Messina al centro della cooperazione mediterranea: nasce la rete delle Aree Marine Protette tra Sicilia e Tunisia

Delegazione tunisina all’Università di Messina per il progetto GoInAMP-Med: istituzioni, università e parchi marini a confronto su governance, biodiversità e sviluppo sostenibile nel Mediterraneo

Una delegazione tunisina, composta da rappresentanti di Ministeri e Agenzie nazionali, sarà martedì 22 settembre all’Università degli Studi di Messina, per un confronto istituzionale e scientifico sulle prospettive della cooperazione tra le Aree Marine Protette siciliane e tunisine. L’incontro si terrà alle 11 nella Sala Senato del Rettorato, nell’ambito di GoInAMP-Med – Gouvernance Innovante dans les Aires Marines Protégées de la Méditerranée, progetto finanziato dal Programma Interreg NEXT Italia-Tunisia, che mira a superare la frammentazione delle singole esperienze di gestione e a considerare le Aree marine protette come nodi di una futura rete mediterranea, fondata sullo scambio di conoscenze e buone pratiche e sulla sperimentazione di modelli innovativi di governance.

Tra i partner del progetto figura l’Università degli Studi di Messina, con il Dipartimento di Giurisprudenza ‘Salvatore Pugliatti’, a cui è affidato uno specifico contributo di consulenza scientifica e legale sui temi della governance. Il team Unime, coordinato dalla professoressa Vittoria Berlingò e composto dai professori Francesco Astone, Anna Romeo, Francesco Siciliano e Ferdinando Croce – tutti del settore scientifico disciplinare di Diritto amministrativo – affianca i partner tecnici, quali Arpa Sicilia e Agence Nationale de Protection de l’Environnement tunisina,  nella predisposizione del Protocollo per la costituzione della Rete delle Aree Marine Protette del Mediterraneo; nell’individuazione dei modelli innovativi di governance e nell’elaborazione del Piano Strategico di Governance.

La visita a Messina si inserisce nella missione in Sicilia della delegazione tunisina, che segue numerose importanti iniziative, tra le quali quella svolta dalla delegazione siciliana in Tunisia (dal 29 giugno al 3 luglio). Il percorso, inoltre, toccherà diverse realtà istituzionali e Aree Marine Protette dell’Isola: un articolare significato assume la tappa del 21 settembre all’Area Marina Protetta del Plemmirio, dove, in coincidenza con l’avvio del nuovo anno accademico, le lezioni della sede di Siracusa del Dipartimento di Giurisprudenza di Unime si trasferiranno per una mattina, consentendo alle studentesse e agli studenti di partecipare alle attività dedicate al mare, alla biodiversità, alla sostenibilità e alla governance.

L’incontro a Messina

Ad aprire i lavori di martedì 22 settembre sarà il Prorettore dell’Università di Messina, il professore Antonino Germanà. Interverranno la professoressa Cinzia Ingratoci, vicedirettrice del Dipartimento di Giurisprudenza ‘Salvatore Pugliatti’; Vincenzo Infantino, direttore generale di Arpa Sicilia; Rosario Alescio, presidente di Logos; la responsabile scientifica Unime di GoInAMP-Med, professoressa Vittoria Berlingò; Davide Bruno, direttore dell’AMP Isola di Ustica e presidente RAMPS; Giovanni Mangano, presidente dell’AMP Capo Milazzo; e Francesco Collura, direttore dell’AMP Plemmirio. Il confronto mira a guardare anche oltre la durata di GoInAMP-Med, approfondendo, tra l’altro, le opportunità offerte dal Patto per il Mediterraneo al fine di capitalizzare l’esperienza maturata nel progetto, in una prospettiva più ampia di ricerca, formazione, mobilità, capacity building e collaborazione istituzionale.

Dalle 11.45, presso il Dipartimento di Giurisprudenza di Uninme, seguiranno due sessioni formative: la prima dedicata alla governance, curata dall’Unità Unine-GoInAMP-Med; la seconda allo sviluppo locale, con il professor Piero David, ricercatore di Economia applicata dell’Ismed-CNR. Alle 15 si riunirà il Comitato di pilotaggio. La missione proseguirà nelle Aree Marine Protette di Capo Milazzo e Ustica e presso Arpa Sicilia, completando il percorso di apprendimento e scambio già avviato durante la precedente missione siciliana in Tunisia.