Trump si è arrabbiato con Meloni “perché tiene molto all’Italia e sull’Iran potevate fare di più. Ma non ingigantiamo quanto successo, prima o poi si incontreranno e andrà tutto bene. Ora ci aspettiamo un ruolo dei Carabinieri a Gaza e una nuova presenza in Libano“. È quanto dichiarato dall’ambasciatore degli Stati Uniti in Italia, Tilman Fertitta, nel corso di un’intervista a “Repubblica”. “La collaborazione militare, culturale, economica e politica tra Stati Uniti e Italia non è cambiata – ha aggiunto – Solo perché due persone al vertice (il G7 di giugno in Francia, ndr) hanno avuto una piccola discussione, il resto della piramide non si ferma. Non ha perso un colpo. E poi nonostante il presidente e Meloni abbiano avuto qualche parola di troppo, Trump continua a vedere nell’Italia un leader globale. Dal quale però si aspettava di più. Sull’Iran voleva di più. A mio modo di vedere sull’uso delle basi militari l’Italia ha rispettato la propria parte dell’accordo con gli Stati Uniti, ma non significa che non potesse fare di più e in effetti il presidente voleva di più“.
“Trump ha molte cose di cui occuparsi e non ha tempo di guardare le clausola scritte in piccolo in ogni singolo accordo – ha rimarcato – Semplicemente si aspettava di più. Quando ha grandi aspettative e le cose non vengono fatte come gli piacciono, attacca. È successo anche con Gran Bretagna e Francia. Non attacca i Paesi piccoli, attacca i Paesi a cui tiene, quelli grandi, con una forte leadership. Conosco il presidente Trump e posso dire che non si sveglia ogni giorno dicendo: ‘Non mi piace Giorgia Meloni’. Il presidente ha molto rispetto per lei, non a caso è stata tra i pochi leader invitati a cena a Mar-a-Lago dopo le elezioni e poi all’insediamento. Hanno un rapporto molto buono: non ingigantiamo quanto accaduto, si incontreranno da qualche parte e vedrete che andrà tutto bene“.
