Un forte temporale ha interessato Palermo nella mattinata di oggi, provocando diversi disagi ai cittadini. La pioggia battente, accompagnata da tuoni e raffiche di vento, ha causato problemi in alcune zone della città, con interruzioni di energia elettrica, strade allagate e difficoltà alla circolazione. Le criticità principali sono state legate alla presenza di tombini ostruiti, che hanno impedito il regolare deflusso dell’acqua piovana provocando accumuli lungo diverse arterie cittadine. In alcune aree si sono registrate anche condizioni di scarsa visibilità e la presenza di ampie pozzanghere che hanno reso più complicata la viabilità.
Il fronte temporalesco ha interessato anche l’area costiera a ovest del capoluogo siciliano. Dopo il passaggio del temporale mattutino non si sono verificati ulteriori episodi di particolare intensità, ma il cielo è rimasto nuvoloso e le raffiche di vento hanno continuato a soffiare con insistenza. La situazione era stata anticipata dalle previsioni meteorologiche, che avevano spinto la Protezione civile regionale a diramare nella giornata di ieri un’allerta gialla per cinque province siciliane: Palermo, Messina, Catania, Trapani e Agrigento.
Amella: “La prevenzione non può essere considerata misticismo”
Sui disagi registrati nel capoluogo è intervenuto il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Concetta Amella, che ha puntato l’attenzione sulla necessità di una maggiore manutenzione delle infrastrutture cittadine. “Arrivano le prime piogge e, puntualmente, arrivano anche i primi allagamenti causati dai tombini ostruiti. Dallo Zen a Mondello, la storia è sempre la stessa. Bastano 10 minuti di pioggia per mettere in ginocchio la città. A Palermo la prevenzione continua ad considerata alla stregua del misticismo. E invece è scienza esatta: si programma, si interviene prima dell’emergenza e si manutengono con regolarità le infrastrutture. Non ci si può ricordare dei tombini soltanto quando l’acqua ha già invaso le strade”.
Il consigliere ha quindi richiamato l’attenzione sulla necessità di una programmazione costante degli interventi, evidenziando come la gestione del rischio idrogeologico urbano richieda manutenzione preventiva e non soltanto interventi in fase emergenziale.
