È Mimmo Borrelli il vincitore della quinta edizione del Premio Internazionale di Teatro “L’Ombra di Dioniso”, organizzato da Rete Latitudini, Festival NaxosLegge, Centro Internazionale di Studi UniversiTeatrali e DAMS dell’Università di Messina, con il sostegno del Parco Archeologico Naxos-Taormina e dell’ERSU di Messina. La cerimonia di consegna si svolgerà giovedì 24 settembre alle ore 17.30, nell’Aula Cannizzaro del Rettorato dell’Università di Messina. Insieme al vincitore saranno presenti i componenti del Comitato del Premio: Fulvia Toscano, Gigi Spedale e Dario Tomasello.
Drammaturgo nato a Torregaveta nel 1979, Borrelli si è rivelato con il deflagrante impatto di ‘Nzularchia, che gli è valso il Premio Riccione, subito bissato da ‘A Sciaveca nel 2007, nella sezione Tondelli. Da allora il suo percorso artistico si è sviluppato attraverso una ricerca teatrale che ha trovato espressione in lavori come Gelo, dedicato a Eduardo, La Madre, Opera pezzentella e La cupa, fino al più recente GiuRo Libera Gioventù Bannata dal Tempo del 2026, realizzato nell’ambito della Bellini Factory.
Questa la motivazione con cui gli viene assegnato il riconoscimento: “rivelatosi con il deflagrante impatto di ‘Nzularchia che gli è valso immediatamente il Premio Riccione, subito bissato da ‘A Sciaveca nel 2007 (sezione Tondelli), Mimmo Borrelli (nato a Torregaveta nel 1979) è considerato oggi uno dei più grandi drammaturghi italiani. Alla incandescente esplorazione delle prime prove teatrali, Borrelli ha aggiunto con cristallina coerenza, spettacolo dopo spettacolo, una consapevolezza vibrante, capace di metterlo a confronto con una genealogia di lungo corso (con esiti di commovente efficacia come nel caso del Gelo, dedicato a Eduardo) e con la sfida tellurica del poema teatrale in versi (come La Madre, Opera pezzentella e il più recente La cupa).
Il cantuccio da cui Borrelli indaga le lacerazioni familiari, a tratti si richiama alle notturne tranche de vie di Viviani, a tratti alla morbida terribilità di quelle ruccelliane. L’esperienza di questo artista flegreo è una summa delle tensioni e dei rituali di una napoletanità teatrale, ora antica e fastosa, ora minuta e ruvida, rivissuta, a partire dal proprio corpo ora maestoso ora votato ad una profonda conflagrazione dal male che scava dentro nonostante i suoi contrassegni siano esteriori, da una lingua che c’è, palpita sulla scena, ma appartiene ai morti e scivola, si fa scivolare come colui che la pronuncia, in una preghiera o in una bestemmia, verso la vita e verso la morte. Così essa appare pure nel magistrale lavoro che, nell’ambito della Bellini Factory, l’artista ha verificato nel caleidoscopio scintillante di GiuRo Libera Gioventù Bannata dal Tempo (2026).
A Mimmo Borrelli, dunque, punto di riferimento di una nobile, e vitale, tradizione va il Premio Internazionale di Teatro “L’Ombra di Dioniso” 2026“.
Giunto alla quinta edizione, il Premio Internazionale “L’Ombra di Dioniso”, ideato da Fulvia Toscano e costituito da un’opera originale realizzata dalla scultrice Stefania Pennacchio di Leucò Art Gallery, è stato assegnato negli anni precedenti a Theodoros Terzopoulos, Carlo Quartucci e Carla Tatò, Spiro Scimone e Francesco Sframeli, Saverio La Ruina.
L’appuntamento del 24 settembre riunirà dunque a Messina il vincitore e il Comitato del Premio per la consegna del riconoscimento e per un nuovo momento di confronto intorno alla drammaturgia e al teatro contemporaneo.
A seguire, la performance SABBÀRA (La stanza dei giochi) Studio n. 1, di Dario Tomasello; con Maria Rita Chierchia, Maria Luisa Cucinotta, Firas Jaouadi, Eliseo Lardomita e con la collaborazione del Castello di Sancio Panza.

