L’incontro di questa sera alla Torre Sant’Antonio di Santa Caterina dello Ionio si arricchisce di due presenze che possono rendere il confronto particolarmente interessante: Marziale Battaglia, presidente del GAL Serre Calabresi, e alcuni “turisti generativi”, tra cui Monica Guasti (T.G. di Santa Caterina dello Ionio). Due mondi che raramente hanno occasione di confrontarsi direttamente. Da una parte il GAL, che opera sullo sviluppo locale e sulla capacità di mettere insieme istituzioni, imprese, associazioni e risorse del territorio. Dall’altra persone che possono raccontare, attraverso la propria esperienza, cosa trasforma un semplice turista in qualcuno disposto a investire in un paese e a convincere altri a fare altrettanto.
È quella che potremmo definire la figura del turista generativo: chi non si limita a visitare un territorio, ma se ne innamora, acquista una casa, costruisce relazioni e, attraverso il proprio racconto e la propria esperienza, porta altre persone a scegliere quello stesso luogo.
Per i borghi del Basso Ionio è una figura strategica. Un turista generativo non porta soltanto presenze: genera economia, recupero di immobili, relazioni, nuovi arrivi e può contribuire a contrastare lo spopolamento e ad allungare la vita dei paesi oltre i soli mesi estivi.
Ecco perché l’incontro con Marziale Battaglia può essere particolarmente significativo. Il GAL può ascoltare direttamente da chi ha scelto il territorio cosa ha funzionato e, soprattutto, cosa manca: servizi, collegamenti, informazioni, esperienze, accessibilità dei borghi, occasioni di socialità e capacità di sentirsi parte della comunità.
È un cambio di prospettiva: non decidere soltanto cosa offrire al turista, ma progettare il territorio anche ascoltando chi lo ha già scelto.
L’appuntamento “La Calabria che resta, la Calabria che attrae”, in programma oggi 4 settembre alle ore 20 alla Torre Sant’Antonio, nasce dalla presentazione di Raccontando la Calabria – Il viaggio continua di Gianpiero Taverniti e metterà a confronto anche We’re South APS, Riviera e Borghi degli Angeli, Pro Loco, operatori, cittadini e turisti.
La presenza di Battaglia e dei turisti generativi aggiunge quindi un elemento concreto alla serata: far incontrare chi può programmare lo sviluppo con chi, scegliendo spontaneamente di investire qui, ci sta già indicando una possibile strada.
Perché forse una delle domande più importanti per il futuro del Basso Ionio è proprio questa: cosa dobbiamo fare perché il turista di oggi diventi il turista generativo di domani?
