Messina, inaugurata Piazza Quasimodo: un nuovo spazio aperto alla città tra verde, memoria e poesia

Inaugurata la nuova piazza dopo i lavori di riqualificazione: 31 pini conservati, nuovi percorsi, arredi urbani, illuminazione scenografica e un percorso tra natura, archeologia e poesia dedicato a Salvatore Quasimodo

Un luogo per anni chiuso e separato dalla città torna finalmente a vivere come spazio pubblico aperto, accessibile e pensato per la comunità. È stata inaugurata oggi, 29 settembre, la nuova Piazza Quasimodo a Messina, al termine di un intervento di riqualificazione che ha completamente ridisegnato l’area attraverso nuovi percorsi, verde, arredi urbani e funzioni dedicate alla socialità. La nuova piazza si inserisce nel più ampio percorso di valorizzazione degli spazi pubblici portato avanti dall’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Federico Basile, con l’obiettivo di restituire ai cittadini luoghi capaci di unire qualità urbana, memoria storica e nuove possibilità di utilizzo. All’inaugurazione hanno partecipato il sindaco Federico Basile, l’assessore all’Arredo urbano e agli Spazi pubblici Liana Cannata, il presidente della IV Circoscrizione Renato Coletta, il presidente di Messinaservizi Bene Comune Vincenzo Ciraolo, il direttore generale Salvo Puccio e i componenti del Consiglio di Amministrazione Giovanna Crifò e Giovanni Scopelliti.

Piazza Quasimodo cambia volto: abbattuta la barriera tra spazio pubblico e città

Il cuore dell’intervento è stata la trasformazione di un’area che per lungo tempo era rimasta recintata e non pienamente fruibile, restituendola al tessuto urbano. La nuova progettazione ha puntato sulla riconnessione della piazza con la città, attraverso la rimozione della precedente recinzione e del marciapiede perimetrale, creando un ambiente più aperto e permeabile. Un percorso diagonale attraversa ora lo spazio collegando l’incrocio tra via Tommaso Cannizzaro e via Natoli con quello tra via La Farina e via del Vespro, creando una nuova direttrice pedonale all’interno dell’area. I materiali utilizzati, tra cui calcestruzzo, superfici drenanti e terra stabilizzata, sono stati scelti per garantire funzionalità e allo stesso tempo preservare il rapporto con il patrimonio arboreo esistente.

“Con Piazza Quasimodo restituiamo alla città uno spazio completamente ripensato, partendo da ciò che questo luogo già custodiva – dichiara il sindaco Federico Basile –. Abbiamo aperto un’area che per anni è rimasta chiusa e separata dal contesto urbano, conservando tutti i 31 pini e costruendo attorno a questo patrimonio il nuovo disegno della piazza. Il verde, le testimonianze archeologiche, la luce e le parole di Salvatore Quasimodo diventano parte di un unico spazio pubblico. È questa la direzione che vogliamo dare alla trasformazione di Messina: recuperare gli spazi pubblici, valorizzare ciò che già appartiene alla loro storia e dare loro nuove funzioni per la comunità”.

I 31 pini diventano il simbolo della nuova piazza verde

Uno degli elementi caratterizzanti del progetto è la scelta di conservare e valorizzare tutti i 31 pini già presenti nell’area. Le grandi alberature sono diventate il punto di partenza del nuovo disegno urbano: sotto le loro chiome sono stati collocati arredi e strutture pensate per favorire la permanenza dei cittadini. Gli elementi in acciaio giallo, con forme circolari che si sviluppano attorno agli alberi, ospitano lunghi tavoli e sedute. Nella parte sud della piazza sono state invece inserite fioriere circolari con sedute integrate e nuove piantumazioni. Il colore giallo degli arredi è stato scelto come contrasto con l’ombra naturale delle chiome, richiamando la luce del sole e creando un elemento visivo distintivo. La presenza del verde non ha soltanto una funzione estetica: le alberature e la nuova sistemazione vegetale contribuiscono a creare una vera isola di frescura urbana, capace di mitigare le temperature durante i periodi più caldi.

“Un aspetto qualificante del progetto è aver costruito il nuovo assetto della piazza a partire dal patrimonio arboreo esistente – aggiunge il direttore generale di Messinaservizi Bene Comune Salvo Puccio –. I 31 pini sono stati tutti conservati e le scelte relative ai percorsi, alle pavimentazioni, al verde e agli arredi sono state sviluppate tenendo conto della loro presenza e degli apparati radicali. Le grandi chiome, insieme alla nuova sistemazione vegetale, contribuiscono inoltre a creare un’area ombreggiata e più fresca, una vera isola di frescura nel tessuto urbano. È un risultato che restituisce anche una funzione ambientale importante al progetto, soprattutto dopo un’estate caratterizzata da temperature particolarmente elevate”.

Una piazza per famiglie e bambini: realizzata anche l’area giochi

La nuova Piazza Quasimodo è stata pensata anche come luogo di incontro per famiglie e bambini. Una parte dell’area è stata destinata alla realizzazione di uno spazio protetto dedicato ai più piccoli. L’area giochi è già stata predisposta e sarà completata prossimamente con l’installazione delle strutture dedicate. L’obiettivo è trasformare la piazza in un luogo vissuto quotidianamente, capace di ospitare diverse fasce di età e di diventare un punto di riferimento per il quartiere.

La luce valorizza alberi, percorsi e poesia di Quasimodo

Anche il sistema di illuminazione è parte integrante del progetto. Durante le ore serali la piazza cambia volto grazie a un’illuminazione studiata per valorizzare gli elementi architettonici e naturali. I proiettori RGB dal basso illuminano le chiome dei pini, mentre le linee LED integrate negli arredi metallici evidenziano le forme delle strutture. Pali illuminanti e segnapasso accompagnano i percorsi e il perimetro della piazza, mentre un sistema lineare di luce affianca le parole di Salvatore Quasimodo inserite nella pavimentazione. Durante il giorno sono il verde, l’ombra e il colore degli arredi a caratterizzare lo spazio; di sera diventano protagonisti la luce e le atmosfere create dall’illuminazione.

Messinaservizi protagonista della progettazione e della realizzazione

L’intervento è stato progettato e realizzato da Messinaservizi Bene Comune, che ha assunto anche il ruolo di stazione appaltante attraverso la propria struttura tecnica. Il progetto è stato redatto dall’agronoma Roberta Andaloro. Il responsabile unico del progetto è l’ingegnere Benedetto Alberti, mentre il geometra Roberto Di Stefano ha svolto il ruolo di direttore dei lavori. Alla realizzazione hanno contribuito anche l’ingegnere Melita Pennisi, il geometra Girolamo Giglio e l’archeologo Enrico Giannitrapani. Messinaservizi ha curato inoltre la progettazione vegetazionale e la realizzazione delle nuove aiuole, organizzate in quattro composizioni tematiche: Oasi subtropicale, Sottobosco mediterraneo, Giardino botanico d’ombra e Sottobosco contemporaneo. “Piazza Quasimodo racconta bene il contributo che Messinaservizi può offrire alla città attraverso le proprie competenze tecniche, progettuali e operative – sottolinea il presidente di Messinaservizi Bene Comune Vincenzo Ciraolo –. La società ha progettato e realizzato questo intervento, seguendone le diverse componenti attraverso la propria struttura tecnica e svolgendo anche il ruolo di stazione appaltante. La nuova sistemazione vegetale ci ha permesso inoltre di valorizzare le professionalità dell’azienda. Il lavoro svolto dal team del Verde, dopo uno specifico percorso di formazione, dimostra come investire sulle competenze delle persone possa tradursi nella qualità degli interventi e nella cura del patrimonio pubblico. È un lavoro di squadra che mettiamo al servizio degli obiettivi dell’Amministrazione e della città”.

Archeologia e poesia: il passato di Messina entra nella nuova piazza

Nel progetto trova spazio anche la memoria storica della città. Nei pressi di via Tommaso Cannizzaro sono presenti resti archeologici che rappresentano una testimonianza delle antiche fasi urbanistiche di Messina. Pur non trovandosi nella loro posizione originaria, i reperti sono stati valorizzati attraverso una copertura leggera di protezione e un pannello informativo che ne racconta il significato storico e archeologico. La nuova piazza diventa così un luogo dove convivono natura, storia e cultura. Elemento centrale è anche il richiamo a Salvatore Quasimodo, poeta siciliano e premio Nobel per la letteratura, attraverso le parole “Il falso e vero verde” impresse nel percorso in pietra lavica smaltata. La frase accompagna il cammino dei visitatori e rappresenta simbolicamente la trasformazione dell’area: da luogo chiuso e separato a spazio aperto, condiviso e vissuto dalla comunità.

Liana Cannata: “intervenire sulla qualità dei luoghi partendo dalla loro identità”

L’intervento, secondo l’assessore Liana Cannata, rappresenta un esempio del nuovo approccio alla progettazione degli spazi urbani. “Piazza Quasimodo interpreta il lavoro che stiamo portando avanti sull’arredo urbano e sugli spazi pubblici: intervenire sulla qualità dei luoghi partendo dalla loro identità e dalle caratteristiche che già possiedono – aggiunge l’assessore –. La cura dello spazio urbano passa anche dalla capacità di riconoscerne il valore e farlo emergere attraverso scelte coerenti, creando luoghi accoglienti, fruibili e capaci di entrare nella quotidianità delle persone”.

Un principio condiviso anche dal presidente della IV Circoscrizione Renato Coletta, che ha richiamato il ruolo dei cittadini nella conservazione del nuovo spazio. “Chi conosce questo luogo ricorda bene com’era prima dell’intervento e può comprendere ancora meglio il valore della trasformazione che vediamo oggi – ha sottolineato il presidente della IV Circoscrizione Renato Coletta –. Piazza Quasimodo è uno spazio che appartiene alla comunità e da oggi abbiamo tutti una responsabilità in più: viverlo, rispettarlo e contribuire a mantenerlo pulito e in ordine. L’Amministrazione ha realizzato un intervento importante; adesso sta anche a noi cittadini prendercene cura nel tempo”.