l’aggressione sono intervenuti i carabinieri della Stazione di Forza d’Agrò, che hanno avviato gli accertamenti per ricostruire con precisione la dinamica dei fatti e individuare il responsabile. Secondo quanto emerso, approfittando del momento di caos seguito all’aggressione, l’uomo sarebbe riuscito ad allontanarsi dallo stadio prima dell’arrivo dei militari. Le forze dell’ordine stanno ora lavorando per raccogliere elementi utili all’identificazione dell’autore del gesto. Tra gli strumenti a disposizione degli investigatori ci sono anche le immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nelle aree vicine agli accessi dello stadio Bucalo. I filmati potrebbero fornire dettagli fondamentali per ricostruire gli spostamenti dell’aggressore e consentire la sua individuazione.
