Un viaggio nella storia dell’area dello Stretto e della Calabria nel 1860, l’anno che segnò una delle svolte decisive del processo di unificazione italiana. È questo il tema del convegno “L’Area dello Stretto e la Calabria nel 1860”, in programma venerdì 25 settembre 2026 alle ore 17:00 al Polo Culturale Mattia Preti, all’interno di Palazzo Tommaso Campanella. L’iniziativa, organizzata dal Polo Culturale Mattia Preti, si svolgerà con il patrocinio della Deputazione di Storia Patria per la Calabria e dell’associazione culturale Anassilaos, proponendo un approfondimento storico sul periodo che vide la spedizione garibaldina attraversare la Calabria e proiettarsi verso la conquista della Sicilia e del Regno delle Due Sicilie.
Il 1860 tra Calabria e Sicilia: il ruolo strategico dello Stretto
Il 1860 rappresenta un anno fondamentale nella storia italiana. L’arrivo di Giuseppe Garibaldi in Calabria e il passaggio verso la Sicilia costituirono uno dei momenti centrali del processo che avrebbe portato alla nascita dello Stato unitario. Lo Stretto di Messina, per la sua posizione geografica e strategica, divenne uno dei principali scenari delle vicende politiche e militari che accompagnarono la fine del Regno borbonico. Il convegno vuole approfondire proprio il ruolo dell’area compresa tra Reggio Calabria e Messina, analizzando gli avvenimenti che coinvolsero città, territori e comunità locali durante una fase storica di profondi cambiamenti.
Gli interventi dedicati alla spedizione garibaldina e alle province calabresi
Durante l’incontro sono previsti gli interventi di diversi studiosi che affronteranno il tema da prospettive differenti. Il dott. Ugo Muraca interverrà con una relazione dal titolo “La presa garibaldina di Messina”, dedicata alle vicende che portarono all’ingresso delle forze garibaldine nella città siciliana e al ruolo dello Stretto nelle operazioni militari del 1860. Il dott. Fabio Arichetta approfondirà invece il tema “La rivoluzione del 1860 tra Reggio e Catanzaro”, concentrandosi sugli eventi che interessarono due importanti aree della Calabria e sulle trasformazioni politiche e sociali determinate dall’avanzata del movimento unitario. Il dott. Antonio Buttiglione presenterà una relazione dal titolo “Il 1860 a Cosenza”, con un focus sulle dinamiche che coinvolsero il territorio cosentino durante l’anno della spedizione garibaldina.
Le conclusioni affidate al professor Carmine Pinto
A chiudere i lavori sarà il prof. Carmine Pinto, ordinario di Storia Contemporanea presso l’Università degli Studi di Salerno e direttore del Dipartimento di Studi Umanistici della medesima Università. Il professore offrirà una lettura complessiva degli eventi, inserendo le vicende calabresi e dello Stretto nel più ampio quadro storico del Risorgimento italiano e del processo di costruzione dell’Unità nazionale. A condurre l’incontro sarà Giuseppe Diaco, responsabile Eventi e Filatelia dell’associazione Anassilaos.

