Dopo lo storico rafforzamento dell’organico della Polizia Municipale di Messina, il nodo si sposta ora sull’effettivo utilizzo dei nuovi agenti e sui risultati prodotti sul territorio. È questo il cuore dell’interrogazione presentata dai componenti del gruppo consiliare Scurria Sindaco all’amministrazione guidata da Federico Basile, chiamata a chiarire con quali criteri siano stati distribuiti e impiegati i circa 140 nuovi agenti entrati in servizio attraverso il concorso pubblico e i successivi scorrimenti della graduatoria. La procedura aveva rappresentato una svolta per il Corpo, dopo oltre trent’anni senza un reclutamento di queste dimensioni. Il Comune aveva infatti bandito una selezione per 100 posti a tempo pieno e indeterminato e nel corso del 2026 aveva progressivamente immesso in servizio i vincitori e altri agenti attraverso successive assunzioni. Proprio per questo, secondo il gruppo consiliare, è necessario capire se il rafforzamento numerico dell’organico abbia prodotto un miglioramento concreto nella presenza della Polizia Municipale nei quartieri, nella gestione della viabilità e nel contrasto alle principali criticità cittadine.
Messina, il gruppo Scurria Sindaco chiede come vengono impiegati i nuovi agenti
L’interrogazione parte da un dato considerato storico dagli stessi firmatari: il completamento di una procedura concorsuale che ha portato all’ingresso di un numero rilevante di nuovi agenti. Nel documento si parla di “una storica procedura concorsuale che ha portato all’immissione in servizio di circa 140 nuovi agenti della Polizia Municipale (compreso il nucleo iniziale di 98 vincitori a tempo indeterminato e i successivi scorrimenti di graduatoria a tempo determinato), ponendo fine a un blocco delle assunzioni nel Corpo che durava da oltre trent’anni”. Un passaggio che, nella lettura dei consiglieri, avrebbe dovuto segnare una svolta nella capacità del Corpo di presidiare il territorio e affrontare problemi che da anni condizionano la vita quotidiana della città.
“Assunzioni presentate come soluzione alle carenze croniche”
Il gruppo consiliare richiama anche il modo in cui il potenziamento dell’organico era stato presentato dall’amministrazione comunale. Nel documento si legge: “tali assunzioni sono state fortemente volute e sbandierate da questa Amministrazione come la soluzione definitiva per superare le gravi e croniche carenze di organico che limitavano l’azione della Polizia Locale sul territorio cittadino. L’immissione in servizio è stata preceduta da un periodo di formazione specifica curato da esperti e forze dell’ordine per garantire la piena operatività dei neoassunti – prosegue il documento – Nonostante l’importante incremento numerico di personale in strada, la cittadinanza continua a registrare pesanti criticità legate alla viabilità urbana, alla sosta selvaggia, alla sicurezza nei quartieri periferici e alla gestione dei flussi di traffico nei punti nevralgici della città (come la zona degli imbarchi, il centro storico e le principali arterie commerciali). Risulta fondamentale per il Consiglio Comunale conoscere l’esatta pianificazione strategica e l’efficacia del dispiegamento di queste nuove risorse per verificare se gli obiettivi di prossimità, controllo e sicurezza urbana siano effettivamente perseguiti in modo omogeneo”.
Traffico, sosta selvaggia e imbarchi: i nodi ancora aperti
Le criticità indicate nell’interrogazione riguardano alcuni dei problemi più ricorrenti della mobilità urbana messinese. Tra questi figurano la sosta selvaggia, le difficoltà nella regolazione del traffico e la gestione dei flussi nei punti più delicati della città. Particolare attenzione viene riservata alla zona degli imbarchi, al centro storico e alle principali arterie commerciali, aree nelle quali la presenza della Polizia Municipale assume un ruolo particolarmente importante per la gestione della circolazione. Il gruppo consiliare chiede quindi di capire se l’arrivo dei nuovi agenti abbia determinato un aumento effettivo delle pattuglie destinate proprio a questi servizi.
Quanti agenti sono destinati alle pattuglie di prossimità
Uno dei primi quesiti riguarda la mappatura e la dislocazione del personale. I consiglieri chiedono:“quali siano i criteri d’impiego e la precisa ripartizione territoriale dei circa 140 agenti assunti tramite concorso; in particolare, quanti di essi siano stati assegnati alle pattuglie appiedate di prossimità e quanti ai servizi di viabilità nei punti critici”. La richiesta punta quindi a ottenere una fotografia dettagliata dell’attuale distribuzione degli agenti. Non soltanto quanti siano effettivamente in servizio, ma dove vengano utilizzati e quali funzioni svolgano quotidianamente.
Periferie e sei Circoscrizioni sotto la lente
Un altro punto centrale riguarda la copertura delle periferie. Messina è una città caratterizzata da un territorio particolarmente esteso e articolato, con numerosi villaggi e aree periferiche lontane dal centro. Il gruppo Scurria Sindaco chiede quindi:“in quale misura il potenziamento dell’organico stia garantendo una presenza costante della Polizia Municipale nelle sei Circoscrizioni cittadine, con particolare riferimento ai villaggi e alle aree periferiche storicamente meno presidiate”.
Turni serali e notturni, la richiesta di chiarimenti
L’interrogazione affronta anche il tema della turnazione. L’aumento dell’organico, secondo i firmatari, dovrebbe consentire una maggiore presenza della Polizia Municipale anche nelle fasce orarie serali e notturne. Per questo viene chiesto: “come sia stato rimodulato il piano dei turni del Corpo alla luce dei nuovi innesti, e se sia stato incrementato il personale destinato ai controlli serali e notturni (es. contrasto alla malamovida, controllo velocità e tasso alcolemico)”.
Polizia Ambientale, Commerciale e Infortunistica
Il gruppo consiliare vuole inoltre sapere quanti dei nuovi agenti siano stati destinati alle sezioni speciali. La domanda posta all’amministrazione è: “quanti dei nuovi agenti siano stati integrati nelle sezioni speciali del Corpo, quali la Polizia Ambientale (contrasto al conferimento illecito dei rifiuti), la Polizia Commerciale o la sezione Infortunistica”. Si tratta di settori particolarmente importanti per la gestione quotidiana della città. La Polizia Ambientale è chiamata a intervenire, tra l’altro, sul conferimento illecito dei rifiuti, mentre la Polizia Commerciale svolge attività di controllo sul rispetto delle norme da parte delle attività economiche. La sezione Infortunistica, invece, interviene nella gestione e nel rilievo degli incidenti stradali.
Il nodo delle dotazioni tecnologiche
L’ultima parte dell’interrogazione riguarda le attrezzature fornite ai nuovi agenti. I consiglieri chiedono: “se tutto il personale assunto a seguito di concorso sia stato pienamente equipaggiato con i necessari dispositivi di protezione individuale, radio e strumenti digitali di ultima generazione per l’espletamento del servizio in totale sicurezza”. Il tema delle dotazioni viene quindi collegato direttamente alla piena operatività dei neoassunti. L’ingresso di nuovo personale, secondo questa impostazione, deve essere accompagnato dalla disponibilità di strumenti adeguati per svolgere il servizio in condizioni di sicurezza e con tecnologie aggiornate.
Il concorso che ha segnato una svolta per la Polizia Municipale
Il reclutamento dei nuovi agenti ha rappresentato uno dei passaggi più rilevanti degli ultimi anni per la Polizia Municipale di Messina. Il Comune aveva inizialmente previsto 100 posti a tempo pieno e indeterminato. A febbraio il sindaco Basile aveva incontrato a Palazzo Zanca i primi 100 idonei in posizione utile nella graduatoria definitiva, mentre a marzo era stata avviata la sottoscrizione dei contratti. Successivamente erano entrati in servizio altri agenti attraverso scorrimenti della graduatoria. Il 25 giugno, ad esempio, il Comune aveva comunicato il giuramento di altri 22 operatori, di cui 2 a tempo indeterminato e 20 a tempo determinato, destinati a rafforzare il Servizio Operativo Territoriale e la presenza sul territorio. Il potenziamento dell’organico, quindi, è stato reale e progressivo. La questione posta ora dal gruppo Scurria Sindaco non riguarda tanto il numero complessivo delle assunzioni, quanto la loro concreta traduzione in servizi visibili e misurabili sul territorio.
Dall’aumento dell’organico ai risultati sul territorio
È proprio questo il punto sul quale si concentra l’interrogazione. Dopo anni di carenza di personale, Messina dispone oggi di una Polizia Municipale numericamente più forte rispetto al passato recente. L’interrogativo politico è se questo incremento sia stato accompagnato da una pianificazione strategica capace di migliorare effettivamente la presenza nei quartieri, nei villaggi, nelle aree commerciali e nei punti più critici della viabilità. Il gruppo consiliare chiede quindi all’amministrazione Basile di rendere trasparenti i criteri utilizzati per la distribuzione delle nuove risorse e di fornire dati puntuali sugli impieghi.
