Mazzarò paralizzata dai bus, De Luca avverte: “pronto a non farli più entrare a Taormina”

Il sindaco denuncia il caos davanti all’Isola Bella: “tre bus fermi hanno mandato in tilt la viabilità. Se i concessionari vogliono restare devono cambiare metodo”

Un pomeriggio di caos sulla viabilità di Taormina, con lunghe code e traffico completamente paralizzato nella zona di Mazzarò, davanti a uno dei luoghi simbolo del turismo siciliano: l’Isola Bella. A denunciare la situazione è stato il sindaco Cateno De Luca, che ha puntato il dito contro la gestione delle fermate dei bus del trasporto pubblico locale, annunciando possibili provvedimenti drastici nei confronti dei concessionari. Secondo quanto riferito dal primo cittadino, il blocco si sarebbe verificato oggi pomeriggio alle 18:07, quando tre autobus si sarebbero fermati contemporaneamente per consentire le operazioni di salita dei passeggeri, il pagamento dei biglietti e la discesa degli utenti. Una situazione che, secondo De Luca, avrebbe provocato un vero e proprio collasso della circolazione in un’area particolarmente delicata per i flussi turistici.

Tre autobus fermi e viabilità paralizzata davanti all’Isola Bella

Nel suo intervento pubblico, il sindaco di Taormina ha descritto una situazione di forte criticità nella zona di Mazzarò, evidenziando i disagi provocati dalla presenza contemporanea dei mezzi. “Oggi pomeriggio alle ore 18:07 a Mazzarò, di fronte all’Isola Bella, il traffico è rimasto bloccato a causa di tre bus fermi per consentire la salita degli utenti ed il pagamento del biglietto e la discesa dei passeggeri: due in direzione di marcia Catania ed uno che transitava in direzione Messina”, ha dichiarato De Luca. Il sindaco ha sottolineato come il blocco abbia avuto conseguenze pesanti sulla circolazione, con code estese e difficoltà anche per i mezzi più piccoli. “Tutto bloccato con code lunghissime e viabilità in tilt: la fila si allungava e non si riusciva a transitare neppure con un mezzo a due ruote”, ha aggiunto.

Il timore del sindaco: “E se doveva passare un’ambulanza?”

Al centro della denuncia di De Luca c’è anche il tema della sicurezza e della gestione delle emergenze. Il sindaco ha posto una domanda legata alla possibilità che, durante il blocco della circolazione, fosse necessario il passaggio di un mezzo di soccorso. “E se doveva passare un’ambulanza per andare in ospedale?”, ha scritto il primo cittadino, evidenziando il rischio che una situazione di congestionamento possa trasformarsi in un problema per i servizi di emergenza. La questione riguarda in particolare una delle aree più frequentate della città, soprattutto durante la stagione turistica, quando il volume di traffico aumenta sensibilmente.

Convocazione in Regione dopo le denunce del Comune

De Luca ha spiegato che, dopo le precedenti segnalazioni e prese di posizione pubbliche, l’Assessorato regionale alle Infrastrutture ha deciso di convocare un incontro per affrontare la questione. “Dopo le nostre eclatanti denunce l’Assessorato regionale alle Infrastrutture, che ha la vigilanza su queste vicende, ha deciso di convocarci per il 9 settembre”, ha dichiarato il sindaco di Taormina. La riunione rappresenterà quindi un momento di confronto tra amministrazione comunale e istituzioni regionali per affrontare il tema della regolamentazione del servizio e delle modalità operative dei bus.

De Luca: “autista tuttofare? Servono bigliettai e fermate regolari”

La posizione del sindaco è netta: secondo De Luca, per continuare a operare sul territorio di Taormina, le aziende di trasporto dovranno modificare l’organizzazione del servizio.

Nel mirino soprattutto il sistema che prevede che lo stesso autista si occupi anche della vendita dei biglietti e delle operazioni di salita e discesa dei passeggeri. “Se i concessionari del trasporto pubblico locale vogliono continuare a svolgere il servizio a Taormina, o mettono in organico anche il bigliettaio (non è possibile continuare con l’autista tuttofare!) e regolarizzano le fermate nei punti che non creano disagi, oppure mi avvarrò dei miei poteri di ordinanza e non li farò più entrare a Taormina”, ha affermato. Una presa di posizione che apre dunque uno scontro sul futuro della mobilità nella città turistica, con il Comune pronto a intervenire attraverso gli strumenti amministrativi a disposizione.