L’Etna torna a far paura, nuova nube di cenere: stop ai voli a Catania fino a oggi pomeriggio

Dopo la riapertura durata solo poche ore, il nuovo aumento dell’attività del vulcano ha costretto alla sospensione di decolli e atterraggi. La nube di cenere dal cratere di Nord-Est raggiunge i 4 chilometri di altezza e il vento spinge il materiale verso lo scalo di Fontanarossa

È durata meno di una notte la tregua per l’aeroporto di Catania Fontanarossa, nuovamente costretto a sospendere la propria operatività a causa della cenere vulcanica dell’Etna. Il ritorno dell’attività eruttiva del vulcano siciliano ha infatti provocato un nuovo stop ai voli, con nessun atterraggio e nessun decollo consentiti fino alle ore 15 di martedì 29 settembre. La decisione è arrivata dopo la ripresa dell’emissione di cenere vulcanica dal cratere di Nord-Est dell’Etna, che ha generato una nube eruttiva alta circa 4 chilometri. A rendere particolarmente critica la situazione è stato il vento, che soffia verso Sud e trasporta la nube di materiale vulcanico proprio nella direzione dello scalo catanese. La situazione resta quindi in evoluzione, con il Bollettino dell’INGV tornato a indicare un livello di allerta più elevato dopo il miglioramento registrato nella serata precedente.

Etna, nuova emissione di cenere: aeroporto di Catania nuovamente fermo

Il nuovo stop ai voli arriva dopo giorni particolarmente complicati per la viabilità aerea siciliana. L’aeroporto internazionale di Catania era infatti tornato pienamente operativo soltanto nella serata di lunedì, dopo quasi tre giorni di sospensione dei voli legata alla presenza della cenere vulcanica nell’atmosfera. La riapertura era stata possibile grazie al miglioramento del quadro vulcanologico: l’avviso per il traffico aereo emesso dall’INGV era stato abbassato dal livello rosso ad arancione, consentendo allo scalo di riprendere gradualmente tutte le attività. La nuova accelerazione dell’attività dell’Etna ha però modificato nuovamente lo scenario. La risalita dell’allerta ha portato alla sospensione precauzionale delle operazioni aeroportuali per evitare rischi alla sicurezza dei voli.

La cenere vulcanica dell’Etna e il rischio per gli aerei

La presenza di cenere vulcanica rappresenta uno dei principali pericoli per il traffico aereo in prossimità di un vulcano attivo come l’Etna. Le particelle emesse durante le fasi eruttive possono infatti raggiungere quote elevate e disperdersi nell’atmosfera, creando condizioni non compatibili con la normale operatività degli aeromobili. Il problema non riguarda soltanto la visibilità, ma soprattutto la sicurezza tecnica dei velivoli: la cenere vulcanica può entrare nei motori, interferire con alcuni sistemi e provocare condizioni di rischio durante il volo. Per questo motivo le autorità aeroportuali e gli organismi di monitoraggio adottano procedure molto rigide, disponendo la sospensione temporanea delle attività quando la nube vulcanica interessa le rotte o le aree vicine allo scalo.

Catania, stop ai voli fino alle 15: passeggeri in attesa di aggiornamenti

Con la nuova sospensione, l’attività dello scalo di Fontanarossa resta momentaneamente bloccata. La disposizione prevede che fino alle 15:00 non siano consentiti decolli né atterraggi, in attesa di una nuova valutazione delle condizioni vulcanologiche e meteorologiche. I passeggeri diretti o in arrivo a Catania sono invitati a verificare lo stato del proprio volo con la compagnia aerea di riferimento prima di recarsi in aeroporto. Gli operatori del settore monitorano costantemente l’evoluzione della nube di cenere e la direzione dei venti, elementi fondamentali per stabilire quando sarà possibile ripristinare la normale operatività.

Etna, una settimana difficile per l’aeroporto di Catania

L’episodio di oggi si inserisce in una fase particolarmente delicata per lo scalo siciliano, che nei giorni scorsi aveva già dovuto affrontare pesanti limitazioni operative a causa dell’attività del vulcano. La chiusura temporanea dei voli aveva provocato disagi a migliaia di viaggiatori, con riprogrammazioni, cancellazioni e modifiche ai collegamenti da e verso la Sicilia orientale. L’Etna, uno dei vulcani più monitorati al mondo e tra i più attivi in Europa, continua quindi a condizionare la mobilità della regione, confermando quanto il rapporto tra territorio e fenomeni vulcanici sia centrale per la gestione delle infrastrutture siciliane.

Il monitoraggio dell’INGV: allerta tornata a livello rosso

Il quadro viene seguito costantemente dagli esperti dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, che attraverso i propri sistemi di monitoraggio analizzano l’evoluzione dell’attività dell’Etna. Dopo il miglioramento registrato nella serata di lunedì, con il passaggio dell’avviso per il volo da rosso ad arancione, nella mattinata di martedì il livello è nuovamente salito a rosso. Questo cambiamento ha determinato la nuova sospensione dell’operatività dell’aeroporto di Catania, in considerazione della presenza della nube eruttiva e delle condizioni del vento.

Etna e aeroporto di Catania, una situazione in continua evoluzione

La situazione rimane quindi dinamica e legata all’evoluzione dell’attività del vulcano e delle condizioni atmosferiche. La priorità resta la sicurezza della navigazione aerea e dei passeggeri: per questo motivo ogni decisione viene presa sulla base dei dati forniti dai sistemi di monitoraggio vulcanologico e delle valutazioni delle autorità competenti. L’attenzione resta puntata sul cratere di Nord-Est dell’Etna, da cui è ripresa l’emissione di cenere che ha nuovamente imposto lo stop ai voli nello scalo più importante della Sicilia orientale.