L’intuizione che ha salvato una vita. La storia del medico di Reggio Calabria e la lettera di chi gli sarà grato per sempre

Un'eccellenza della medicina reggina salva una vita in Puglia: la storia del dott. Fabio Nucera e la richiesta di encomio solenne da parte della famiglia di un paziente salvato con un'intuizione tempestiva

Una visita di cortesia, un gesto di pura professionalità, empatia e umanità divenuto decisivo per salvare una vita. Il protagonista di queta storia è il dott. Fabio Nucera, medico reggino che opera in Puglia, presso l’Azienda Ospedaliero Universitaria Policlinico Riuniti di Foggia. Chiamato dal fratello di un paziente per un consulto, il dott. Fabio Nucera, grazie a una spiccata abilità nella semeiotica, la disciplina che interpreta segni clini e sintomatologia del paziente, è riuscito a dedurre una deviazione della rima buccale e una disartria nel paziente.

Dopo un colloquio con il dott. Antonio Zita, chirurgo vascolare del medesimo reparto, i due si sono trovati d’accordo sull’effettuare una TAC d’urgenza collo-cranio. In radiologia, la dott.ssa Rosalba Silecchia ha confermato prontamente la diagnosi dei colleghi permettendo di procedere ad una revisione chirurgica urgente in sala operatoria, svoltasi con eccellente risultato e di salvare la vita del paziente.

dott. Zita Antonio e dott. Nucera Fabio

Intervistato ai microfoni di StrettoWeb, il dott. Nucera ha espresso una “grande ammirazione per il direttore sanitario Stefano Porziotta“, in grado di selezionare e guidare i 3 professionisti all’interno dell’Ospedale ORR. Riuniti di Foggia divenuto, nel tempo, un’eccellenza medica pugliese.

Parole al miele anche per gli altri due protagonisti: “considero il dottor Zita un titano della chirurgia, un uomo straordinario, di grande umiltà, nonchè un grande amico. – ha dichiarato il dott. NuceraProvo una grande ammirazione per la dott.ssa Rosalba Silecchia, per la sua umiltà, una donna dedita completamente ai propri pazienti, precisa a livelli maniacali nelle diagnosi. Una donna straordinaria, che ha dedicato sulla sua vita alla radiologia diagnostica“.

Il dott. Nucera ha ringraziato i due colleghi “per il lavoro in team, perché se non fosse stato anche per loro due non ci sarebbe stata sincronia nel lavoro di squadra. Quindi possiamo affermare che c’è stata una perfetta sinergia tra Calabria e Puglia con l’eccellente risultato di aver salvato un paziente in tempi record!“.

La lettera del fratello del paziente salvato: la richiesta di encomio solenne

Di seguito la lettera con richiesta di encomio solenne scritta dal fratello del paziente salvato, inviata presso l’Azienda Ospedaliera Universitaria “Policlinico Riuniti” di Foggia:

Al dott. Porziotta Stefano Direttore Sanitario

Al dott. Ruggieri Maurizio primario dell’U.O. chirurgia vascolare

Al dott. Egidio Guerra primario dell’U.O radiologia d’urgenza

Testo di Encomio Ai seguenti:

Dottor Nucera Fabio presso il reparto di radiologia d’urgenza DEU;

Dottoressa Silecchia Rosalba medico radiologo presso la radiologia d’urgenza;

Dottor Zita Antonio medico chirurgo vascolare presso il medesimo reparto.

Scrivo ai dirigenti sopracitati per la straordinaria competenza professionale, la straordinaria prontezza diagnostica e la profonda dedizione dimostrata in occasione di un evento critico. Grazie a questi tre professionisti, grazie a un intuito clinico del Dott. Nucera Fabio, professionista di altissimo livello, per aver notato una deviazione della rima buccale e disartria di mio fratello, in una diagnosi tempestiva e mirata, perché gli chiesi di venire a trovare mio fratello per una visita di cortesia ricoverato presso l’unità operativa di Chirurgia Vascolare.

Il Dott. Nucera propose al dott. Zita, chirurgo vascolare di guardia dello stesso reparto, una tac d’urgenza collo cranio dopo aver notato la complicanza sopradescritta, con il parere concorde del dott. Zita Antonio, hanno salvato la vita a mio fratello, in tal modo, trasformando la scienza medica in un atto di supremo valore umano e in un esempio luminoso di eccellenza e rigore scientifico diagnostico”.

A questo va ad aggiungersi “la prontezza della conferma della diagnosi del dott. Nucera, del dott. Zita e da parte della dottoressa Silecchia Rosalba medico radiologo presso U.O. radiologia d’urgenza tac DEU, provvedendo d’urgenza ad una conferma netta e chiara della diagnosi dei sopracitati Nucera e Zita ad una revisione chirurgica urgente in sala operatoria con eccellente risultato.

Posso solo dire che: questi 3 professionisti hanno condotto un eccelso lavoro in TEAM coordinandosi alla perfezione e sincronia con straordinaria umanità al servizio del bene più prezioso: la vita di mio fratello.

Chiedo che questi tre professionisti sopracitati vengano premiati dalla direzione sanitaria e dalla direzione generale con un ENCOMIO SOLENNE per aver salvato la vita di mio fratello Antonio”.

Da Reggio Calabria fino a Seattle, con due maestri d’eccezione: la storia di Fabio Nucera

Approfondendo la storia personale del dott. Nucera, abbiamo scoperto un percorso che, partendo da Reggio Calabria, attraverso l’Italia fino ad arrivare negli USA. Parliamo di 20 anni di esperienza medica alle spalle, una laurea in medicina e chirurgia conseguita all’estero e una laurea infermieristica conseguita a Catanzaro nel 2007. Nucera vanta, inoltre un master in chirurgia vascolare ed endovascolare svolto nel 2018 con il professor Pietro Volpe e un master di coordinamento delle aree critiche chirurgiche.

Il dottor Nucera ha lavorato in vari ospedali italiani: all’ospedale Luigi Sacco di Milano, nel quale ricevette un encomio dal dottor Antonio Sagone per le sue attività svolte; alla clinica Salus del gruppo Villa Maria di Reggio Emilia, nel quale ricevette una decina di encomi per le per la sua eccellenza nella praticità clinico-medica; al Codivilla Putti di Cortina d’Ampezzo per approfondire gli studi nell’osteite e osteomielite, tumori e infezioni delle ossa; all’Ospedale Cattinara di Trieste nel blocco operatorio e successivamente all’Ospedale maggiore di Trieste, sempre nelle sale operatorie di chirurgia ortopedica.

Da lì fece ulteriori esperienze sulla chirurgia d’anca, di spalla, di gomito e di ginocchio, dimostrando un grande interesse teorico pratico per la materia, il professor Giulio Bonivento e il professor Andrea Maggi furono pienamente soddisfatti del suo operato.

Il dottor Nucera continuò a girare molti ospedali per cercare di affinare sempre di più la sua tecnica. Per un breve periodo lavorò all’Istituto Clinico Città Studi. Importante fu l’esperienza presso il GOM di Reggio Calabria nel 2015 con il professor Pietro Volpe e con il dottor Riccardo Mazzitelli e, successivamente, sempre col medesimo dottor Mazzitelli alla clinica Villa Caminiti di Villa San Giovanni.

Non mancano le esperienze all’estero. Nel 2013 il medico reggino fece un periodo di 3 mesi a Oxfordshire, nel NHS Hospital per imparare le tecniche di pronto soccorso che si usano in Inghilterra. L’anno dopo si recò a Seattle negli States per apprendere tecniche chirurgiche nell’emergenza vascolare ed endovascolare nei pronto soccorso di Seattle, nei trauma center di primo, secondo e terzo livello.

Successivamente, Nucera lavorò all’ospedale Borgo Trento di Verona, all’ospedale San Bortolo di Vicenza nei blocchi operatori, fin quando seguì i consigli del dottor Pietro Volpe, per andare a lavorare in Puglia, esattamente a Foggia, garantendo che ci fosse uno dei migliori ospedali d’eccellenza d’Italia.

Il dott. Nucera conclude con un messaggio importante: “ringrazio infinitamente il prof. Riccardo Mazzitelli e il prof. Pietro Volpe per l’amore che mi è stato dato, per essere stato trattato come un figlio e per tutti gli insegnamenti che mi sono stati dati. Porterò nel cuore questi due medici per il resto della mia vita, sarò sempre e mi sentirò sempre in debito con loro perchè, prima di essere maestri di chirurgia, sono stati maestri di vita“.