La Calabria dei Parchi protagonista al WTE di Assisi: premiata la GreenWay della Sila per il turismo sostenibile

Grande partecipazione per il progetto Calabria Parchi, che riunisce Parchi nazionali, aree protette e Riserve sotto un’unica identità per promuovere biodiversità, natura e nuove forme di viaggio

La Calabria è stata tra le protagoniste della prima giornata del World Tourism Event di Assisi, grazie alla presenza coordinata del progetto Calabria Parchi, che riunisce Parchi nazionali, Parco naturale regionale, Parchi marini e Riserve sotto un’unica identità e un’unica strategia di promozione. Un sistema ambientale articolato che ha scelto di presentarsi al pubblico con una voce comune, raccontando il patrimonio naturalistico regionale attraverso esperienze immersive, immagini, percorsi e momenti di confronto dedicati al futuro del turismo sostenibile.

Numerosi visitatori hanno affollato lo spazio dedicato alla Calabria, scoprendo una regione fatta di montagne, boschi, laghi, coste e ambienti naturali di straordinaria ricchezza. Particolare successo ha riscosso l’esperienza con i visori immersivi, che hanno permesso al pubblico di entrare virtualmente nei paesaggi dei laghi silani attraverso spettacolari immagini a 360 gradi. Un modo innovativo per raccontare il territorio, trasformando la tecnologia in un’anticipazione concreta dell’esperienza di viaggio e mostrando una Calabria ancora poco conosciuta ma capace di sorprendere per varietà e autenticità.

Calabria Parchi, una rete per raccontare biodiversità e turismo sostenibile

Grande interesse è stato registrato anche per il materiale informativo distribuito nello spazio espositivo, attraverso il quale le aree protette calabresi hanno illustrato biodiversità, itinerari, patrimonio naturalistico e opportunità legate a un turismo sempre più esperienziale e rispettoso dell’ambiente. Il progetto Calabria Parchi nasce proprio con l’obiettivo di mettere in rete realtà differenti, creando una strategia comune capace di valorizzare ecosistemi, comunità locali e territori spesso lontani dai grandi circuiti turistici.

Durante i diversi panel organizzati dal WTE, i rappresentanti delle aree protette calabresi hanno avuto modo di confrontarsi sui temi della sostenibilità, della tutela degli ecosistemi e delle nuove prospettive di valorizzazione turistica. Il confronto ha evidenziato come la conservazione della natura possa diventare anche uno strumento di sviluppo, creando nuove opportunità economiche e sociali senza compromettere le risorse destinate alle future generazioni.

Dalla Sila all’Aspromonte: i territori calabresi si presentano ad Assisi

Il Parco Nazionale della Sila, ente capofila del progetto Calabria Parchi, è stato rappresentato dal Commissario straordinario Liborio Bloise, che ha richiamato il ruolo delle aree protette non soltanto nella conservazione della biodiversità, ma anche nella costruzione di nuovi modelli di sviluppo sostenibile. La tutela del patrimonio naturale diventa così un elemento capace di unire ambiente, comunità locali e turismo, favorendo una crescita equilibrata dei territori.

Il Commissario straordinario del Parco Nazionale dell’Aspromonte, Renato Carullo, ha portato invece l’esperienza di un territorio nel quale natura, geologia, paesaggio e identità delle comunità rappresentano elementi profondamente collegati. La valorizzazione dell’Aspromonte passa anche dalla capacità di promuovere forme di turismo lento e consapevole, in grado di accompagnare i visitatori alla scoperta dei borghi e delle aree interne.

Per il Parco Naturale Regionale delle Serre, il Commissario Francesco Costantino ha posto l’attenzione sul valore delle aree interne e sulla necessità di trasformare il patrimonio forestale, naturalistico e culturale in una possibilità concreta di conoscenza e sviluppo per le comunità che vivono questi territori. Un percorso che punta a valorizzare luoghi caratterizzati da grandi risorse ambientali e culturali.

Dal mare alle Riserve: la biodiversità calabrese al centro del confronto

La dimensione marina della biodiversità regionale è stata rappresentata da Antonio Ciminelli per i Parchi Marini Regionali, con un focus sulla tutela degli ecosistemi costieri e sulla necessità di promuovere una fruizione responsabile del mare. La salvaguardia ambientale è stata indicata come elemento qualificante dell’offerta turistica calabrese, capace di integrare paesaggio, natura e qualità dell’esperienza per i visitatori.

Agostino Brusco, in rappresentanza della Riserva Naturale Regionale Lago di Tarsia – Foce del Crati, ha invece richiamato l’importanza delle zone umide e degli ambienti fluviali, considerati autentici scrigni di biodiversità e luoghi privilegiati per attività di educazione ambientale, osservazione naturalistica e ricerca scientifica.

Per il Parco Nazionale del Pollino, il funzionario Bruno Niola ha evidenziato le potenzialità di un territorio nel quale la ricchezza naturalistica si unisce alla presenza di borghi, culture e tradizioni capaci di costruire un’offerta turistica autentica e profondamente legata ai luoghi. A completare il quadro è stato l’intervento della funzionaria della Regione Calabria, Maria Prigoliti, che ha sottolineato l’importanza di fare rete tra le aree protette e presentare la regione attraverso un’immagine coordinata.

Premiata la GreenWay della Sila: riconoscimento al turismo sostenibile

La presenza calabrese al WTE di Assisi è stata rafforzata anche da un importante riconoscimento. Il progetto “Mobilità sostenibile e scoperta del territorio con la GreenWay del Parco Nazionale della Sila” è risultato vincitore del Premio Mario Bagnara per il Turismo Sostenibile – 2ª edizione 2026, nella categoria “Offerta turistica più innovativa”. A ritirare la targa per il Parco è stato il Direttore Arch. Ilario Treccosti.

«Questo riconoscimento – ha dichiarato Treccosti – premia una visione che mette insieme tutela dell’ambiente, mobilità sostenibile e conoscenza del territorio. La GreenWay vuole offrire un modo diverso di vivere la Sila, più lento e consapevole, permettendo al visitatore di entrare in contatto con il paesaggio e con le comunità che lo abitano. Ricevere questo premio proprio al WTE rappresenta per il Parco uno stimolo a proseguire lungo un percorso nel quale sostenibilità e innovazione diventano strumenti concreti di valorizzazione del territorio».

La Calabria dei Parchi parla con una sola voce

Dalla Sila all’Aspromonte, dal Pollino alle Serre, dalle Riserve fino ai Parchi Marini, ad Assisi la Calabria si è presentata come un grande sistema di aree protette capace di unire territori diversi attraverso una strategia condivisa. Il progetto Calabria Parchi punta così a rafforzare la riconoscibilità del patrimonio ambientale regionale, mettendo al centro biodiversità, sostenibilità e valorizzazione esperienziale. Un racconto unitario che trasforma la natura in una nuova chiave di promozione turistica e che punta a far conoscere una Calabria verde, autentica e ricca di opportunità per chi cerca esperienze a contatto con paesaggi, comunità e patrimoni ambientali unici.