Nella giornata di martedì 22 settembre 2026, a seguito di tempestivi accertamenti condotti in via preliminare e riservata, i Carabinieri della Compagnia di Lamezia Terme hanno identificato e deferito in stato di libertà un soggetto minorenne. All’esito delle prime indagini è emerso che il giovane avrebbe creato un gruppo di conversazione su una piattaforma social network. In tale contesto, il minore avrebbe espresso l’intenzione di aggredire con un’arma da taglio una docente, a suo avviso, responsabile della sua mancata promozione scolastica.
I Carabinieri hanno proceduto in modo tempestivo all’identificazione e al rintraccio del minore ed hanno eseguito una perquisizione presso la sua abitazione, rinvenendo e sequestrando gli indumenti del minore al fine dell’ulteriore sviluppo delle indagini. Contestualmente, sulla base dello specifico quadro informativo tempestivamente assunto, i Carabinieri si sono recati immediatamente anche presso la scuola frequentata dal minore.
Dopo aver informato ina via riservata la Dirigente scolastica, gli operanti hanno effettuato un’approfondita ispezione dei locali che ha condotto al rinvenimento ed al sequestro di un’arma da taglio all’interno di un vano di servizio. Nel corso delle operazioni investigative, i Carabinieri hanno contemporaneamente provveduto anche al sequestro del telefono cellulare in uso al minore al fine di procedere ai necessari accertamenti.
I Carabinieri – coordinati dalla Procura della Repubblica per i Minorenni di Catanzaro diretta dal Dott. Michele Sessa – stanno svolgendo le necessarie indagini al fine di ricostruire completamente la vicenda per consentire all’Autorità Giudiziaria Minorile di valutare compiutamente la posizione del minore indagato.
Si evidenzia i provvedimenti assunti in fase investigativa (e/o dibattimentale) non implicano alcuna responsabilità dei soggetti sottoposti ad indagini (ovvero imputati) e che le informazioni sul procedimento penale in corso sono fornite al solo fine di chiarire la fase in cui il procedimento penale pende garantendosi, in ogni caso, il fondamentale diritto della persona sottoposta ad indagini (o dell’imputato) a non essere assolutamente qualificati come colpevoli fino a quando la responsabilità penale non sarà accertata con sentenza irrevocabile.
