“L’ipotesi, emersa nel dibattito cittadino, di realizzare un Urban Center nell’area dell’ex Fiera rappresenta un passaggio di fondamentale importanza per il futuro di Messina e per la rigenerazione del suo waterfront. Una struttura di questo tipo, presente ormai in molte città italiane ed europee, costituisce uno spazio di dialogo e confronto fondamentale per accompagnare, sotto il profilo tecnico e scientifico, la pianificazione e le grandi trasformazioni del territorio”. Lo afferma Michele Palamara, responsabile comunicazione OAPPC Messina. “L’idea di insediare l’Urban Center nell’ex cittadella fieristica ha radici solide. Già nel 2002, l’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Messina istituì un gruppo di lavoro dedicato all’interno della propria commissione “Territorio e Ambiente” – coordinata dalla compianta arch. Mirella Capezzuto. Un percorso strutturato che portò nel 2007 alla redazione di un progetto organico e alla sigla di un protocollo d’intesa con l’Autorità Portuale e l’allora Provincia Regionale, individuando proprio nell’area dell’ex Fiera la sede d’eccellenza dell’Urban Center come laboratorio permanente di programmi e trasformazioni urbane”, rimarca.
“Se da un lato la location dell’ex Fiera rimane ideale, dall’altro un Urban Center non può ridursi alla semplice disponibilità di uno spazio fisico”
“Negli anni, questo percorso promosso dall’Ordine è stato costantemente riproposto e condiviso con le diverse Amministrazioni comunali che si sono succedute, ribadendo in ogni occasione la piena disponibilità a mettere a servizio delle istituzioni il proprio patrimonio di idee e competenze. Se da un lato la location dell’ex Fiera rimane ideale, dall’altro un Urban Center non può ridursi alla semplice disponibilità di uno spazio fisico: per funzionare ed essere davvero utile alla comunità occorrono contenuti di qualità, visione strategica e una rigorosa metodologia tecnica”, sottolinea Palamara.
“L’Ordine degli Architetti condivide con orgoglio la storia e la continuità di questo lavoro. Pur nella consapevolezza che le elaborazioni di allora vadano oggi aggiornate e contestualizzate per rispondere alle sfide contemporanee, quel patrimonio di analisi, storicità e competenze tecniche rappresenta una risorsa unica per la città. Con senso di responsabilità verso la comunità, l’Ordine intende mettere a disposizione di Messina questo bagaglio di conoscenze, offrendo il proprio contributo tecnico e scientifico e affiancando le istituzioni e gli stakeholders coinvolti. L’auspicio è che l’Urban Center nasca su basi operative solide e condivise, diventando un luogo aperto in cui la cultura del progetto possa guidare, in maniera partecipata, lo sviluppo del territorio. L’importante è che questo traguardo si realizzi finalmente: l’Ordine c’è ed è pronto a fare la propria parte con visione, competenza e spirito di collaborazione“, conclude Palamara.
