Un minuto di silenzio per chiedere scusa a Lea Garofalo e Denise Cosco, vittime della violenza mafiosa, e per riflettere sulle responsabilità collettive che spesso accompagnano le tragedie di ’ndrangheta. È stato questo uno dei momenti più intensi della seconda settimana del Premio Letterario Nazionale “Mesoraca in Festival – Messurga Opera Prima”, che ieri sera ha vissuto un passaggio di forte valore civile sul sagrato del Santuario del SS. Ecce Homo. Un gesto di memoria e consapevolezza che ha coinvolto la comunità mesorachese, petilina e crotonese, nel segno della cultura, della lettura e dell’ascolto di un territorio che attraverso i libri e il confronto prova a interrogarsi sulle proprie ferite e sulle proprie responsabilità.
La giornata del festival si è aperta nel bosco sacro di San Francesco del Santuario con il chirurgo, scrittore e musicista Massimo Felice Nisticò, protagonista di un dialogo con Lucia Bellassai, giornalista pubblicista e autrice, e con don Francescantonio Spadola, autore e docente di Filosofia e Storia impegnato in ambito diocesano nelle attività legate alla cultura e al turismo. Al centro dell’incontro il libro “All Inclusive” (Rubbettino), un’opera che affronta il rapporto tra realtà e consapevolezza personale attraverso un percorso di riflessione tra filosofia e disincanto. Un confronto che ha coinvolto il pubblico e che ha lasciato particolarmente emozionato l’autore.
“La Calabria deve essere raccontata con le sue magnificenze come il Messurga Opera Prima; riuscire a partecipare un pubblico così attento è uno dei segnali più belli che questa nostra regione può e deve cogliere”, ha dichiarato Massimo Felice Nisticò. Nel corso della giornata è stata visitata anche la mostra fotografica “Quando eravamo operai” di Christian Palmieri e Gaetano Leonardi, che resterà disponibile fino a domenica, insieme al professor Tommaso Greco, ordinario di Filosofia del diritto all’Università di Pisa e corregionale di nascita.
Il messaggio di pace e il ruolo della cultura
Tra reading, musica e momenti di approfondimento, il festival ha ospitato anche il reading di Lucia Bellassai dedicato al Discorso di Pericle agli Ateniesi di Tucidide, gli omaggi a Guccini e l’esibizione della cantante Floriana Mungari. È stato inoltre presentato il progetto che coinvolgerà la Chiesa monumentale del Ritiro e la parrocchia guidata da don Antonio Arcuri, attraverso uno scambio di segni e libri della pace collegato alle attività della Casa della Cultura, rilanciata dall’Amministrazione comunale Parise, Fico Tesoriere.
L’iniziativa è stata accolta e sostenuta anche da don Francescantonio Spadola, che ha sottolineato l’importanza di uno spazio culturale capace di coinvolgere l’intero territorio. Il momento centrale della serata è stato condotto da Elisa Chiriano, autrice e conduttrice radiofonica di “Fuori di Testo”, che ha moderato il confronto con il professor Tommaso Greco, autore del volume “Critica della ragione bellica” (Laterza). Dal dibattito sono emersi forti richiami al valore della pace e alla responsabilità dei territori nel costruire una nuova consapevolezza.
“La pace è un principio, non un valore, ed il sistema di informazione è il principale responsabile di una narrazione che non valorizza le conquiste di una Europa che non è in guerra; ed un principio di rinascita e consapevolezza può partire solo dalle città e dai territori che abitiamo, e da qui a Mesoraca accolgo un processo di dedizione profondamente legato al territorio ed alle persone”, ha affermato Tommaso Greco.
Gli ultimi appuntamenti del Premio Messurga
Il programma del Premio Letterario Nazionale “Mesoraca in Festival – Messurga Opera Prima” prosegue oggi con un appuntamento particolarmente atteso: protagonista sarà Nicola Pesce, uno degli scrittori italiani più apprezzati degli ultimi anni. Alle ore 18.30, al Santuario del SS. Ecce Homo, si terrà il talk con Marco Angilletti, che dialogherà con Elisa Chiriano e Procolo Guida. Dopo le esperienze nel sociale, nel non profit e nei diritti umani, Angilletti presenterà il proprio percorso culturale e letterario, caratterizzato dall’attenzione verso storie spesso poco raccontate.
Alle ore 21.00 spazio all’incontro con Nicola Pesce, che dialogherà con Elisa Chiriano e presenterà anche il suo ultimo romanzo “Camminando tra i fiori scalzi” (Mondadori). Un appuntamento di particolare rilievo, considerando che nel 2026 lo scrittore ha scelto soltanto tre appuntamenti pubblici di questo tipo: dopo Milano e Roma, l’unica altra tappa sarà proprio Mesoraca. Ad arricchire la serata sarà la presenza del maestro Domenico Scordamaglia, compositore, pianista, direttore d’orchestra, didatta e sound engineer, autore di musiche per produzioni cinematografiche e televisive e riconosciuto come compositore della Calabria Film Commission.
La finalissima con la proclamazione del vincitore
Domenica 13 settembre il festival entrerà nella sua fase conclusiva. Alle ore 18.30 spazio al salotto letterario della casa editrice PubliGrafic di Cotronei, curato da Gianni De Simone, con la partecipazione degli autori Tommaso Corda, Federico Ferraro, Bruno Tassone ed Emilio De Masi. Alle ore 21.00 si terrà invece l’incontro con i finalisti della sezione narrativa del premio, con Angela Bubba e Procolo Guida in dialogo con gli autori finalisti. Al termine dell’approfondimento sarà proclamato il vincitore della sezione narrativa. La serata sarà arricchita dalla presenza della maestra Daniela Centorrino, cantante professionista, e da alcune estemporanee di arte pittorica dedicate alla valorizzazione del patrimonio mesorachese.
