Prosegue il percorso per la messa in sicurezza idraulica di Ganzirri, con i lavori per la canalizzazione delle acque piovane che entrano nella fase conclusiva. A fare il punto sullo stato dell’intervento è stato il presidente della VI Circoscrizione del Comune di Messina, Sasha Cardile, dopo la seduta della Commissione consiliare dedicata proprio all’avanzamento del cantiere. L’incontro ha consentito di analizzare il cronoprogramma dei lavori, le criticità emerse negli ultimi mesi e soprattutto gli interventi ancora necessari per rendere completamente operativo il nuovo sistema di smaltimento delle acque meteoriche. Il cantiere rappresenta un intervento atteso da tempo per il borgo di Ganzirri, una zona che negli anni ha dovuto fare i conti con episodi di allagamento legati alla particolare conformazione del territorio e alla gestione delle acque piovane durante gli eventi meteorologici più intensi.
Lavori in corso secondo il cronoprogramma: conclusione prevista entro il 31 dicembre
Durante la riunione della Commissione consiliare è stato illustrato lo stato di avanzamento delle opere e confermato che gli interventi stanno procedendo secondo il programma stabilito. Il termine previsto per la conclusione del cantiere è fissato al 31 dicembre, una data indicata come obiettivo per completare tutte le opere necessarie alla piena funzionalità dell’infrastruttura. Il presidente della VI Circoscrizione Sasha Cardile ha spiegato che il confronto in Commissione è servito a fornire un aggiornamento puntuale sullo sviluppo dei lavori e sulle problematiche ancora aperte. Particolare attenzione è stata dedicata agli episodi di maltempo dello scorso settembre, quando alcune zone di Ganzirri sono state interessate da fenomeni di accumulo d’acqua.
Perché si sono verificati gli allagamenti: la rete non è ancora completa
Uno degli aspetti chiariti durante la seduta riguarda proprio il rapporto tra i lavori in corso e gli episodi di allagamento registrati nei mesi scorsi. Secondo quanto emerso, il sistema di canalizzazione delle acque piovane non è ancora completamente operativo perché alcune opere strutturali fondamentali non sono state ultimate. La rete attualmente realizzata, infatti, necessita ancora del completamento delle infrastrutture destinate al recapito finale delle acque, cioè quelle parti dell’impianto che consentiranno di raccogliere, trattare e convogliare correttamente i flussi meteorici. Per rendere pienamente funzionante il sistema restano da realizzare tre elementi fondamentali: l’impianto di depurazione e trattamento delle acque di prima pioggia, l’impianto di pompaggio dedicato e la tubazione di collegamento per il trasferimento delle acque pulite all’interno della condotta delle acque bianche di via Marina.
I tre interventi decisivi per risolvere le criticità storiche di Ganzirri
Il completamento delle tre opere mancanti rappresenta il passaggio decisivo per rendere efficace l’intero sistema di gestione delle acque meteoriche. L’obiettivo è quello di consentire il corretto convogliamento delle portate generate dalle piogge verso i ricettori finali, superando le criticità che negli anni hanno interessato la zona del lago di Ganzirri. La nuova infrastruttura punta quindi a offrire una soluzione strutturale al problema degli allagamenti, intervenendo non soltanto sull’emergenza ma sulla capacità complessiva del territorio di gestire gli eventi meteorologici più intensi.
Tavolo con commercianti e operatori economici: confronto sulla viabilità
Parallelamente al lavoro della Commissione consiliare, la VI Circoscrizione ha promosso un incontro operativo con i rappresentanti dei commercianti e degli operatori economici di Ganzirri. Alla riunione ha partecipato anche l’assessore alle Attività produttive Massimo Finocchiaro, con l’obiettivo di affrontare gli aspetti legati alla gestione della viabilità durante la fase finale del cantiere. Il tema principale è stato quello di individuare soluzioni condivise per eventuali modifiche alla circolazione necessarie a consentire il completamento delle opere, cercando allo stesso tempo di ridurre al minimo le ripercussioni sulle attività commerciali e sui residenti. La fase conclusiva dei lavori rappresenta infatti un momento particolarmente delicato per il borgo, perché gli interventi infrastrutturali devono conciliarsi con le esigenze quotidiane di chi vive e lavora nella zona.
