Migliaia di persone hanno riempito il porto di Bari per la festa organizzata da Fratelli d’Italia per celebrare il traguardo del Governo più longevo della storia della Repubblica italiana. Sul palco è salita il presidente Meloni, accolta dalle note di “Ma il cielo è sempre più blu” di Rino Gaetano, in una serata dedicata alla rivendicazione del percorso compiuto dall’esecutivo e alla prospettiva dei prossimi obiettivi politici. L’evento si è svolto in un clima di grande partecipazione, con un imponente dispositivo di ordine pubblico coordinato dalla Questura di Bari. Alta l’attenzione anche sul fronte delle proteste: un corteo aveva annunciato l’intenzione di “superare il divieto” di raggiungere l’area del porto. Secondo quanto riferito dai manifestanti, otto persone sarebbero state fermate dalla polizia. Al centro dell’intervento del presidente Meloni il tema della stabilità politica, indicata come elemento decisivo per dare continuità all’azione di governo e rafforzare il ruolo dell’Italia nello scenario internazionale.
Meloni sul palco di Bari: “il governo più stabile è quello che ha avuto più tempo per essere giudicato”
Dal palco della manifestazione di Fratelli d’Italia, il presidente Meloni ha collegato il record dei 1.413 giorni di governo non soltanto alla durata dell’esecutivo, ma soprattutto al consenso raccolto nel tempo. “Il governo più stabile non è per forza anche il più capace, il governo più stabile è semplicemente quello che ha avuto più tempo degli altri per essere giudicato e quel giudizio siete voi con questa presenza e questo entusiasmo. Siete voi insieme ai milioni di italiani ancora al nostro fianco. Di questo dobbiamo andare fieri, non di governare da 1.413 giorni, ma di avere ancora un consenso più alto di quello che avevamo il primo giorno”. Il presidente del Consiglio ha quindi rivendicato la compattezza della maggioranza, sottolineando come la sua esperienza di governo sia fondata su una visione politica e non soltanto sull’opposizione agli avversari. “Noi non stiamo insieme per battere l’avversario”, come quelli che “dopo un’eventuale vittoria non sanno cosa fare. Noi stiamo insieme per costruire idee. Chi si allea per costruire idee dopo 1.413 giorni ha ancora una lista di cose da fare, ecco la differenza”, evidenzia.
“La stabilità è la prima grande riforma”: Meloni rivendica il ruolo dell’Italia in Europa
Uno dei passaggi centrali del discorso del presidente Meloni ha riguardato il rapporto tra stabilità politica e credibilità internazionale. Secondo la premier, la continuità dell’azione di governo avrebbe consentito all’Italia di cambiare percezione nei confronti dei partner europei e internazionali. “La stabilità è la prima grande riforma. L’Italia ha smesso di essere il caso sorvegliato in Europa. Eravamo quelli che cambiavano governo di continuo, ai tavoli internazionali gli interlocutori internazionali dicevano ‘ora questo quanto dura?’. Chi viene trattato così non può trattare, non può far valere il proprio interesse”. Il presidente Meloni ha poi aggiunto: “Con la stabilità si può dettare le scelte invece di subirle, puoi indicare la rotta”. Nel suo intervento ha ribadito anche la necessità di garantire governi scelti dagli elettori e capaci di completare il mandato. “Vogliamo che chiunque vinca abbia i numeri per governare cinque anni. Significa niente ribaltoni, significa niente governi nel Palazzo dopo il voto come vorrebbe fare il Pd anche stavolta. Significa niente compromessi sulla pelle degli italiani, governi scelti dai cittadini per rispondere ai cittadini, perché l’unico giudizio che conta è quello degli italiani”, rimarca Meloni.
Salari e lavoro, Meloni: “gli stipendi sono cresciuti, ma il problema non è risolto”
Ampio spazio, durante la manifestazione di Bari, anche ai temi economici e in particolare alla questione degli stipendi e del potere d’acquisto dei lavoratori. Il presidente Meloni ha rivendicato i risultati raggiunti sul fronte della crescita salariale, ma ha riconosciuto che restano ancora criticità da affrontare. “In questi anni i salari sono cresciuti più di quanto fossero cresciuti in tutto il decennio precedente. Però voglio essere chiara: nessuno di noi pensa che il problema sia risolto. Gli stipendi in italia sono ancora troppo bassi, ragione per cui intendiamo perseverare”. Il presidente del Consiglio ha quindi assicurato che il governo continuerà a intervenire sul tema del lavoro. “Non molleremo su questo – ha assicurato Meloni – perchè noi vogliamo essere il governo di chi lavora e di chi si impegna. Quello dei fannulloni e dei privilegiati lo lasciamo volentieri ad altri in questa nazione”.
Carburanti, Meloni annuncia nuovi provvedimenti: “saranno mirati”
Durante il comizio, il presidente Meloni ha parlato anche della questione dei carburanti, ricordando il taglio delle accise e annunciando nuovi interventi, ma con una strategia diversa rispetto al passato. Dopo il taglio delle accise sui carburanti, “altri provvedimenti sono in arrivo, ma questa volta saranno mirati: non possiamo permetterci di spendere soldi per darli a chi non ne ha bisogno o viene a fare benzina dalla Francia”. Il premier ha quindi sottolineato la volontà di concentrare le risorse disponibili sulle categorie ritenute maggiormente bisognose di sostegno.
Meloni: “la sinistra da anni usa l’antifascismo come arma di distrazione di massa”
“La sinistra sta avendo difficoltà a mettersi d’accordo, inventa ogni giorno una nuova emergenza, Costituzione in pericolo, repressione dissenso, calpestano la libera informazione, i pieni poteri, la deriva illiberale, Elon Musk, il Mossad, ci siamo abituati. Però, di grazia, quando avete finito con questo complottismo, potreste dire agli italiani cosa avete in mente per il loro futuro, perché mandare a casa Meloni non mi sembra un programma particolarmente articolato e si potrebbe dire, si stanno ancora organizzando per le primarie perchè non sono d’accordo nemmeno sulle primarie e se chiedete chi è il premier nemmeno lo sanno. La sinistra usa l’antifascismo come arma di distrazione di massa da 80 anni”. Lo ha detto il premier Giorgia Meloni dal palco del porto di Bari in cui Fratelli d’Italia celebra il traguardo di esecutivo più lungo della storia repubblicana.
Meloni: “il femminicidio esiste, eccome”
“Abbiamo protetto le donne. L’omicidio di Lorena ci stringe il cuore, e ci ricorda che il femminicidio esiste, eccome, e combatterlo non significa dire che la vita di un uomo vale meno, ma riconoscere che nel femminicidio c’è un’aggravante: si uccide una donna perché ha osato essere libera e questo nella società europea e cristiana non è previsto”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
Meloni: “sull’ex Ilva tuteliamo salute ma anche patrimonio industriale”
“L’ex Ilva è la questione più complessa, vede sul territorio chi vorrebbe la sua chiusura e chi vorrebbe valorizzare il suo valore, abbiamo fatto sforzi per garantire la prosecuzione delle attività anche con molte risorse che sono state investite, continueremo a farlo con realtà locali, sindacati, associazioni datoriali, il nostro obiettivo è tutelare la salute pubblica ma anche preservare un patrimonio industriale importante per Puglia e nazione intera”. Lo ha dichiarato il premier Giorgia Meloni.
